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Fusione tra Rossano e Corigliano: la bellezza della condivisione nell’era dei campanilismi e delle secessioni

coriglianorossanodi Teresa Sifonetti* - Il territorio, la storia, gli usi, i costumi e le tradizioni segnano la vita di un popolo. Gente che attraversa il tempo in secoli e decenni, nelle storie del Sud di antica dominazione borbonica, che si annette al Regno d'Italia. La storia è scritta dalle gesta di statisti e guerrieri, ma spesso passa sopra la teste della gente semplice. Gli ultimi rigurgiti di indipendentismo, vissuti con i referendum di Veneto e Lombardia alla ricerca di statuti speciali e differenziazione fiscale o con la richiesta di indipendenza della Catalogna dalla Spagna, aprono pagine di contrasto tra identità locali e sovranità nazionali.

La paura della contaminazione socioculturale è superata segnando la vita di due comunità calabresi. Rossano e Corigliano si uniscono, accolgono la volontà popolare, realizzano un percorso nuovo,un sentiero che va oltre ogni previsione inaspettata,una variabile indipendente da cui non si può prescindere.Due comunità che hanno espresso il bisogno di purificazione sociale ,nella scelta di unire tradizioni bizantine e marinare, identificate tra storia e antichi simbolismi Codex e nella modernità della contaminazione dell'accoglienza dei migranti. Nella storia dell'Umanità è accaduto spesso che comunità fossero in competizione tra loro ,ma oggi il progresso percorre la direzione parallela di due luoghi,Rossano e Corigliano che con un referendum popolare, esempio reale di democrazia diretta, si fonderanno in una sola realtà amministrativa e politica. La sociologia del territorio vince e dalla Calabria,dal profondo Sud iniziano le avanguardie per nuovi scenari da vivere.

*Sociologa