Reggio Calabria
 

Reggio, svolta la conferenza “La nascita del mondo nel pensiero greco e la narrazione di Platone”

Nella Sala convegni del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, lo stesso Museo, il Centro Internazionale Scrittori con la Cattedra di Teatro Antico e Moderno e la Cattedra di Mitologia Antica e Moderna in collaborazione con il Centro Studi sul Mito (CISM) di Ancona e l'Accademia Siciliana dei Mitici di Palermo (prof. Paola Radici Colace), hanno organizzato la conferenza "La nascita del mondo nel pensiero greco e la narrazione di Platone: Il mito del Demiurgo", secondo incontro del ciclo "Mito ed ermeneutica filosofica in Platone. Dal mito della caverna al mito di Atlantide".

Sono Intervenute: Mariangela Ielo dell'Università di Atene e Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria. Con il supporto di video proiezione ha relazionato Paola Radici Colace, prof. Ordinario di Filologia classica dell'Università di Messina, presidente onorario e direttore scientifico del Cis. L'antichità greca, ha sottolineato la prof.ssa Paola Radici Colace, ha investito grandi energie nel tentativo di elaborare una rappresentazione del mondo, come è fatto e quanto è grande, ma, anche ad elaborare ipotesi sui suoi equilibri dinamici e, perfino, sulle trasformazioni grazie alle quali il sistema è arrivato a darsi quell'assetto stabile che a noi è dato osservare. Per tale motivo si è sviluppato un settore di ricerca ben identificato, con lo scopo di conoscere meglio i corpi celesti e sulla logica che regola il sistema terra-cielo. La Colace nella sua relazione ha ripercorso le grandi tappe della cosmologia greca, (Anassimandro, Parmenide, Filolao) Tale necessità di ricerca astronomica si è sviluppata con lo scopo di conoscere le origini del mondo e la sua organizzazione. In un dettaglio di papiro scoperto nel 1960, si legge che Talete ha detto che il sole si è eclissato quando la luna si trova davanti ad esso. Talete, forse, non pretese di dire che l'eclissi 'avverrà domani' o 'il giorno x', ma si accontentò di dire: 'avverrà durante uno dei prossimi noviluni'. Anassimandro di Mileto fu capace di comprendere le dinamiche della fisica dei greci, asserendo che, libera nello spazio, la terra galleggia senza bisogno di essere sostenuta. Per questa sua grande intuizione viene considerato come uno dei precursori del pensiero scientifico.