Reggio Calabria
 

Il Ciclope di Euripide porta in scena il greco di Calabria

Finalmente in scena la storia della lingua greca di Calabria!
Dopo nove mesi di intenso lavoro, ecco giungere a conclusione il progetto To Porpatima tis Glossa, che da ottobre dello scorso anno ha offerto la possibilità ad alcuni ragazzi della nostra provincia, innamorati della propria terra, di partecipare a due laboratori, di lingua greca di Calabria e di teatro, per giungere alla realizzazione dello spettacolo teatrale "O Ciklopi tu Euripidi" (traduzione in greco di Calabria de "Il Ciclope" di Euripide). L'obiettivo del progetto è percorrere il "cammino della lingua" (traduzione letterale di To Porpatima tis Glossa) al fine di formare e sensibilizzare, grazie alla potente arte del teatro, le nuove generazioni alla cultura ed alle tradizioni della Calabria Greca. Così, tramite il famoso dramma satirico di Euripide, lo spettacolo ripercorrerà i vari stadi di evoluzione dell'idioma greco calabro, dal greco antico al greco di Calabria al dialetto calabrese fino alla lingua italiana.
Il progetto, finanziato dalla Regione Calabria, Dipartimento Turismo e Beni Culturali, Istruzione e Cultura all'interno della Manifestazione di Interesse «Giovani alla scoperta della Calabria: cultura, arte e musica», è stato ideato dall'Associazione Apostrofì con la collaborazione del Teatro Proskenion ed il prezioso supporto del Comune di Bova, del GAL Area Grecanica e dell'Associazione Ellenofona Jalò tu Vua.


L'interesse dell'Associazione Apostrofì verso la tutela e la rivitalizzazione del greco di Calabria, lingua a rischio estinzione, nasce dalla consapevolezza che "quando una lingua muore, un modo di intendere il mondo, un modo di guardare il mondo, muore insieme ad essa" (George Steiner). Tutto ciò rientra all'interno di una mission più ampia che si muove su due livelli semantici: un primo livello può ricondursi al significato della parola Apostrofì (in greco di Calabria, si intende un reciproco scambio di aiuto fra le persone di una comunità, ciascuno secondo le proprie competenze e senza aspettarsi nulla in cambio) che richiama l'idea dei soci fondatori di socializzare e mettere a disposizione della collettività la diversità delle proprie competenze per creare e promuovere benessere sociale; ad un livello più generale l'obiettivo è facilitare l'empowerment di comunità attraverso la partecipazione attiva dei cittadini (i partecipanti al progetto sono giovani calabresi innamorati della propria terra e della lingua greca di Calabria) che, riacquistando il senso di appartenenza, la coesione e la speranza, intendono valorizzare le risorse e il patrimonio culturale e linguistico per trasformarlo in opportunità e ricchezza. Non a caso la scelta dell'opera greca da proporre al pubblico è caduta sul Ciclope di Euripide. Il Ciclope rappresenta una parodia del potere tirannico un po' ottuso che guarda all'interesse personale, vive nel presente in funzione dei suoi bisogni più effimeri sfuggendo qualsiasi progettualità volta al futuro; il richiamo ai vizi ed ai difetti della nostra attuale società, è quasi scontato così come lo scuotimento che genera nello spettatore la presa di consapevolezza del proprio potere personale e della possibilità di cambiamento del proprio contesto di vita. Lo spettacolo teatrale O Ciklopi tu Euripidi verrà messo in scena da giovedì 24 maggio a sabato 26 maggio presso lo Spazio Cultura di Bova, messo a disposizione per l'occasione dal Comune di Bova. Quattro le repliche: tre matinée dedicate a studenti di scuole superiori di primo e secondo grado (giovedì 24, venerdì 25 e sabato 26 maggio alle ore 10,30) ed una replica serale aperta a tutti sabato 26 maggio alle ore 18,30. Per informazioni e prenotazioni scrivere ad associazione.apostrofì@gmail.com.