Il massone (dimesso) amico di Paolo Romeo ispirò lista a sostegno di Falcomatà

trombaenzo500di Claudio Cordova - Con Paolo Romeo avrebbe avuto un rapporto abbastanza intenso tanto da partecipare alla redazione di un volume – costato 15mila euro – sul pesce azzurro e sui pesci dello Stretto, nell'ambito della prima Festa del Mare, la kermesse ispirata dai Circolo Posidonia dell'avvocato, considerato a capo della cupola massonica della 'ndrangheta. I due vengono anche intercettati dagli inquirenti, proprio mentre organizzano tutto a puntino per la Festa del Mare e la pubblicazione di "Scopri l'azzurro", in collaborazione con Slow Food.

Le testimonianze di almeno tre diversi testimoni del maxiprocesso "Gotha" indicano Enzo Tromba come massone piuttosto attivo negli anni intorno al 2010: l'imprenditore Nicola Trotta, il farmacista e uomo forte di Confindustria, Valerio Berti, e l'avvocato Enzo De Stefano. E', in particolare, Trotta a raccontare di essere stato iniziato alla massoneria proprio da Tromba: Trotta parla dell'esistenza di una loggia ispirata dallo stesso Tromba, mentre Berti e De Stefano raccontano al pm Stefano Musolino delle dimissioni di Tromba dalla massoneria da almeno qualche anno. Un momento che l'ufficio stampa della Gran Loggia Regolare d'Italia (attivissimo, in questi giorni) data nel 2010.

Sarà proprio Tromba, comunque, a presentare Romeo a Trotta, definendo l'avvocato, già condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, come un "massone in sonno". E sarà proprio Tromba a organizzare la collaborazione tra l'imprenditore attivo nel settore enologico e la Festa del Mare.

Tipo eclettico, Tromba.

Con un passato nei Democratici, poi nella Margherita e, ancora, nell'Italia dei Valori. Di Idv Tromba diviene anche commissario, quando il partito può vantare il consigliere regionale Giuseppe Giordano, politico che Trotta fa rientrare nel circuito di Paolo Romeo, avendolo conosciuto nell'ambito della Festa del Mare: "C'era una persona legata molto a Tromba, un tale Giuseppe Giordano, Presidente del Consiglio Provinciale che non so che cosa faccia ora, eh! Perché persi i contatti con Tromba, persi i contatti con Giordano". Trotta, comunque, esclude la partecipazione di Giordano alla massoneria: "So che era nel circuito elettorale politico ma non mi fu mai indicato come una persona in riferimento alla massoneria, no".

Tromba, invece, era massone e puntava in alto, avendo persino fondato una loggia tutta sua, prima di litigare, a dire di Trotta, col Gran Maestro Fabio Venzi. Una circostanza che la Gran Loggia Regolare d'Italia ha comunque smentito. Nel 2013 sogna anche la candidatura alle Politiche, senza però ottenerla. Ma non demorde. Tra massoneria e politica, il tempo passa e da massone "in sonno" o, meglio, dimesso, Tromba nel 2014 arriva a sostenere la coalizione di centrosinistra con cui Giuseppe Falcomatà diventa sindaco di Reggio Calabria dopo gli anni dello scioglimento del Consiglio Comunale per contiguità con la 'ndrangheta. In rete è anche possibile trovare alcune foto che ritraggono insieme Tromba e l'attuale sindaco Falcomatà. Una lista che torna utile alla coalizione del giovane candidato sindaco, dato che Officina Calabria raccoglie 3500 preferenze, riuscendo a ottenere anche un seggio nel Civico Consesso, rappresentato da Filippo Bova.

Giornalista, da sempre attivo nel rimanere sulla cresta dell'onda nel panorama cittadino, Tromba fonda una serie infinita di associazioni (dalla Cooperativa Turismoxtutti all'Osservatorio sulla Città Metropolitana), nel 2016 fonda persino un giornale online Veritas News 24.

Nome dal sapore un po' massonico, un po' come Officina Calabria, a dire il vero.

Eppure lui nasce come imprenditore attivo nel settore delle forniture ospedaliere e farmaceutiche, un po' come l'ex "fratello" Pasquale Rappoccio, imprenditore considerato vicino ai clan: "Enzo Tromba una volta mi chiese, disse scusa mica vai nella Locride tu? Gli dissi io, sì, ci vado spesso, per lavoro ci andavo spesso, disse mi devi

fare la cortesia di andare all' ospedale di Locri e mi fece smontare nel reparto rianimazione delle apparecchiature e furono smontate proprio con i, con... Lo ricordo con banalità magari ma è una cosa che non lo posso mai dimenticare perché lui disse fammi un favore, c'è quest'azienda che. dobbiamo smontare st'apparecchiature perché c'era un difetto ma io andai nel reparto di rianimazione a smontare l'apparecchiatura proprio ca (con la) gente che stava vicino alla rianimazione ma si vede che erano anche apparecchiature già staccate, non erano vitali" racconta Nicola Trotta, ricordando un favore fatto a Tromba.

Altri tempi, quelli della fratellanza massonica.

Riceviamo e pubblichiamo in maniera integrale la replica inviata alla nostra redazione dalla Cooperativa Turismoxtutti:

Egregio Direttore
in riferimento all'articolo "Il massone (dimesso) amico di Paolo Romeo ispirò lista a sostegno di Falcomatà" pubblicato sul suo giornale oggi, e a quanto da Lei testualmente dichiarato :
"..........., Tromba fonda una serie infinita di associazioni (dalla Cooperativa Turismoxtutti all'Osservatorio sulla Città Metropolitana), nel 2016 fonda persino un giornale online Veritas News 24"
chiariamo quanto segue:
Il Dott. Enzo Tromba, che ringraziamo per la dedizione e la professionalità con la quale ha ricoperto la carica di direttore, non è il fondatore della Cooperativa sociale Turismo per Tutti, né della testata giornalista Veritas News 24 (che non è assolutamente un nome dal "sapore un po' massonico). Con riferimento a quest'ultima il Dott. Enzo Tromba, né ha assunto la direzione a gennaio 2016 (successivamente ad incontri avvenuti in occasioni di carattere culturale) e presentato le sue dimissioni ad ottobre 2016.
L'ideatore nonchè editore della testa giornalistica è la coop Turismo per Tutti.

Pertanto, per le motivazioni suddette, Le chiediamo, di rimuovere tali informazioni.

Certi di un Suo cortese riscontro, porgiamo cordiali saluti.

Il Presidente
Patrizia D'Aguì

Creato Lunedì, 13 Marzo 2017 09:30