Cosenza
 

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Prima edizione del "Rende Book Festival"

"Questa mattina ho avuto il piacere e l'onore di tagliare il nastro della prima edizione di Rende Book Festival. Non solo un concorso di scrittori, ma anche una tre giorni con un programma intenso dove ci saranno presentazione di libri, workshop su grafica, scrittura creativa..... e ogni sera da questa sera a domenica spettacoli musicali e degustazioni. Ringrazio gli organizzatori. Tutto è curato in ogni minimo dettaglio e il Castello di Rende è la location ideale per questo interessante fine settimana. Salite nel nostro centro storico e buon fine settimana a tutti". Subito dopo il taglio del nastro arrivano le dichiarazioni sui social da parte di un soddisfatto sindaco di Rende Marcello Manna che invita i cittadini a partecipare ad un evento molto importante per il centro storico. Anche l'assessore al centro storico Domenico Ziccarelli è " molto contento di un evento che darà la possibilità a molti giovani di conoscere meglio e visitare il nostro centro storico". Il Book Festival rendese è concepito come un "viaggio itinerante", una full immersion tra le bellezze artistiche del borgo medievale, dove protagonisti assoluti saranno i libri ma...non solo. Momenti musicali e gastronomici accompagneranno gli ospiti del Book Festival, organizzato dall'Associazione Culturale CO.RE., con sede a Palazzo Vercillo Martino. Il Book Festival di Rende è un'occasione di incontro e scambio culturale a 360°, a partire dagli appuntamenti in programma al Castello di Rende, già sede del Museo d'Arte Contemporanea Bilotti, che per l'occasione diventerà uno dei "Luoghi di Carta" in cui prenderanno vita incontri con gli autori e presentazioni di libri.Il Book Festival sarà anche un vero e proprio Premio CO.RE., che riserverà all'opera vincitrice l'acquisto di un ingente numero di copie da distribuire gratuitamente nelle scuole di Rende. Durante l'intensa tre giorni del Rende Book Festival sarà possibile incontrare gli autori e le case editrici, partecipare a una serie di workshop gratuiti, inclusi quelli sul digital comics, a cura del Museo del Fumetto di Cosenza. Ad allietare il tutto, ottima musica e ottimo cibo.

IL PROGRAMMA DI DOMANI.

SABATO 18 NOVEMBRE

9.30 Apertura della fiera

10.00 - 11.15 Presentazione Libro fuori gara Giacomo Leopardi mancato erede di F. P. Maulucci
11.30– 12.00 Presentazione libro in gara Nemesis di Davide Rende
12.15– 12.40 Presentazione libro in gara Quando l'amore diventa follia di Stefania Lo Piparo
12.40– 13.00 Presentazione libro in gara I Nemici del Cavaliere di Davide Gambale

14.30 – 15.45 Workshop SCRITTURA CREATIVA con Elena G. Mirabelli

16.00 – 16.30 Presentazione libro in gara Neverlet me go di Cristian Caruso
16.45 – 17.15 Presentazione libro in gara Io sono l'imperatore di Stefano Conti
17.30– 18.00 Presentazione libro in gara La Donna Giusta di Caterina Ambrosecchia
18.15 – 19.15 Presentazione libro fuori gara Amori e amanti della Pompei antica di F.P. Maulucci
19.30– 20.00 Presentazione disco di Alberto La Neve - NEMESI - Manitù Records

20.00 Live Music Alberto La Neve - Manitù Records - e degustazioni

DOMENICA 19 NOVEMBRE

9.30 Apertura della fiera

10.00 - 11.15 Workshop GRAFICA EDITORIALE dalla Carta al web con Sergio Molinari
11.30 – 12.45 Workshop COME SI COSTRUISCE UN FUMETTO con Luca Scornaienchi

16.00 – 17.15 Workshop DIGITALS COMICS con Davide Rende
17.30 – 18.30 Incontro con l'autrice Carmela Paonessa (Scrittrice) e presentazione della mostra
18.30 CERIMONIA DI PREMIAZIONE dei LIBRI IN GARA

20.30 FESTA FINALE a cura di Jamaica Animation e degustazione

“Gioielli d'Artista” di Valeria Cataudella. Dal 14 al 25 novembre presso il Museo del Presente di Rende

Sarà inaugurata domani, 14 novembre alle ore 18, la mostra personale "Gioielli d'Artista" di Valeria Cataudella che avrà luogo presso il Museo del Presente di Rende (sala "Singapore") e debutterà con l'intervento del Critico d'Arte Roberto Sottile.

Valeria Cataudella, pittrice e scultrice di origini siciliane si è laureata all'Accademia di Belle Arti di Roma. Crea la sua linea di monili ed accessori nel 2000.

