Fronte del Palco
 

A Palmi Uto Ughi declama e suona le Quattro Stagioni di Vivaldi con l'Accademia di Santa Sofia

Standing ovation per il maestro Uto Ughi, uno dei massimi esponenti della scuola violinistica italiana. Accompagnato dalla prestigiosa Accademia di Santa Sofia, il Maestro ha incantato il pubblico dell'auditorium della casa della Cultura Leonida Repaci di Palmi, in occasione del concerto promosso, in collaborazione con Ama, dall'associazione Amici della Musica Nicola Antonio Manfroce, presieduta da Antonio Gargano, e cofinanziata nell'ambito dell'avviso pubblico Promozione Eventi Culturali della Regione Calabria.

Uno spettacolo narrato e suonato durante il quale il maestro Uto Ughi ha sapientemente incastonato le celeberrime Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi in un mosaico di bellezza e armonia straordinaria in cui musica, poesia e arte pittorica si sono fuse in un'unica magia. Il pubblico, dunque, non ha solo ascoltato il Concerto n.1 in Mi maggiore (La primavera), il Concerto n.2 in Sol minore (L'estate), il Concerto n.3 in Fa maggiore (L'autunno) e il concerto n.4 in Fa minore (L'inverno), ma anche immaginato e percepito il sonno del capraro, il fluire dei ruscelli, lo spirare dei venti, i ritmi della caccia e la dolce potenza della grandine e della pioggia. Complice della magia che il maestro Uto Ughi con l'Accademia di Santa Sofia ha creato, la declamazione ad opera dello stesso Maestro dei sonetti che Vivaldi compose, senza alcuna pretesa letteraria e al solo scopo di fermare sensazioni ed emozioni donate dalla natura, a corredo delle note. Sonetti che rendono Le quattro Stagioni uno straordinario capolavoro di musica descrittiva.

«Nelle Quattro stagioni, precorritrici di quella musica figurativa di cui Antonio Vivaldi fu uno dei padri, si fondono parole, note e immagini esaltando la musica, quale linguaggio dell'anima compiuto in sè. Si ascolta sempre solo la musica senza conoscere i sonetti che, invece, rivelano la profonda essenza dell'ispirazione di Antonio Vivaldi, compositore

intensamente immaginifico e autore di questo finissimo affresco rappresentativo dell'epoca attraversata dalle tensioni artistiche e letterarie della pittura veneziana di Canaletto e di Tintoretto e dell'opera di Goldoni», ha spiegato il maestro Uto Ughi, giunto a Palmi da Laureana di Borrello dove è stato insignito del premio Una vita per la musica 2021, in occasione del concerto dell'Orchestra giovanile di Fiati diretta dal maestro Maurizio Managò. «Ho un rapporto molto bello con la Calabria che anche in questa circostanza si è rafforzato. Il pubblico attento e partecipe in occasione di questo concerto e la straordinaria bravura dei giovani musicisti che ho ascoltato a Laureana di Borrello testimoniano la fine sensibilità musicale di questa terra che certamente meriterebbe un'Orchestra regionale», ha concluso il maestro Uto Ughi.

Prossimi appuntamenti con la rassegna Synergia 46, martedì 7 dicembre alle ore 17:30, presso Lss Theatre di Polistena, con la presentazione del libro "Cronaca di un avvenimento" contenente le numerose recensioni della rappresentazione dell'Ecuda di Nicola Antonio Manfroce alla 45^edizione del festival di Valle d'Itria a Martina Franca che sarà nell'occasione proiettata, e sabato 11 dicembre alle ore 18, sempre nella cornice dell'auditorium della casa della Cultura Leonida Repaci di Palmi, con il concerto del maestro Roberto Cappello, uno dei migliori pianisti al mondo.