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Il racconto. “Un nuovo carburante che trasformi l’odio in amore”

No-Human-Being-is-Illegal-Laura-Sampietro-Global-Education-Magazinedi Antonino Mallamaci* - "Estate 2018. In Italia si registra una crescita eclatante dell'odio; esso si diffonde a macchia d'olio grazie alla campagna anti immigrati, anti rom, anti gay, anti comunisti, anti buonisti col rolex, anti Riace, anti venditori ambulanti sulle spiagge, anti Europa, anti ONG, anti vaccinati, portata avanti dal governo grillo-leghista.
A dimostrazione del fatto che le vicende umane sono per loro natura complesse, alcuni scienziati si riuniscono in gran segreto perché, fiduciosi nel progresso del consesso civile, ritengono che anche dalle cose peggiori si possa tirar fuori qualcosa di buono.
Così, nel loro rifugio in un laboratorio sotterraneo, cominciano a ragionarci sopra. Armati delle più moderne tecnologie e della loro grande conoscenza, matematici, fisici, economisti, antropologi, sociologi, ecc. ecc., danno luogo a un vivace dibattito, riempendo lavagne luminose, tablet, computer portatili e fissi, di formule di ogni genere.
Le idee sono tante, tutte tese a cercare un rimedio ai problemi che generano nella parte meno sana della popolazione, col contributo decisivo del governo - in prima fila il ministro dell'odio con accanto i suoi paggi, giggetto e il conte inesistente – sentimenti rancorosi e intolleranti nei confronti di minoranze di ogni tipo.
C'è chi propone di spargere fondotinta rosa sui corpi dei migranti prima che siano intercettati in mare. Qualcun altro mette sul tavolo l'idea di fornire ai gay una compagna e alle lesbiche un compagno per le loro uscite pubbliche, con un reclutamento su base volontaria tra i buonisti sparsi su tutto il territorio. Per i Rom, due antropologi hanno messo a punto un piano che prevede un corso intensivo di dizione e l'acquisto di abiti completi da uomo, con relativa cravatta, e tailleurs con gonna sopra il ginocchio per le donne, così che possano dissimulare più facilmente la loro appartenenza durante la giornata. "Ma la notte, e nei campi?" chiede qualcuno. Questione delicata, da affrontare anche questa.
Procedendo nella discussione, che si protrae per giorni e giorni, gli esperti si rendono via via conto della enorme complessità del problema, tanto che lo scoramento sembra prevalere. "Affrontando separatamente i singoli segmenti dell'intera faccenda, spiega il prof. De Bonis, difficilmente ne verremo a capo. Bisogna sforzarsi di trovare una soluzione che elimini il problema alla radice, in modo che, a cascata, tutte le singole vertenze si appianino di conseguenza".
In quel preciso istante, i componenti del simposio si girano contemporaneamente verso l'accesso blindato, dal quale provengono urla e improperi diretti ai responsabili della politica energetica e ai padroni delle grandi compagnie petrolifere. "Non se ne può più", grida entrando in sala il più illustre degli esperti, il prof. Magnanimus, un omone di 120 chili almeno dieci dei quali compressi nella calotta cranica in forma di cervello. E continua: "Ho fatto il pieno alla mia utilitaria e ho dovuto sborsare quasi 100 euro. E' una vergogna!"

