Reggio Calabria
 

Il Mutuo Soccorso Cesare Pozzo Calabria : “Preoccupati per gli utenti dell’Asp Reggio Calabria”

"Il Mutuo Soccorso "Cesare Pozzo" Calabria manifesta forti preoccupazioni per i cittadini utenti dei servizi dell'ASP di Reggio Calabriache comprende l'ex ASL di Locri e di Palmi. L'intreccio di malaffare con la criminalità eil perpetuarsi di continue illegalitàhanno provocato lo scioglimento con il rischio di penalizzare ulteriormente i cittadini.

Lo scioglimento dell'ASP di Reggio Calabria per infiltrazioni mafiose e la situazione di sfascio in cui versa il sistema sanitario calabrese sanciscono il fallimento di 10 anni di commissariamento. In questo periodo di tempo i cittadini calabresi hanno pagato alti ticket sanitari e maggiori tributi con l'aumento dell'IRPEF senza aver raggiunto gli obiettivi del Piano di Rientro.

È evidente il fallimento delle decisioni politiche Nazionali e Regionali che hanno deciso le cariche della Governance (Commissari, Direttori delle ASP e delle Aziende Ospedaliere) e non hanno poi esercitato il controllo e il monitoraggio sugli obiettivi del Piano di Rientro. Come è anche evidente il fallimento della stessa Governance che non è stata in grado di arginare la corruzione, il malaffare, le inefficienze e gli sprechi.

Il denaro pubblico della sanità calabrese destinato a persone bisognose di assistenza e di cure, al solo scopo di alleviare le sofferenze, di garantire il benessere e la dignità, non è escluso che sia stato anche indirizzato verso gli interessi illegittimi d'imprese o di singole persone.

Al centro dell'azione della Governance sanitaria ci deve essere il paziente per evitare che persone senza scrupoli, privi di etica, vedano i cittadini comeuno strumento per raggiungere obiettivi economici o politici.

Noi della"Cesare Pozzo" abbiamo sempre agito, nei 143 anni di attività, per garantire servizi di sanità integrativa al SSN con l'intento di dare il massimo possibile ai soci per garantire opportunità di salute ela scelta di vita che desiderano sia nella società sia nei luoghi di lavoro.

È per queste finalità e mantenere vivo il valore della solidarietà che chiediamo di garantire ai cittadini tutti i servizi diretti e indiretti di competenza dell'ASP di Reggio Calabria per evitare contraccolpi negativi a chi è vittima.

Non è pensabile che nell'era dell'informatizzazione l'ASP di Reggio Calabria non sia stata capace di fare i bilanci dal 2013 alla data attuale e avere il controllo della spesa. I cittadini non possono pagare i danni provocati da altri intenzionalmente o attraverso omissioni di ufficio.

La reputazione della sanità calabrese è bassa sia pure alla presenza di diffuse eccellenze negli ospedali, di professionisti e operatori sanitari che s'impegnano sul lavoro con professionalità, passione e attaccamento dedicandosi interamente e con umanità nel rapporto con i pazienti. Occorre, stabilire regole e farli rispettare al fine di creare il clima giusto e fare avanzare la meritocrazia.

Il Servizio Sanitario Calabrese merita una svolta, proprio in un'ottica di sistema, non parziale, per garantire l'universalità del diritto alla salute e migliorare i servizi ai cittadini, dalla prevenzione, alla cura e alla riabilitazione, limitando fortemente l'emigrazione sanitaria verso le regioni del Nord che oggi costa ai calabresi circa 320 milioni di euro e ridurre i tempi delle liste d'attesa.

La politica deve riorganizzare la sanità calabrese con una legge regionale per dare risposte adeguate ad un territorio vasto con 1.900 mila abitanti e garantire i servizi attraverso la medicina distrettuale con l'integrazione socio-sanitariae la rete ospedaliera.

È necessariouno scatto d'orgoglio della politica, delle istituzioni, degli enti locali, del Governo Regionale e Nazionaleal fine ditrasformare la dispiacevole e grave situazione dell'ASP di Reggio Calabria in opportunità per riorganizzareun sistema sanitario che sia efficiente ed efficace, in grado di dare risposte ai cittadini per come prevede la Costituzione Italiana. Non servono decreti e leggi che limitano la democrazia e di dubbia costituzionalità e nemmeno autonomie differenziate che sanciscono il peggioramento dei servizi universali dalla sanità alla scuola e la secessione fra le aree del Paese". Lo afferma in una nota il Mutuo Soccorso Cesare Pozzo Calabria.