Reggio Calabria
 

Boeri a Reggio Calabria: “No all’abolizione della legge Fornero”

Boeri Tito 1 nuova"L'ipotesi di riportare il sistema pensionistico al criterio '100 e 41', prima della riforma Fornero, necessiterebbe di circa 90 miliardi di euro di copertura finanziaria. Una cifra davvero consistente che andrebbe ad intaccare in maniera significativa l'assistenza alle persone più emarginate e in difficoltà economiche, inficiando pericolosamente la tenuta stessa del sistema pensionistico". Lo ha detto il presidente dell'Inps, Tito Boeri, oggi a Reggio Calabria per illustrare i risultati di un protocollo d'intesa tra l'istituto previdenziale e Regione Calabria che demanda all'Inps gli accertamenti sanitari in materia di invalidità civile, dicendosi contrario all'ipotesi di eliminare la legge.

Tempi di attesa per il riconoscimento dell'invalidita' civile ridotti drasticamente; maggiori controlli per evitare i falsi invalidi. Il presidente dell'Inps, Tito Boeri, ha illustrato all'Universita' Mediterranea di Reggio Calabria i primi risultati del protocollo d'intesa, siglato nel maggio 2017 e già in attuazione dal primo dicembre 2017, tra Regione Calabria, rappresentata dal commissario ad acta per l'attuazione del piano di rientro dai disavanzi del servizio sanitario della Regione Calabria, e la sede regionale dell'istituto di previdenza, al fine di razionalizzare e unificare le funzioni concernenti l'accertamento dei requisiti sanitari in materia di invalidita' civile, cecita' civile, sordita' e handicap, abbreviando l'iter e affidando gli accertamenti all'Inps, che prima erano idi competenza della Regione.

"Il protocollo tra la Regione Calabria – ha aggiunto Boeri – rappresentata dal Commissario ad acta per l'attuazione del piano di rientro del disavanzo del settore Sanità Massimo Scura, e l'Inps, per la durata di un anno, per l'accertamento dei requisiti sanitari in materia di invalidità civile, rappresenta un obiettivo di assoluto valore ai fini del'abbattimento degli effetti perversi sulla gestione dei fondi centrali destinati all'assistenza sociale. Per troppo tempo - ha rilevato Boeri - la spesa assistenziale è servita anche alla creazione di consenso politico, ma l'andamento delle finanze dello Stato non consente oltre l'andazzo di un tempo, anzi, è più che mai necessario, proprio per il principio di solidarietà nei confronti dei cittadini più bisognosi, varare iniziative che abbattano i tempi burocratici degli accertamenti sanitari a chi richiede l'assistenza dello Stato, che così come abbiamo previsto, scenderanno da una media di 118 giorni a 25. Un risultato che non evidenzia soltanto l'efficienza e l'efficacia dei provvedimenti ma che, rispetto ai tempi in cui erano le Asl a svolgere le funzioni di accertamento, scoraggiano abusi e anche i tentativi di corruzione". "Finora - ha continuato il presidente dell'Inps - sono sette le Regioni ad avere aderito al protocollo, che prevede criteri nazionali standardizzati di accertamento, che consento di recuperare differenze molto forti tra diverse aree territoriali del Paese proprio in relazione al riconoscimento del numero di invalidità. Questa innovativa di collaborazione tra diverse amministrazioni pubbliche sicuramente farà bene alle famiglie che hanno bisogni veri e necessitano di una concreta attenzione dello Stato".