Dossier
 

“Paolo Romeo autonominato burattinaio del Comune di Reggio Calabria”: i rapporti con Giuseppe Raffa

Raffa Giuseppe Nuova 1di Claudio Cordova - Paolo Romeo ha sempre considerato il lungomare di Gallico quasi come una propaggine della propria abitazione. Anche in epoca recente (già sotto l'Amministrazione Comunale di Giuseppe Falcomatà) il presunto capo della cupola massonica della 'ndrangheta ha gestito – usando talvolta come pretesto la Festa del Mare organizzata dal "suo" Circolo Posidonia – le dinamiche riguardanti la via marina del quartiere della periferia nord di Reggio Calabria.

L'interessamento di Romeo, però, è ben più lontano nel tempo.

Agli atti dell'inchiesta "Gotha", infatti vi sono le grandi manovre riguardanti i lavori di ammodernamento del lungomare, per i quali il fido avvocato Antonio Marra, avendo lì ubicata la sua azienda, premeva che fossero fatti in un determinato modo. Lo stesso, infatti, contatta Romeo, recandosi di persona al Circolo Posidonia, per discutere di questi lavori. Da qui si sviluppano decine e decine di interlocuzioni, in cui Romeo – attraverso funzionari pubblici, ma non solo – dimostra di essere di casa all'interno del governo cittadino.

Romeo conosce l'arte parlamentare e sa come muovere pro domo sua anche semplici iniziative pubbliche. E' quindi conscio del fatto che un'assemblea popolare sia un'ottima arma per svegliare le coscienze, si muove di conseguenza contattando per l'organizzazione l'allora sindaco del Comune di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa, poi Presidente della Provincia di Reggio Calabria. Nel corso della conversazione si fa menzione del costruttore Vito Lo Cicero, titolare dell'appalto dei lavori di ammodernamento del lungomare. E' il 7 aprile 2011:

INTERLOCUTORI:

ROMEO Paolo: R

RAFFA Giuseppe: G

omississ..

R: ..a Gallico facciamo un'assemblea popolare per la via marina...//

G: Paolo però non mi mettere in difficoltà...perché guarda là io non so cosa dirti perché là c'è Lo Cicero che è sul piede di guerra..//

R: No...no...mi segui oggi alle 11...//

G: Eh...//

R: ..stamattina...siamo con il direttore dei lavori...con i tecnici del comune...//

G: Eh//

R: A individuare una soluzione...a trovare una soluzione...capisci...//

G: E domani...dici che...la...la esponiamo...//

R: Si...si...si...si...si...hai capito...//

G: Va bene...ok...//
R: Va bene...alle 18...ora io glielo dico pure ai tecnici stamattina...//

G Se vengono...//

R: Che vengano pure loro domani..(incompr.)...//
G: Che venga Marcello quantomeno...//

R: Si viene Marcello, Fortugno...viene il direttore dei lavori..(incompr.)...//

G: Vedi che Beniamino Scarfo' me ne ha...credo i mercatari...che forse dice che non si..(incompr.)...//

R: No...si...già abbiamo parlato già...l'avevo mandati io...//

G: No...perché ho capito che voleva lui un pò di..(incompr.).. perché l'aveva un poco trascurato perché si era comportato male...//

R: Eh....eh...eh..(incompr)...//

G: Però...ormai si è..(incompr.) con il ristorante...//

R: Si...si..(ride)...//

G: Mannaia la madosca...//

R: oggi...//
G: Comunque abbiamo sbloccato tutto là...//
R: Si...l'ho visto...l'ho visto...//
G: Possiamo fare tutto allora...//
R: Ieri gli hai firmati quelle altre cose a Nuccio...//
G: Si...si...si..//

R: Così...già sono protocollati...oggi domani vediamo di fare uscire sulla stampa pure sta cosa...ne parlo con Latella...no?...//

G: E tu che dici.. vuoi che esco e poi voi uscite a ruota oppure usciamo insieme come vuoi?//

R: No...ne...ne parliamo con Latella...//

G: Eh//

Omississ...

