Vibo Valentia
 

Vibo Valentia, il nuovo questore Grassi: "Lavorare per far prevalere i calabresi onesti"

grassiandreaquestorevibo600Il nuovo questore di Vibo Valentia, Andrea Grassi, insediatosi ieri, ha incontrato oggi i giornalisti. Grassi, 52 anni, proviene come vicario dalla Questura di Firenze. Ha una lunga esperienza nell'ambito della quale ha condotto indagini anche sugli omicidi di Marco Biagi e Massimo D'Antona ed ha diretto il Gabinetto interregionale di Polizia scientifica per il Lazio, l'Umbria e l'Abruzzo. Dal 2012 al 2016, anno in cui é stato nominato vicario a Firenze, é stato direttore della Prima divisione del Servizio centrale operativo. Adesso il suo "campo di gioco" è la Calabria Vibo valentia. "È questa la nuova sfida - ha detto Grassi - che sono chiamato ad affrontare". "Il controllo del territorio - ha detto il nuovo Questore di Vibo Valentia - non deve essere di facciata, ma reale".

"Sinergia" é il termine che il questore Grassi ha citato più volte nel corso dell'incontro. "É un aspetto fondamentale - ha detto - per consentire di soddisfare la richiesta di sicurezza che proviene dalla gente. La Calabria è una terra meravigliosa e i calabresi sono delle persone meravigliose. Noi dobbiamo lavorare per fare prevalere i calabresi onesti che vivono in questi territori". Grassi ha ricordato la sua collaborazione "molto proficua" col Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, all'epoca in cui era Procuratore aggiunto a Reggio Calabria. "L'attenzione negli anni '90 - ha detto il questore Grassi - si è concentrata su Cosa nostra e ciò ha permesso alla 'ndrangheta di crescere e di prendere sempre più piede. Per contrastarla servono uomini e mezzi ed è, in fondo, ciò che chiedono i sindacati di Polizia che ho incontrato proprio stamattina. Dalle voci sindacali arrivano situazioni che misurano le esigenze della Polizia e il nostro compito è farvi fronte con i nostri mezzi e poi capire quali sono le mancanze cui sopperire. In questi anni la domanda di sicurezza è aumentata, mentre i nostri organici stanno calando. Ma il capo della Polizia, Franco Gabrielli, sta insistendo su questo punto, dimostrando una particolare attenzione. E io sono molto fiducioso che si possa invertire la tendenza".