Fronte del Palco
 

60 anni di "Kind of blue", le gemme di Miles Davis risplendono al ‘Miramare’ con Presti e cinque giovanissimi talenti calabresi

pmf 1di Walter Alberio - Un viaggio a New York, la visita alla galleria d'arte contemporanea Morrison Hotel, nel quartiere SoHo, e nei posti che hanno fatto da sfondo al periodo d'oro del jazz. Nasce da qui l'idea dei direttori artistici del Play Music Festival, Alessio Laganà e Sergio Gimigliano, di dare vita ad un evento per omaggiare uno tra i dischi più influenti (e tra i più venduti di sempre): "Kind of blue" di Miles Davis. Un "genere" di blue che ancora oggi fa sognare milioni di ascoltatori e appassionati, noto anche per aver portato in auge il jazz modale, distinguendosi dalla scena bebop.

"Ho sempre cercato di suonare le note più importanti di ogni accordo, per sottolinearle. Sentivo gli altri musicisti suonare tutte quelle scale e quelle note, e mai niente che valesse la pena di ricordare", dirà Miles Davis.

Anche da queste convinzioni nascerà un album che ha inevitabilmente segnato la storia del jazz e della musica e al quale, 60 anni fa, lavorò un sestetto leggendario: oltre alla tromba di Davis, Julian "Cannonball" Adderley (sax contralto), John Coltrane (sax tenore), Bill Evans (pianoforte), Paul Chambers (contrabbasso) e Jimmy Cobb (batteria).
E proprio Jimmy Cobb, come annunciato da Laganà, prossimamente farà tappa in Calabria, presumibilmente nella città in riva allo Stretto.

Ieri sera, nell'elegante atmosfera dell'ex Albergo Miramare di Reggio Calabria, la magia di quelle note è stata riprodotta nel concerto organizzato nell'ambito del Play Music Festival. Guidati dal trombettista siciliano di fama internazionale, Alessandro Presti, cinque giovanissimi jazzisti calabresi hanno messo in fila i pezzi dell'album del '59, così come concepiti da Miles Davis, rispettando fedelmente gli arrangiamenti di brani come So What e Flamenco Sketches, ma senza rinunciare all'improvvisazione e anche a qualche composizione fuori dal disco come Milestones (1958).
La linea verde e tutta calabrese è rappresentata dai 17 anni appena compiuti di Andrea Paternostro al sax contralto, Matteo Scarcella al sax soprano, Daniele Laro al contrabbasso, Giuseppe Zangaro al pianoforte e Paco Barillà alla batteria. Fresco talento proveniente da Polistena, Reggio Calabria, Villa San Giovanni, Rossano e applauditissimo ieri dal folto pubblico del PMF.

pmf 2Al di là dell'omaggio e del concerto dedicato a Miles Davis - preceduto dallo storytelling curato da Laganà, Gimigliano e dal videomaker Marco Pugliesi con racconti sulle sessioni di registrazione e il materiale inedito scovato negli archivi della Columbia Records - è proprio questo l'aspetto più interessante del progetto "Kids of blue": offrire uno slancio, sotto l'aura suggestiva e mitica del grande jazz, a ragazzi figli di questa terra, capaci di misurarsi con la storia rocciosa fatta dai grandi musicisti e allo stesso con il proprio talento; dare loro la possibilità di crescere e di – per usare le parole di Bill Evans nelle note di copertina* di "Kind of blue" - esprimersi in comunicazione diretta con le loro mani.

Il prossimo appuntamento con il Play Music Festival si terrà all'Hotel Medinblu di Reggio Calabria, il prossimo 17 aprile, con il concerto dei Crying Day Care Choir, trio folk svedese.

*C'è una forma particolare di arte visiva giapponese in cui l'artista opera in modo spontaneo ma all'interno di una disciplina precisa. In questa forma d'arte l'artista dipinge su una sottile pergamena intelata, con un particolare pennello e un inchiostro nero ad acqua, seguendo un metodo di controllo del gesto, poiché un qualunque movimento che sia poco naturale o interrotto minaccia di interrompere la linea o di distruggere la pergamena. Le cancellature o cambiamenti sono impossibili. (...) Le opere che ne derivano – scrive ancora Evans - mancano forse di complessità e nella composizione e nella superficie pittorica, che invece si trova nella pittura tradizionale, ma si dice che chi la guardi sia capace di leggervi qualcosa che sfugge alle spiegazioni.