All'interno della burocrazia locale, Romeo ha facilità di interlocuzione con il dirigente Marcello Cammera (alla sbarra nel processo "Gotha"), ma anche con i funzionari Bruno Fortugno e Domenico Macrì.

E, ovviamente, con il sindaco del tempo, Giuseppe Raffa. Questi, infatti, è imputato nel processo "Gotha" per corruzione, con riferimento alla vicenda che ha per co-protagonista l'ex magistrato Giuseppe Tuccio, grande amico del pregiudicato Romeo, al quale si rivolgerà per vedersi finanziare lautamente con soldi pubblici un libro sulla Città Metropolitana. In quell'occasione emergono i rapporti e i contatti (anche elettorali) di Romeo con Raffa. Rapporti che, evidentemente, sono comunque da retrodatare ulteriormente. In una conversazione dell'8 maggio 2011, Romeo avverte Raffa di farsi delucidare da Domenico Macrì sulle varianti apportate al progetto di ammodernamento del lungomare, già discusse da lui con l'interessato e che sicuramente saranno oggetto di domande nella riunione che è stata fissata per il giorno seguente: "Verrebbe da chiedersi se il Romeo abbia avuto, nelle more, un incarico al Comune o cosa più probabile si sia autonominato burattinaio dell'Ente Locale?" scrivono gli inquirenti nell'informativa che compendia le tante conversazioni intercettate a carico di Romeo. Ecco la conversazione:

INTERLOCUTORI:

ROMEO Paolo: R

RAFFA Giuseppe: G

Carlo: C

C: Pronto...//

R: Ah...Pronto...//

C: Si...//

R: Ah...Paolo Romeo sono cercavo Peppe...//

C: Salve Avvocato Carlo sono...//

R: Ah... Carlo ciao bello...//

C: Si...//

R: Eh...//

C: Eh...mmmm...//

R: Avevo visto in agenda che per domani non è impegnato...la...l'incontro qui a Gallico alle 19:00...//

C: Si ho segnato Maharaja...//

R: Si, si...//

C: E poi quello dei mercati del giorno dopo, si, si ora gliel'ho anche ricordato vediamo un attimo...//

R: Vabbenissimo...perché venga...//

C: Un attimo però che vedo...//

R: Si...//

C: che è con delle persone, un attimino avvocato...//

R: Si, si...//

C: Scusate...//

Nell'attesa si sentono rumori e voci di sottofondo e si sente squillare un telefono..//

G: Pronto...//

R: Peppino...//

G: Bello...//

R: Ti stai preparando per domani per Gallico...Incomprensibile...//

G: Si, lo abbiamo segnato si...//

R: Eh...ti volevo dire, guarda...che...parla con Mimmo...//

G: Come?...//

R: Con Mimmo Macri'...//

G: Eh...//

R: Perché lui ha fatto l'ordine ai progettisti per la variante, Mimmo Macri' per il lungomare di Gallico ha già supposto la variante, fatti aggiornare da lui sulle cose fatte per il lungomare perché domani pomeriggio ti chiederanno pure del lungomare capisci...//

G: E quindi che devo fare io scusa...//

R: Se chiami Mimmo Macri'...//

G: Eh...//

R: Digli: Mimmo, cosa abbiamo....cosa hai fatto?...rispetto diciamo alle cose che ti avevo...//

G: Alle...eh...//

R: Eh...e lui ti dirà, io c'è l'ho pure un foglio ma te lo fai mandare tu il dispositivo che ha fatto...//

G: Ora lo chiamo subito via...fammi chiamare...//

R: Poi qui, l'acque reggine hanno pulito qua, la fogna l'hanno tolta..//

G: Si lo so sono in guerra pure questi.. maledetti a noi altri...//

R: No, no, l'hanno tolta comunque la fogna, l'hanno eliminata ora si tratta di fare, un, di, di, di fare poi parlo io con Macri', un ordine di servizio alla ditta per fare la pulizia con una ruspa per mettere in sicurezza un po' tutta l'arenile che era cantiere diciamo...no...//

