Reggio Calabria
 

Rissa allo stadio comunale di Bivongi (RC), emessi cinque Daspo

Ferma l'azione del Questore della Provincia di Reggio Calabria dopo il deprecabile episodio del 31 marzo scorso, relativo alla violenta rissa scoppiata al termine della partita, disputata presso lo stadio di Bivongi (RC), tra la squadra della "U.S.Bivongi-Pazzano" e quella della "A.S.D. Real Montepaone", valevole per il Campionato Dilettanti di I^ categoria 2017/18.
Il Questore Raffaele Grassi, il 21 maggio scorso ha emesso cinque provvedimenti di D.A.SPO., per la durata di anni quattro ciascuno, nei confronti di due giocatori e due tifosi della "U.S.Bivongi-Pazzano" e di un giocatore della "A.S.D. Real Montepaone" che, al termine della partita, mentre si trovavano all'esterno dell'impianto sportivo, si aggredivano con spintoni, calci e pugni.
I provvedimenti hanno riguardato i giocatori P. F. cl.'92, giocatore della "A.S.D. Real Montepaone" e R.U. cl.'88, giocatore della "U.S.Bivongi-Pazzano", i quali durante l'incontro erano stati espulsi dal direttore di gara e, successivamente, all'esterno dello stadio, erano venuti nuovamente a colluttazione.

Gli altri tre provvedimenti di d.a.spo. hanno raggiunto D. N. cl.'99, anch'egli giocatore della "U.S.Bivongi-Pazzano", e R. R. A. cl.'66 e R. E. cl.'55, tifosi di quest'ultima squadra.
Unitamente al provvedimento di divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono tutte le manifestazioni calcistiche di qualsiasi serie e categoria, è stato, altresì, imposto ai predetti l'obbligo di presentazione presso l'Ufficio di Polizia competente per territorio mezz'ora dopo l'inizio del primo tempo e mezz'ora dopo l'inizio del secondo tempo di tutte le manifestazioni sportive nelle quali siano impegnate, a qualsiasi titolo, le rispettive compagni calcistiche, convalidato dalla competente Autorità Giudiziaria.
La Polizia di Stato, nella più ampia ottica di recuperare la dimensione sociale del calcio da vivere come passione, divertimento e partecipazione e di garantire la fruibilità in sicurezza dello stadio a tutti gli spettatori, ed in particolare alle famiglie, ribadisce, con l'adozione dei citati provvedimenti, la ferma volontà di bandire ogni forma di violenza, discriminazione e intemperanza dalle manifestazioni sportive.