Porto di Gioia Tauro, Sul: “Bene impegni presi da ministro Provenzano, vigileremo”

"La visita del Ministro del Sud e della Coesione Territoriale, Giuseppe Provenzano, è stata l'occasione per fare il punto sul Porto di Gioia Tauro e sulle problematiche infrastrutturali e relative al cosiddetto retroporto, ossia all'area industriale largamente sotto utilizzata. Intanto bisogna rilevare che il cambio dell'assetto societario dell'azienda terminalista, fortemente voluto dal SUL, ha prodotto il risultato concreto di un rilancio importante delle attività di transhipment, riuscendo a determinare una vera e propria inversione di tendenza che potrebbe aprire ulteriori interessanti prospettive, stante anche la peculiarità di una delle pochissime strutture portuali capaci di accogliere le grandissime navi da 23.000 teus. Esistono, tuttavia, problemi che devono essere superati con estrema rapidità. Il completamento dell'infrastrutturazione non può vedere realizzati solo i progetti di competenza dell'Autorità Portuale, ed è indispensabile supportare adeguatamente ogni possibile occasione di sviluppo. Perciò il SUL condivide fortemente l'opinione espressa dal Ministro secondo la quale non aver considerato il Sud come priorità ha fatto perdere occasioni ed ha indebolito l'assetto economico dell'Italia tutta.

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"In base a queste considerazioni il SUL ha chiesto iniziative a breve per aiutare un processo di ripresa dopo anni di crisi, ed in particolare:
▪ Il completamento dell'infrastrutturazione ad iniziare dalla fattiva partenza produttiva del gateway ferroviario e della realizzazione del bacino di carenaggio, nonché delle opere previste dall'APQ non interamente messo in atto;
▪ La definizione di norme certe per la fruizione degli incentivi fiscali previsti dalla ZES che oggi non riguardano le aziende del cabotaggio;
▪ Delineare una strategia di forte incremento dell'attività dell'area industriale retroportuale;
▪ Il prolungamento della durata, e la successiva trasformazione, dell'Agenzia per il Lavoro Portuale in art. 17 della L. 84/94, e l'uscita dalla gestione commissariale dell'Autorità Portuale che, per importanza e attività svolta, merita di essere governata da gestioni ordinarie e non commissariali.
Il Ministro ha preso impegni che seguiremo con grandissima attenzione per il valore strategico che il Porto di Gioia Tauro ha per tutta la Calabria e per l'intero Paese". E' quanto si legge in una nota del segretario generale del Sul Calabria, Aldo Libro, e del segretario nazionale Sul Porti, Daniele Caratozzolo.