Dossier
 

“Questi supermercati li abbiamo aperti?”: le mani dei Libri sulla scalata alla GDM

reggiocalabriaquiiper600di Claudio Cordova - Per gli inquirenti, Emilio Angelo Frascati è un imprenditore molto vicino alla 'ndrangheta e, in particolare, alla cosca Libri. Frascati viene arrestato nell'ambito dell'inchiesta "Fata Morgana", per la scalata alla GDM, l'azienda di Carlo Montesano proprietaria dei supermercati Quiiper, fallita negli scorsi anni e oggetto di una procedura d'asta, per l'acquisizione dei tanti centri commerciali sparsi tra Calabria e Sicilia. La GDM S.p.a. era stata dichiarata in stato di insolvenza e sottoposta alla procedura di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi dal Tribunale di Milano. Quindi, il Ministero dello Sviluppo Economico aveva nominato il prof. Marcello Parrinello, Commissario Straordinario dell'impresa, al fine di gestire il programma di vendita del complesso aziendale. Quest'ultimo, era stato autorizzato - dopo un procedura di vendita all'asta senza esito - a procedere alla cessione anche frazionata dei numerosi rami d'azienda (corrispondenti ai vari punti vendita) della S.p.a.,a trattativa privata. La gestione di tale procedura si era rivelata particolarmente complessa, anche per la necessità di tutelare i diritti dei lavoratori che, tramite le organizzazioni sindacali, avevano promosso varie iniziative pubbliche ed indotto la locale Prefettura a farsi carico di un ruolo di mediazione tra i vari interessi coinvolti. Molti dei rami d'azienda non erano titolari dell'immobile in cui si svolgeva l'attività commerciale; sicchè, la trattativa coinvolgeva, direttamente o indirettamente, anche i proprietari o coloro che avevano la disponibilità giuridica degli immobili in questione. L'interesse del Frascati per i punti vendita GDM era risalente all'epoca precedente la dichiarazione di crisi che aveva aperto la procedura di amministrazione straordinaria; se ne trova traccia, infatti, già durante la procedura di concordato preventivo con continuità aziendale (che prevedeva l'affitto o la cessione dei predetti rami d'azienda), avviata dal Tribunale di Milano.

Frascati viene coinvolto nell'inchiesta quale soggetto avente la disponibilità sostanziale di imprese attive nella grande distribuzione alimentare. Una procedura d'asta che Frascati – ritenuto dagli inquirenti imprenditore vicino alla 'ndrangheta e, nello specifico, alla cosca Libri – vuole vincere. Nonostante gli altri interessati siano due colossi come Immacolato Bonina di Barcellona Pozzo di Gotto e Floriano Noto, imprenditore catanzarese da anni nel settore. Fatti aggravati in quanto consumati al fine di agevolare l'infiltrazione della 'ndrangheta reggina nel settore della grande distribuzione alimentare; ed in particolare, di consentire a Frascati di potere restare baricentrico nelle future assegnazioni dei citati rami d'azienda, così da potere meglio garantire gli interessi delle imprese di fornitura di beni e servizi riferibili alla 'ndrangheta e l'assunzione dei dipendenti dalla stessa sponsorizzati, alle imprese che, acquisendo tali rami d'azienda, dovevano accettare d'inserirsi nel sistema criminale governato dalla predetta associazione.

Agli atti del maxiprocesso "Gotha", dove la posizione di Frascati è confluita, anche una nota del Ros dei Carabinieri che identifica l'imprenditore come un soggetto di riferimento della cosca Libri. Un dato che i militari dell'Arma non ricavano solo da pregressi accertamenti, forniti soprattutto dai collaboratori di giustizia, nel processo "Olimpia", ma anche da dati investigativi molto più recenti.

