Reggio Calabria
 

Reggio, i Sindacati: “Avr, 2° puntata: oltre al danno la beffa”

"Ci siamo lasciati con il comunicato del 15 marzo ove raccontavamo come i dipendenti dell'AVR, operanti sul territorio della Città metropolitana, venivano allontanati e minacciati per essersi "permessi" di chiedere gli obbligatori Dispositivi di Protezione Individuale e per i quali è stata contestata la condotta, con previsione di sanzione disciplinare. Avevamo concluso il nostro precedente comunicato con l'impegno di vigilare attentamente sull'operato dell'Azienda.

Eccoci qui, puntuali, ad evidenziare, una volta di più, il comportamento incomprensibile di AVR SPA.

Ricordiamo che i lavoratori ancora vantano, a seconda dei cantieri, dalle 3 alle 5 mensilità stipendiali, in un periodo drammatico qual è l'attuale e che non consente di affrontare con un minimo di serenità l'allungarsi della "quarantena" per limitare i contagi.

Grazie a pressante opera di intermediazione si riusciva ad ottenere, nonostante le evidenti difficoltà economiche del Comune di Reggio Calabria, in data 18 marzo 2020, il pagamento di diversi bonifici per cifre importanti verso AVR, per cui si pronosticava nell'arco di una settimana l'emissione da parte della Società della mensilità stipendiale di Dicembre verso tutti i lavoratori. Lo stesso dicasi, in maniera differenziata, per alcuni altri comuni nei quali AVR ha l'appalto relativo all'igiene ambientale

Nei giorni seguenti le rappresentanze sindacali ricevevano, dalla dirigenza della Società, ampie rassicurazioni che i pagamenti verso i lavoratori erano stati tutti effettuati.

Ebbene ad oggi 31 marzo 2020, circa una sessantina di lavoratori, distribuiti su più cantieri non hanno ancora ricevuto alcun pagamento relativo alla mensilità di Dicembre, già gravati dalla morosità della società nei loro confronti per i mesi di Gennaio e Febbraio.

Non si capisce quale sia la ratio sottesa a questa distinzione tra lavoratori più o meno "degni", quale sia il discrimine tra chi debba essere pagato e chi no, simpatici ed antipatici? Aziendalisti e non.......? Attivisti del sindacato e lavoratori non esposti? Ai posteri l'ardua sentenza....

Specialmente quando erano state date indicazioni, dai Sindacati all'unisono, di procedere al pagamento verso tutti con la medesima decorrenza. Ci si rende conto che questo metodo di affrontare le cose, e di metodologia di pagamento delle spettanze, ingenera astio, paure incontrollate e contrasti tra i lavoratori.

In un momento del genere ove tutti dovremmo puntare verso la coesione e l'unità di intenti, questi accadimenti corrono il rischio di fungere da detonatori del malcontento sociale, specie nei confronti di chi, in un modo e nell'altro continua a garantire, tra mille stenti, un servizio pubblico essenziale.

Per tali motivazioni, le scrivente OO.SS., denunciando una volta di più i comportamenti inappropriati dell'Azienda chiedono che ciò non abbia più a verificarsi e che si proceda in tempi ristrettissimi al pagamento a tutto il personale delle spettanze dovute". E' quanto si legge in una nota congiunta di FP CGIL FIADEL FIT CISL E UIL TRASPORTI.