G: Si...//

R: Questi sono gli interventi, poi prima...mmmm...delle 19:00, poi ci sentiamo un minuto domani.. vabbene...//

G: Vabbene....//

R: Ti aggiorno intanto da Mimmo Macri' fatti dire tutto quello che ha fatto...//

G: Vabbene...//

R: E fatti mandare pure, fatti mandare l'ordine che ha mandato lui ai direttori dei lavori...//

G: Vabbene...//

R: Vabbene...//

G: Ciao...//

R: Ciao Bello ciao...//

G: Ciao, ciao, grazie, ciao...//

Importante la conversazione intercettata all'interno dei locali del circolo Posidonia tra Romeo, l'imprenditore Lo Cicero e l'uomo di fiducia di Romeo, Amedeo Canale, già assessore comunale e imputato nel processo "Gotha" per associazione segreta. Nel corso della conversazione Lo Cicero si lamenta con il Romeo del fatto che l'allora sindaco di Reggio Calabria Demetrio Arena non si stia comportando in modo corretto nei suoi confronti. Lo Cicero di fatti esordisce: "lui praticamente dice... cioè... pago, ti pago uno stato di avanzamento, ti pago qualcosa, purché tu domani mattina, io ti do quattro soldi, neanche li depositi in banca, io me li riprendo e te li ributto a Gallico. Funziona?..."

Ed ancora:

L: E allora tu intanto vedi di pagarmi, mi devi pagare i miei interessi, perché a me questi soldi in banca mi sono costati, l'ira di Dio, va bene? Tu intanto non devi tergiversare, perché tu non devi tergiversare, perché adesso mi hai rotto i coglioni...//

R: Mi devi dare il mio... pare che ti cerco il tuo...//

L: Mi devi, mi devi dare qualcosa, dopodiché tu non mi devi ricattare, perché se tu mi ricatti, io me ne fotto di te...//

R: Mi incazzo...//

L: E io sono già incazzato... perché vedo che sta esercitando questa politica...//

R: Ma io te lo avevo detto...//

Romeo è d'accordo con Lo Cicero sul fatto che il Comune non stia assumendo un atteggiamento consono nei suoi confronti ma che stia mettendo anche in discussione quello che era già dato per scontato ovverosia delle concessioni in ambito progettuale concertate con il predecessore alla guida del Comune ossia Raffa. Ad un certo punto della conversazione nel momento in cui i toni della discussione si fanno più accesi e gli animi si esacerbano, Romeo viene fuori con il suo carattere e la sua volitività: "Quello che gli dico io lo devono fare... sennò se la fanno nel culo, perché già l'ho fatta io la sintesi, della strategia, la strategia te la dico io quale deve essere, perché sennò che facciano che cazzo vogliono e si assumono come ti dicevo le responsabilità davanti al padre eterno, oltre che dinnanzi alla storia. Primo... i lavori devono finire da "Mimmo", i lavori a terra, non possono cominciare da la, perché se i lavori a mare devono essere diversi da quelli che sono stati fatti sino a "Mimmo", devono aspettare almeno un anno per vedere la natura che gli dice, rispetto al fatto che mettono i massi a ottanta metri fuori...".

Romeo parla dunque con grande sicurezza di una gara d'appalto promossa da un ente pubblico e vinta da un costruttore. L'avvocato Romeo, peraltro, non è legato da nessun vincolo lavorativo né con l'imprenditore Lo Cicero né con il Comune ma pretende ugualmente di voler assumere delle decisioni che riguardano la cosa pubblica, nella fattispecie l'ammodernamento del lungomare di Gallico, per il sol fatto che lì ha sede un circolo ricreativo, il Posidonia da lui ufficiosamente condotto.