Sono, in particolare, le intercettazioni ambientali ad apportare gli elementi più significativi, consentendo di acclarare - ad esempio - non soltanto le datate cointeressenze di natura economica vincolanti Frascati, il boss Pasquale Libri e il nipote di questi, Pino Libri, ma anche e soprattutto il rinnovato interesse evidenziato dai vertici di cosca, nessuno escluso, verso il settore della grande distribuzione. In tale quadro l'imprenditore reggino avrebbe rappresentato la testa d'ariete adoperata dalla potente cosca di Cannavò per infiltrare lo specifico settore. Sono intercettazioni tra il boss Pasquale Libri e le figlie Serafina, Angela e Silvana Consolata: in tali conversazioni, a più riprese, si sarebbe fatto preciso riferimento a Emilio Angelo Frascati a e al progressivo sviluppo della manovra tesa, in particolare, all'acquisizione del complesso aziendale GDM, con tutte le connesse opportunità in termini di redistribuzione di centinaia di posti di lavoro. Ma anche Pino Libri e la moglie Monica Iaria avrebbero sfruttato la contiguità di Frascati tanto in relazione al soddisfacimento di alcune contenute esigenze sopravvenute quanto - nell'ottica del medio lungo periodo - per acquisire il controllo d'uno degli esercizi commerciali che l'imprenditore stava per acquisire a Reggio Calabria.

Già nell'agosto 2013, Pasquale Libri e la figlia Serafina, in totale assenza di qualsivoglia formale coinvolgimento in determinate dinamiche esprimessero il proprio manifesto interessamento verso l'operato di Frascati e segnatamente verso l'acquisizione del complesso aziendale della GDM. I due riferiscono peraltro di aver già interloquito con Frascati, con il quale si ripromettevano di parlare in relazione all' esigenza di assicurare un significativo numero di assunzioni:

PASQUALE : MI HA DETTO LAURA L'ALTRO GIORNO CI SIAMO SENTITI... ... ([NC) ... FRASCATI .. APPOSTA ERA DA SUO SUOCERO GLI HA DETTO SUO

SUOCERO A FRASCATI .•... ([NC) ...

SERAFINA: FRASCATI?

PASQUALE: ... (INC).. .ANGELO

SERAFINA: DEVO VEDERE DI PARLARGLI ...

PASQUALE: ... PARLA SI SI... LO PORTAVA IL GIORNALE ...

SERAFINA: LA PARMALAT...

PASQUALE: PARMALAT... E A LUI RESTA PARMAREGGIO......(INC)... DEVE PAGARE GLI HO DETTO, ALAMPI TRA QUELLI CI SONO PURE, CHE SE LE ASSUME LUI E QUEST'ALTRO DI MESSINA

SERAFINA: BONINA ... (INC)...

PASQUALE: STATEVI ATTENTI E CI ... E SE NE PRENDE LUI ... E CI ASSUMONO 180 PERSONE ... SONO 500 ... MA NON PENSO CHE MI FA .. (INC) ... QUEGLI ALTRI ...... (INC)... DEVONO ASSUMERE UNA PERCENTUALE PER OGNI FAMIGLIA GLI HO DETTO IO ...

SERAFINA: QUESTO BONINA DICE CHE SE LI PORTA TUTTI LUI OPERAI ... NON VUOLE SAPERE NIENTE UNICO SFIZIO C'ERA UNA RAGAZZA CHE LAVORAVA LÀ ED È VENUTA CON MIO ZIO ...

PASQUALE: GLI HO DETTO IO DI FARMI IL ... IL QUIPER... GLI HO DETTO lO...

SERAFINA: GLI HO DETTO DI METTERE LE COSE IN CHIARO DA SUBITO ...

