Reggio Calabria
 

Sanità, i dem Galimi e Laruffa: “Insinuazioni su operatori sanitari del Reggino generano solo allarmismi e confusione”

"Siamo rimasti sorpresi e sconcertati per l'improvvisa presa di posizione di una sigla sindacale che, in maniera generale e indiscriminata, paventa possibili ipotesi di reato in capo a operatori della sanità dei presidi ospedalieri di Melito Porto Salvo, Locri e Polistena. Viene lanciato il sospetto che qualcuno degli addetti possa essere responsabile del danneggiamento fraudolento della strumentazione, stante la contemporaneità dell'interruzione del servizio TAC. Fermo restando che abbiamo piena e incondizionata fiducia nella Magistratura, non riusciamo a comprendere tale denuncia che coinvolge personalmente e professionalmente il personale tutto (medici, infermieri, tecnici, inservienti, amministrativi, ecc.) senza indicare con precisione eventuali e precise responsabili. Salvo prova contraria, siamo in presenza di personale apprezzato e stimato nel territorio e fuori da esso, che opera in condizioni disumane, spesso comprendo doppio e triplo turno e con strumentazioni vetuste e tecnologicamente superate. E' notorio infatti che il blocco delle assunzioni ha impedito il normale turn over e tantissime apparecchiature sono datate nel tempo e quindi soggette a manutenzione continua e interruzioni di servizio. Cosa diversa sarebbe stata e sarebbe una battaglia per sbloccare le assunzioni, acquistare nuove strumentazioni e intervenire nelle infrastrutture per garantire ai cittadini una sanità di qualità. Ovviamente conosciamo meglio e di più, vivendo in questo territorio, la condizione e la vicenda che riguarda l'ospedale di Polistena, per il quale ci siamo impegnati da sempre per la sua piena efficienza e funzionalità. In questa struttura è presenta una TAC di vecchia generazione che ha ormai oltrepassato i 12 anni di vita ed è abbondantemente superata tecnologicamente; pur in queste condizioni, grazie all'abnegazione del personale tutto, guidato dal Primario, dr. Domenicantonio Cordopatri, ha prodotto oltre 100.000 referti.
Lo stesso Primario, in più occasioni, ha evidenziato, con senso di responsabilità e dovere nei confronti dell'utenza e dell'Amministrazione, la precarietà dell'apparecchio in dotazione che periodicamente, stante l'usura, rischia di bloccarsi.
A tal proposito, anche su sollecitazione degli operatori sanitari e la spinta dei cittadini e delle Amministrazioni del territorio, i Commissari hanno provveduto, nelle more dell'espletamento della gara per l'acquisto di una nuova strumentazione, a riparare la macchia in dotazione. Tale riparazione, però, non è assolutamente indolore, tant'è che l'azienda deve pagare per il solo nolo mensile del "tubo"
€ 6.500,00. E' necessario spingere perché vengano accorciati i tempi della burocrazia che a distanza di oltre quattro mesi non è stata in condizioni di installaste le nuove TAC acquistate per gli ospedali di Polistena e Locri. Su questo terreno il PD è disponibile a fare fronte comune con quanti riterranno di fare battaglie con obiettivi concreti e perseguibili nell'interesse dei cittadini e della sanità pubblica, senza discriminare anche il proficuo contributo delle strutture convenzionate. Ovviamente, per quanto di nostra competenza, come Democratici della Piana ci sentiamo impegnati per garantire alla nostra gente i Livelli Essenziali di Assistenza così come previsto dalle leggi e dalla stessa Costituzione". Lo affermano, in una nota, i dirigenti regionali del Partito Democratico, Michele Galimi e Giovanni Laruffa.