Reggio Calabria
 

Fisco, le imprese di Reggio Calabria sono le più tartassate

Fisco1La pressione fiscale media sulle piccole imprese, se non interverranno correttivi, quest'anno tornerà a salire dello 0,3%. Lievemente lontana dal picco del 2012, ma con un segno 'più' che non può certo rallegrare l'ossatura portante del sistema produttivo italiano. A scattare la foto è il Rapporto 2018 dell'Osservatorio Cna sulla tassazione delle piccole imprese in Italia "Comune che vai, fisco che trovi", presentato oggi a Roma, nella sede della Cna, alla presenza del segretario generale dell'associazione, Sergio Silvestrini. Secondo gli analisti della Cna, però, il dato di sintesi non fotografa le profonde differenze nella tassazione locale. La realtà italiana, rileva il rapporto, è infatti molto complessa tanto da far emergere non 'una' pressione fiscale, ma 'numerose' pressioni fiscali. La pressione fiscale vede infatti una "incredibile differenza tra le 137 città esaminate" dalla Cna, con Gorizia che si mostra la più virtuosa con un "total tax rate", del 53,8%, mentre Reggio Calabria si colloca ultima della lista con il 73,4%. "Sono quasi venti punti" di differenza", sono per la Cna "numeri da vertigine"

E' Reggio Calabria è la città che tartassa di più le piccole imprese con un tasso totale salito al 73,4% (+0,2% rispetto all'anno scorso). E' quanto emerge dal Rapporto dell'Osservatorio Cna sul fisco. Fra Irap, Irpef con addizionali regionale e comunale, Imu, Tasi, Tari e contributi previdenziali versati alla cassa artigiani, al titolare di una piccola impresa con sede a Reggio di Calabria resterà solo il 26,6% del reddito prodotto. Le altre città che tartassano di più le pmi sono Bologna (72,2%), seguita da Roma e Firenze (69,5%), Catania (69%), Bari (68,5%), Napoli (68,2%), Cremona e Salerno (67,3%), Foggia (66,8%). Agli antipodi di Reggio Calabria si piazza Gorizia, dove il Ttr incide soltanto per il 53,8%. Nell'ordine seguono Udine (54,5%), Imola (54,9%), Cuneo, Trento e Belluno (55%), Sondrio (55,3%), Carbonia (55,8%), Arezzo (56,1%) e Mantova (56,2%). Di conseguenza mentre a Reggio Calabria il giorno in cui si smette a lavorare per pagare le tasse e si comincia a lavorare solo per se stessi è il 24 settembre, a Gorizia quel giorno è anticipato al 14 luglio.