I luoghi ideali per le sue creazioni sono i concept store e le gallerie d'arte nel mondo. Questi oggetti del desiderio colpiscono per il loro valore di creazione d'arte oltre che di oggetto da indossare. Ogni materiale prezioso viene sempre mixato in modo fascinosamente spontaneo a materiali poveri, dando forma ad un concetto di lusso understated. È il suo valore artistico che decora, non il valore oggettivo.

Dalla natura con tale spontaneità sceglie accostamenti di colori quasi a ricordare l'arte fauve. È energia pura e forza.

Rame, argento, oro ed acciaio vengono accostati senza una logica economica. Allo stesso modo ambra, onice, topazio, quarzi, ametista, corallo, acqua marina, si incastonano in modo inedito, intrecciati a pelle, celluloide, vernici, macramè.

Compongono le collezioni Valeria Cataudella: bracciali, collane, chocker, spille, cinture, cappelli e colli.

La forza artistica di queste creazioni caratterizza fortemente il look di una donna di grande temperamento, capace di lasciare il segno.

Per l'allestimento della mostra al Museo del Presente "Gioielli d'artista" è forte il concetto di mixare materiali poveri a materiali preziosi. Grandi scatole di cartone riciclato ed opportunamente decorato, diventano con, un gioco d'incastro, gli espositori dei gioielli. L'arte prevale sempre sul valore oggettivo della creazione comunque forte, bella e con una propria anima.

La mostra, patrocinata dal Comune di Rende attraverso l'Assessorato alla Cultura, proseguirà fino al giorno 25 dello stesso mese.

Il Borgo dei Borghi fa tappa ad Altomonte

Appuntamento la domenica pomeriggio con il Kilimangiaro, il programma di Rai3 diventato punto di riferimento di conoscenza, esperienza e cultura del viaggio e, più in generale, del mondo e dei suoi protagonisti. In studio con Camila Raznovich si alterneranno esperti e viaggiatori che porteranno in dote le loro esperienze e le loro suggestioni.

Nella puntata di domenica 19 novembre "Il Borgo dei Borghi" visita Altomonte in Calabria. Situato ai piedi del Parco Nazionale del Pollino, viene citato dallo scrittore romano Plinio il Vecchio che nella sua "Historia Naturalis" ricorda lo squisito vino Balbino. Una visita ad Altomonte inizia dalla Chiesa di Santa Maria della Consolazione, raro esempio di arte gotica-angioina. Si prosegue, poi, per il Convento dei Domenicani, dotato di un chiostro a due ordini, con pilastri ad archi romani e volte a crociera, e la Chiesa di San Francesco di Paola in stile barocco con interni stuccati e dipinti.

Il borgo è inserito in uno scenario naturale che abbraccia le cime del Pollino e dell'Orsomarso, il mare Ionio, la piana di Sibari e la valle dell'Esaro. A pochi chilometri si trova il Parco naturale del Farneto, un tempo riserva di caccia. Diverse le attività artigiane come la lavorazione della terracotta realizzata ancora con gli strumenti di un tempo. Tra i prodotti tipici il pane e le "scalette", biscotti con farina, uova e cannella, preparati in occasione delle feste.

Seconda edizione del premio di poesia "Umile Francesco Peluso"

Il premio di poesia "Umile Francesco Peluso" Calabria Enotria 2017, seconda edizione si è tenuto nei giorni scorsi presso la Galleria d'Arte Le Muse di Myriam Peluso in Cosenza.

Premio voluto dai figli del compianto e amatissimo padre Umile Peluso, politico, senatore e già sindaco di Luzzi, promotore nel 2006 della prima edizione del premio e amante della poesia.
I figli con grande commozione lo hanno voluto ricordare rifacendo la seconda edizione, che è stata presenziata dal presidente dell'Accademia cosentina, neoeletto, professor L. Conforti.

Il vincitore è il poeta Angelo Napolitano, che ha ricevuto un premio in denaro, seconda arrivata una giovanissima studentessa, Letizia Papaianni, terzo il siracusano, Di Pietro, menzione speciale del presidente di giuria è andata a Carmela Costanzo di Roma. A fare da cornice la mostra "I Venti e il Mito" di Franco Azzinari.

Agli altri vincitori è stato consegnato un opuscolo con una proposta letteraria offerta dalla casa editrice Vitale edizioni di Sanremo e menzioni speciali da parte dell'Associazione. Tante le attestazioni di stima anche dal Consiglio provinciale della Regione Calabria, presente il vice sindaco di Luzzi, la dottoressa Leone. Seguito all'evento un buffet offerto da uno dei locali della Movida di Piazza santa Teresa, Primadi