Siamo ad agosto, ma l'interesse del boss Pasquale Libri permane per mesi. A dicembre, parlando con l'altra figlia, Angela, all'interno del Policlinico di Reggio Calabria, dove era ricoverato, il vecchio patriarca si informa sull'apertura dell'Auchan. Libri si dimostra informato sul fatto che tre punti vendita sarebbero stati acquisiti proprio da Frascati. Appena due giorni dopo, un'altra conversazione, questa volta con la figlia Silvana Consolata, Pasquale Libri fa ancora riferimento all'acquisizione di Frascati e al numero di persone che sarebbero state assunte. Ma la conversazione più importante è quella del 10 dicembre 2013, con la figlia Serafina e da tale conversazione gli inquirenti traggono un ulteriore dato della vicinanza di Frascati agli ambienti della cosca Libri:

PASQUALE: " ...MA OUESTI SUPERMERCATI LI ABBIAMO APERTI?.. "

SERAFINA: " ... UNO L'AUCHAN... "

PASQUALE:"... AH ...FRASCATI NON HA APERTO ANCORA... ? "

SERAFINA: "...NON SO SE HA APERTO LUI OUESTI... NON PENSO...

Nel marzo 2014, Frascati viene anche intercettato per due volte col figlio, della presenza in azienda di personaggi riconducibili alla cosca Libri, intenzionati a parlare con lui."Quaderni", vengono chiamati, con un grossolano linguaggio criptico. In entrambi i casi quest'ultimo lasciava cadere il discorso, non ritenendo evidentemente opportuno approfondire la cosa per telefono.

Ma la contiguità di Frascati alla cosca Libri emergerebbe anche da alcune conversazioni intercettate a carico del nipote del boss Pasquale Libri, Pino Libri. Questi è uscito dal carcere da alcuni anni, dopo aver scontato la pena rimediata nel processo "Testamento". E già nelle settimane antecedenti alla scarcerazione – siamo nell'ottobre 2014 – la moglie di Pino Libri, Monica Iaria, avvierebbe una serrata attività di raccolta liquidi che sarebbero serviti alla famiglia. E' in quel momento di difficoltà che la donna abbandona le precauzioni del caso e contatta direttamente Frascati che fornisce piena ed incondizionata disponibilità, non soltanto attraverso un concreto contributo economico, ma offrendole altresi autovettura e/o qualsivoglia altro supporto si fosse ritenuto necessario per l'occasione: "Ora vediamo quanto mi dà Angelo" dice la donna al marito. "Ti saluta tanto Angelo" dice la moglie a Pino Libri. "Un buon incasso" dice ancora la Iaria, questa volta al figlio Domenico.

Un incontro, quello tra Pino Libri e Frascati, che sarebbe poi effettivamente avvenuto nel novembre 2014. E, appena rientrato dal colloquio, Libri rende edotta la propria famiglia. Un episodio che per i Carabinieri del Ros sarebbe l'ennesimo riscontro della intraneità di Frascati alla cosca Libri: "Risulta infatti non soltanto assolutamente emblematico tanto il fatto che, dopo 7 anni di assenza dalla scena, una delle prime preoccupazioni di Libri Giuseppe sia stata proprio rappresentata dall'immediata ripresa dei contatti con quest'ultimo – che assurge evidentemente ancora una volta a figura imprenditoriale di riferimento quanto soprattutto l'oggetto della conversazione, nuovamente incentrato sulle dinamiche legate alla grande distribuzione. Il tutto in assenza di qualsivoglia formale compartecipazione tra le parti nel senso" scrivono i militari dell'Arma. Emblematiche le parole riportate da Libri allorquando in ragione d'una serie di problematiche interne rappresentate da Frascati, avrebbe quest'ultimo a fare tutto quanto ritenesse più opportuno, laddove lui si sarebbe "accontentato" di acquisire il controllo d'uno dei supermercati di imminente apertura (" ...ANGELO A ME NON INTERESSA... PER ME TI PUOI PRENDERE TUTTA REGGIO... IO QUELLO CHE TI CHIEDO È SOLO QUESTO QUA!"... (...) ... QUELLO LA SOPRA E SE GLI DANNO QUESTO QUA ... (..) ... ), e non avrebbe avanzato qualsivoglia altra pretesa (" ... GLI HO DElTO "PER ME TI PUOI PRENDERE TUITA REGGIO, ME NE FOTTE TRE CAZZI! EH PERÒ... IO NON TI STO CERCANDO NIENTE PER ME... NE' LAVORO NE' NIENTE ... NIENTE!..").