Reggio Calabria
 

Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Temp: “Personale precario? Sindaco Fuda devia la realtà a proprio uso e consumo”

"Ha veramente dell'inverosimile quanto si apprende dal comunicato stampa del Comune di Gioiosa Ionica, guidato dal Sindaco Fuda, in risposta alla nota dei giorni scorsi a firma dei Segretari Generali di Fp Cgil – Cisl Fp – Uil Temp.

Possiamo affermare che l'Amministrazione con in testa il Sindaco "devia la realtà a proprio uso e consumo" poiché proprio la stessa nota, a firma del primo cittadino , richiama il Dlgs 75/2017 e la circolare n° 3/2017 della Funzione Pubblicale quali, paradossalmente,contengono norme volte al superamento del precariato dando agli Enti la possibilità di stabilizzare il personale precario".

Questo e' quanto dichiarato da Francesco Callea Fp Cgil - Vincenzo Sera CislFp e Stefano Princi Uil Temp.

"Sicuramente i "botta e risposta" a mezzo stampa, come in questa occasione, non sono il modo migliore per risolvere i problemi di questi lavoratori storici della Pubblica Amministrazione, ma non possiamo fare a meno di chiarire alcuni punti normativi, che sicuramente all'Amministrazione Comunale in questo momento, "probabilmente" sfuggono, oltre a ricordare al primo cittadino che esiste una legge ed una circolare Europea sul rispetto della privacy.

Il Sindaco conferma che" l'Ente ha bisogno di questi lavoratori per poter continuare ad erogare i servizi ai cittadini e che l'Ente ha la volontà di stabilizzare o contrattualizzare da subito o comunque negli anni successivi a patto che lo Stato e la Regione assicurino il proprio contributo".

Continua – il Sindaco nella nota -affermandola volontà di stabilizzare tutti e 27 lavoratori ex Lsu Lpu, ma che è ragionevole il prevedere il "tutti o nessuno" e che "ragionevolmente l'Ente tende a reclutare nuove unità lavorative per ripristinare l'organigramma e l'organizzazione ottimale, scongiurandone la contrazione".

Queste affermazioni sono veramente "pesanti" a nostro avviso, non solo perché ledono la dignità dei lavoratori ex Lsu Lpu e delle loro famiglie, ma soprattutto perché è evidente l'intenzione dell'Amministrazione di sfruttare le risorse Stato/ Regione mantenendola propria capacità assunzionale, che come in questo caso ha permesso di reclutare personale esterno a discapito degli Ex Lsu Lpu.

L'ente Comunale, giustificando la scelta adottata, richiamail D.lgs. 75/2017,citando però solo i requisiti previsti dal comma 1 dell'art. 20, omettendo di citare il comma 2 dello stesso articolo, il quale prevede le quote di riserva,destinate per le procedure concorsuali interamente riservate al personale precario,avendo così precluso la stabilizzazione di alcuni lavoratori Lsu/Lpu.

Inoltre la stessa Amministrazione non ha preso in considerazione quanto contenuto nella circolare n° 3/2017 della Funzione Pubblica, che a pagina 7,evidenzia il "diritto di precedenza all'assunzione a tempo

Indeterminato di coloro che sono stati assunti a tempo determinato" ai sensi dell'art. 16 della legge 56/1987.

Per quanto sopra detto si evince chiaramente la volontà del Comune a non voler stabilizzare alcun lavoratore ex LSU/LPU collocati sia nei profili professionali di categoria A e B che nei profili superiori, precludendosi allo stesso tempo la possibilità di usufruire di quei contributi messi a disposizione da parte del Governo e della Regione che ad oggi sono pari a 9.300,00 annua per quattro anni .

E' giusto- concludono i Segretari Provinciali di Fp Cgil – CislFp e Uil Temp - precisare che i sindacati confederali da anni impegnati in questo lunga vertenza, sono stati protagonisti insieme ai lavoratori ad ottenere le deroghe e i 50 milioni di euro che hanno permesso la contrattualizzazione per quattro anni consecutivi che riguarda oltre 4500 lavoratori , quindi 4500 famiglie, con l'unico obbiettivo di continuare la strada già intrapresa fino alla STABILIZZAZIONE di tutti i lavoratori ex Lsu/Lpu.

Perciò - concludono – i tre – non faremo sconti a nessuno , soprattutto a quelle Amministrazioni come in questo caso,che anziché iniziare a stabilizzare con le proprie capacità assunzionali,avendo le figure professionali all'interno del proprio Ente, ricorrono al reclutamento mediante il Centro per l'Impiego".