Reggio Calabria
 

Reggio: svolto il seminario “Gli orfani di femminicidio ed il sistema di tutela”

Si è svolto sabato 17 novembre dalle ore 10 presso il Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio il seminario dal titolo "Gli orfani di femminicidio ed il sistema di tutela", organizzato dall'associazione di avvocati "Marianella Garcia" e dal Rotary Club Reggio Calabria Nord e patrocinato dal Comune di Reggio Calabria e dall'Osservatorio regionale sulla violenza di genere. Il seminario ha approfondito le misure giuridiche ed economiche a tutela degli orfani per crimini domestici introdotte dalla legge 4 del 2018 con il contributo di relatori specialisti nel settore della violenza di genere. L'avvocato Natascia Sarra, penalista, moderatrice dell'incontro in rappresentanza del gruppo di avvocati "Marianella Garcia", ha introdotto i lavori sottolineando l'importanza di una legge "da conoscere e da applicare soprattutto in una regione come la Calabria che è tra le più gravemente afflitte dal fenomeno della violenza di genere", descrivendo poi i valori e la mission dell'associazione che, all'interno del Centro Comunitario Agape, svolge attività di consulenza, informazione e assistenza legale, in forma di volontariato, nei confronti delle fasce deboli e svantaggiate del territorio della Città Metropolitana "con la determinazione di chi, da avvocato, ha la consapevolezza di avere un ruolo nella società che non si può esaurire all'interno delle aule di giustizia". La dott.ssa Alessandra Testa, Presidente del Rotary Club Reggio Calabria Nord e promotrice dell'incontro, ha confermato l'impegno del suo club service a fianco della Marianella Garcia ed ha introdotto la platea nel vivo dei problemi affrontati dalla legge con la toccante lettera dei nonni di due bimbi rimasti orfani dopo l'assassinio della madre. La dott.ssa Sabrina Fornaro, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, ha illustrato le principali novità della legge, tra cui l'accesso al patrocinio a spese dello Stato per gli orfani indipendentemente dal reddito, il sequestro conservativo dei beni dell'omicida a garanzia del risarcimento dei danni subiti dai figli della vittima, la provvisionale automatica con la condanna di primo grado dell'omicida e la conversione del sequestro in pignoramento, l'indennità a succedere dell'omicida e la sospensione del diritto alla pensione di reversibilità della vittima. La dott.ssa Fornaro ha sottolineato anche il traguardo culturale segnato dalla legge che pone sullo stesso piano le unioni coniugali, le unioni civili e le convivenze more uxorio e che tutela tutti i figli della vittima a prescindere dal fatto che l'omicida sia anche il loro padre. La dott.ssa Maria Squillace, psicologa del Centro Abuso e Disagio minorile dell'ASP di Reggio Calabria, ha dapprima delineato la psicologia dell'abusante, ricorrendo anche ai duri racconti delle donne assistite in questi anni, descrivendo poi i danni psicologici, comportamentali, cognitivi e sessuali della violenza assistita. L'avv. Pasquale Cananzi, membro dlla Marianella Garcia e Presidente della Camera Minorile di Reggio Calabria, ha sottolineato "l'intelligenza" di una legge che cerca di salvaguardare il futuro di questi orfani ma anche di mantenere il presente, una continuità, per quanto possibile, di abitudini e di affetti, privilegiando, ad esempio, l'affidamento ai parenti più stretti. Perché "dal punto di vista del bambino è indifferente se il reato è stato commesso" e spesso le esigenze processuali ne ostacolano il recupero dell'equilibrio. Sono, poi, intervenute la dott.ssa Giovanna Campolo, Garante dei diritti dell'Infanzia del Comune, e la dott.ssa Lucia Nucera, Assessore alle Politiche Sociali. La Garante ha evidenziato la necessità di superare stereotipi e resistenze culturali tutte italiane nell'approccio al problema e l'importanza delle Istituzioni, prima fra tutte la Scuola, che dovrebbe essere "sentinella del disagio". L'assessore Nucera ha rappresentato la sfida di gestire l'emergenza sociale nel nostro territorio in un momento finanziario difficile, con un numero di assistenti sociali sottodimensionato ma con una forte determinazione che ha portato ad avviare già diversi servizi per l'infanzia tra cui l'assistenza domiciliare, i nidi, il servizio di affidamento familiare diurno. Ha concluso i lavori Mario Nasone, Presidente del Centro Comunitario Agape e Coordinatore dell'Osservatorio regionale sulla violenza di genere che ha condiviso l'esperienza maturata in 50 anni di attività sul territorio al servizio degli ultimi. Nel corso del seminario è stato proiettato il video di Save the Children Italia prodotto nell'ambito del progetto "Abbattiamo il muro del silenzio" .