Nel corso dell'estate, e già dalla primavera, il prezzo dei carburanti è salito vertiginosamente a causa dei continui aumenti del prezzo del petrolio, dovuti alla contrazione dell'offerta per fini speculativi e alle tensioni in alcune aree di produzione.
A questo punto, da un angolo si vede spuntare un dito collegato alla mano di un ometto di corporatura minuta, con una faccia da bambino. Proprio sulla sua testa, gli illustri scienziati vedono brillare una lampadina come quella di Archimede pitagorico. "Prego, professore...ehm (come si chiama, accidenti), prego...". Una vocina timida da scolaretto si sente appena appena: " Scusate, io avrei un'idea, sono il profess..., veramente non sono ancora professore, comunque mi chiamo Pacifico Valente. Ho riflettuto un attimo, dopo quanto affermato dagli illustri professori De Bonis e Magnanimus. Ho messo insieme la grande offerta di odio presente oggi sul mercato e la penuria di petrolio, che sia indotta o meno, che sta mandando alle stelle il prezzo dei carburanti. Se riuscissimo a trovare il modo per trasformare l'odio in benzina, gasolio, gpl, prenderemmo, perdonate il mio dire poco scientifico, due piccioni con una fava: il primo scomparirebbe, e la popolazione avrebbe carburante a volontà e gratis per tutti i mezzi di locomozione". Qualche risata si avverte tra i presenti, ma Magnanimus la stoppa subito. "Signori, l'idea del nostro giovane compagno può apparire di primo acchito ardita e irrealizzabile. Tuttavia, io voglio fare appello a tutti noi, alla nostra fama di studiosi, alla nostra capacità di comunità scientifica di reperire soluzioni innovative che fino al giorno prima appaiono incredibili per la loro temerarietà. Perciò, vi invito a metterci al lavoro senza ulteriori indugi per tentare di dare corpo alla intuizione del profess...ehm, del nostro Pacifico Valente".
Dopo due settimane di intenso impegno, ecco arrivato lo storico momento dell'esperimento di quanto in teoria approntato. In sostanza, gli scienziati hanno stabilito che l'odio può trasformarsi in un carburante eccezionale, capace di far funzionare ogni tipo di motore se il soggetto, definito portatore, soffia potentemente alla bocca del serbatoio dopo aver recitato a memoria l'art. 1 della Dichiarazione dei diritti dell'uomo: Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.
Ovviamente, l'esperimento non può essere tentato con l'ausilio di alcuno dei professori. Pensa che ti ripensa, il solito Pacifico Valente individua il personaggio che più di ogni altro ha in sé una dose di odio tale da fornire un valido banco di prova per questa eccezionale scoperta. "Chi? Nooooo, non accetterà mai. Non riuscirà mai a declamare quell'articolo della Dichiarazione, è inutile provarci". Dice ad alta voce uno degli scienziati. "Colleghi, interviene Maganimus, non voglio ripetere il discorso fatto due settimane fa. Abbiamo visto che niente è impossibile per la scienza. Ci dobbiamo provare. D'altra parte, se la cosa funzionerà i benefici saranno tali che chiunque avrà qualcosa da guadagnarci, anche in termini di consenso". La telefonata al ministro dell'odio parte subito. Dall'altra parte dell'apparecchio, messo in viva voce, si sentono parole che non possiamo riferire lanciate nei confronti di neri, gay, lesbiche, vaccinati, e via dicendo. Alla fine, però, davanti alla prospettiva di vedere i propri consensi aumentare a dismisura per aver risolto definitivamente il problema dell'approvvigionamento energetico degli ITAGLIANI, il ministro cede. "Va bene, ma trovate il modo di eliminare quella formula comunista", chiede ancora. "Non è proprio possibile, senza quella non funziona niente", ribatte Magnanimus. "Mmmmmmhhhhh, e allora facciamolo, porcatroia", è l'ultima frase del ministro dell'odio.
Arriva il rappresentante del governo, e trova l'utilitaria di Magnanimus pronta. "Vada con l'art. 1", lo esorta il professore.
"Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali.....ma no, ma che liberi e uguali! E i terroni?" "Signor ministro, chi?" "No, i terroni non più, è vero...ma i neri, quelli neri neri come la Kiengè, e gli zingari, che rubano le macchine a tutti? Non posso, non posso! Basta!" "Su, signor ministro. Pensi a quanto le saranno grati gli italiani". "Va bene. Allora, tutta d'un fiato: Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza."
"Ora faccia un bel respiro, trattenga l'aria come se stesse sott'acqua e si avvicini alla bocca del serbatoio. Soffi più forte che può". "FFFFFFFFFFFFFFFFFFHHHHHHHHHH".
La macchinetta del professore parte a razzo, senza necessità di essere accesa, e si schianta contro un muro a 100 metri di distanza. Magnanimus ha un moto di rabbia, ma subito capisce che il momento è così importante che la sua utilitaria non è che un dettaglio insignificante. Si comprerà una Ferrari, tanto il carburante se lo farà dare da quel suo vicino di casa che spara ai Rom col fucile a pallini.
Ora Magnanimus e tutti gli altri sono intorno al ministro, lo abbracciano, sorridono, lo baciano addirittura. E lui, cosa fa? Si libera dall'abbraccio e corre via, urlando a squarciagola: " Saviano, ti amoooooooo. Andiamo insieme a salvare quei poveri cristi nel Mediterraneo. Gino Strada, vieni anche tuuuuuuu".
E' l'effetto della sua performance precedente. I professori non gliel'hanno detto, ma una volta scaricato l'odio e resolo carburante, ci si trasforma in "portatori d'amore".
Da oggi in poi, chi di volta in volta accumula odio in corpo potrà scegliere tra andare in macchina, moto, aereo, fare funzionare le fabbriche e tutte le altre cose che hanno bisogno di energia, tutto gratis, oppure prendersela con i poveretti di ogni tipo. E i buoni? Mah, se ce ne sono, di buoni al 100 %, chiederanno aiuto...ai cattivi!"

*avvocato e scrittore