Reggio Calabria
 

Riace, Siclari (Pcl): "Accogliere i migranti, cacciare Salvini"

"Appena una settimana dopo la manifestazione di solidarietà al sindaco Mimmo Lucano una circolare di 21 pagine emanata dal ministero degli interni risponde ai nuovi guerrieri di Riace scesi in piazza contro l'accanimento politico giudiziario di cui è vittima chi si oppone allo straripare del razzismo e della xenofobia.

La circolare sancisce la deportazione di migranti e la chiusura dell'esperienza Riace.

E' semplicemente vergognoso che in una Calabria piena di comuni commissariati e inquinati dalla mafia per il ministero dell'interno il problema dei problemi sia costituito dal sindaco Lucano.

Tutto ciò mentre la Calabria sprofonda sempre più in una catastrofe idrogeologica che provoca ripetutamente morti, isolamento dei centri abitati, degrado del territorio, collasso del sistema viario e dei trasporti come nel caso del ponte Allaro che ad appena 5 chilometri da Riace attende da anni un intervento che ne recuperi l'agibilità.

Se lo stato fosse diretto dai lavoratori i migranti sarebbero una formidabile risorsa umana per attuare un risanamento territoriale; se i lavoratori fossero al governo le decine di milioni sottratti dalla lega non godrebbero di una vergognosa "rateizzazione" ma sarebbero immediatamente destinate al soddisfacimento dei fondamentali bisogni della società.

Mentre rinnoviamo la più convinta solidarietà del PCL al sindaco Lucano sentiamo il dovere di porre al popolo dell'accoglienza alcune domande fondamentali.

E' possibile affrontare il dramma delle migrazioni con risposte di puro solidarismo?

E' possibile misurarsi con la catastrofe del quadro internazionale con risposte estemporanee e approssimative?

Solo una rottura della cappa plumbea delle idee prevalenti, solo una nuova coscienza che rompa con l'egemonia politico-culturale delle classi dominanti, solo la consapevolezza della necessità di costruire un blocco che unisca migranti e italiani possono dare le sole risposte concretamente risolutrici.

Solo un programma di rivoluzione sociale è l'orizzonte di questo cambiamento, solo un partito comunista coerente, partendo dall'opposizione al vergognoso e reazionario governo Salvini - Di Maio può alimentare questo programma.

Solo la costruzione di un internazionale rivoluzionaria può concretizzare il bisogno di unità tra i lavoratori di tutti i paesi dando risposte alla tragedia delle migrazioni". Lo afferma in una nota Pino Siclari, Commissione Meridionale PCL