Reggio Calabria
 

Il sindaco Falcomatà alla 21esima Assemblea Europea della Fondazione De Benedetti: “Reggio città aperta ed accogliente, un grande onore ospitare questa prestigiosa assise”

"E' un grande onore per noi poter ospitare a Reggio Calabria questa iniziativa promossa dalla Fondazione Rodolfo De Benedetti. E' una sorta di riconoscimento del grande lavoro che è stato fatto in questi anni nella nostra Città. La comunità reggina ha dato tanto sul piano dell'accoglienza dei migranti, soprattuto grazie alla straordinaria macchina della solidarietà che si è attivata sul territorio, grazie al coinvolgimento di tanti volontari, cittadini, associazioni, il mondo della chiesa e del volontariato religioso e non ultime le istituzioni, che hanno saputo fare squadra nella direzione suprema della tutela dei diritti degli esseri umani. Siamo orgogliosi di questi risultati, orgogliosi di appartenere ad una città aperta e solidale che non si è mai tirata indietro su temi fondanti come quello dell'accoglienza e della cooperazione".

E' quanto ha affermato il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà in apertura della XXI Conferenza Europea della Fondazione De Benedetti dal titolo "How to manage the refugees crisis" in corso di svolgimento nella Città dello Stretto presso Palazzo Corrado Alvaro, sede della Città Metropolitana. Dopo il saluto iniziale del sindaco l'incontro è stato aperto dalla relazione del Direttore della Fondazione Rodolfo De Benedetti Prof. Tito Boeri.

"Ricordo il 3 giugno del 2016 - ha aggiunto il sindaco Falcomatà intervenendo di fronte ad una qualificata platea di operatori - quando nella nostra Città arrivarono a bordo di una nave della Marina Militare le 45 salme di migranti, trai quali molti bambini, che furono poi seppellite al cimitero di Armo. Da allora la nostra Città ha deciso di celebrare ogni anno quella giornata, come simbolo di memoria dello straordinario senso di accoglienza della nostra comunità, della necessità di promuovere la cooperazione e la solidarietà tra i popoli. E' il contributo, simbolico e sostanziale, che la nostra Città ha voluto dare nel quadro più ampio delle dinamiche riguardanti i flussi migratori, un fenomeno divenuto ormai strutturale che in questi anni ha assunto i toni di una sfida epocale, da affrontare non certo esclusivamente sotto il profilo securitario ma attraverso la concertazione e la cooperazione internazionale".