I partecipanti al premio sono stati in dodici considerando anche il fatto che il premio è stato organizzato in poco tempo è stato un buon riscontro con tanti concorrenti di altre regioni da Padova a Siracusa. La giuria che è rimasta segreta fino allo svelamento dei vincitori si è riunita più volte lavorando con serietà, discutendo: contenuto, forma, stile, presentazione, emozioni e non sono mancate le sorprese. All'apertura delle buste con i nomi dei vincitori, ha destato grande riscontro la II classificata Letizia Papaianni, di Montalto Uffugo che con la sua prima composizione poetica si attesta già nel suo primo concorso al II posto e che nessuno dei giurati avrebbe scommesso fosse così giovane. Difficile la scelta, poesie tutte molto belle che a qualcuno è valsa la menzione speciale dell'Associazione nella persona di Myriam Peluso.

la copertina dell'Antologia riporta un acquerello, simbolo di Calabria Enotria di Clovis Aquino, donato in un CD in originale ai vincitori del premio

Per l'Associazione i poeti che hanno partecipato sono tutti vincitori, infatti avranno la possibilità di farsi conoscere e/o riconfermarsi con una silloge, proposta letteraria pervenuta, in collaborazione con l'associazione, dalla casa editrice di Sanremo, su citata, e che è stato un modo di ringraziare tutti i poeti partecipanti, che hanno espresso chi secondo metrica, chi secondo verso libero, la bellezza delle loro idee. Dal sociale con la bella poesia "Discarica" in cui il consumismo imperante non tiene conto della vita umana, buttata nella discarica con vecchie tv e altri prodotti industriali alla vincitrice Vendemmia, i cui versi ricordano la bellezza delle pagine bibliche; le vite rubate dal mare del terzo classificato al prisma della vita di Frida Kahlo. Riportiamo le prime quattro classificate al premio che dalle parole di Myriam Peluso si vorrebbe istituzionalizzare, affinché si possa dar maggior prestigio alla Poesia, molto amata ma poco letta, e ricordare il senatore Peluso. Fu un grande uomo, di famiglia contadina e amò sempre lo spazio poesia, infatti nel Portale di Luzzi : Già subito dopo la seconda guerra mondiale è animatore di Circoli culturali e cinematografici. Nel 1950, insieme a Renato Zangheri – diventato poi stimato sindaco di Bologna e capogruppo alla Camera del PCI – è fondatore e segretario del primo "Premio Nazionale di Poesia dialettale Città di Cattolica" che, aveva nella giuria, tra gli altri, Salvatore Quasimodo, Eduardo De Filippo, Luigi Russo. Al premio partecipa, con una lirica in dialetto friulano, P.P. Pasolini, alla sua prima apparizione pubblica, ricevendo il secondo premio.
Nel prosieguo degli anni, Umile Peluso mantiene sempre vivo l'interesse e la curiosità intellettuale. È promotore e relatore di conferenze e dibattiti in temi di storia antica, di archeologia e sulla Poesia che lui tanto ha amato. Nella Premessa ad un suo volumetto di poesie Alma Poësis(1995) in cinquecento copie numerate e firmate, scrive: «Per mio diletto e degli amici che mi leggeranno [...]».

Infatti molti dei giurati lo hanno ricordato nella sua casa di Luzzi, cenacolo culturale, in cui si leggevano le liriche del Senatore e che oggi sono custodite dai figli in attesa di un'idea di pubblicazione.
GIURIA DEL PREMIO DI POESIA "UMILE FRANCESCO PELUSO" II EDIZIONE

PRESIDENTE: PROFESSOR LEOPOLDO CONFORTI

COMPONENTI:

PROFESSOR MARIO IAZZOLINO

PROFESSOR EMILIO TARDITI

LUCIA DE CICCO, GIORNALISTA PUBBLICISTA

PROFESSORESSA MARIA LUCENTE

DOTTORESSA MARIA GABRIELLA SICILIA

DOTTORESSA MARIA ROSA VUONO

PRESIDENTE DELL'ASSOCIAZIONE "LE MUSE ARTE COSENZA", PROMOTORE DEL PREMIO, PROFESSORESSA MYRIAM PELUSO

Cosenza, “L’aquila e la cetra”: il 18 novembre la presentazione del romanzo storico sulla vita e gli scritti di Gioacchino da Fiore

"L'aquila e la cetra" di Rocco Giuseppe Greco, edito per i tipi di EMP, è una biografia romanzata dell'abate Gioacchino da Fiore, singolare e affascinante figura del Medioevo cristiano, attraverso una rivisitazione delle sue opere più importanti. I brani degli scritti di Gioacchino riproposti nel romanzo sono traduzioni dal latino rigorosamente curate da esperti di studi gioachimiti.

Senza trascurare le fonti storiche, dunque, l'autore riesce con lievità a trasmettere il messaggio, tutt'ora straordinariamente attuale, del riformatore e mistico calabrese, che anticipò con la sua predicazione molte istanze degli ordini francescano e domenicano. Nel corso dei secoli il suo pensiero, che illuminava e rivestiva di senso le speranze e le attese di un mondo migliore, ha segnato profondamente diversi movimenti filosofici, teologici e religiosi ed è stato fonte di ispirazione per poeti e scrittori («di spirito profetico dotato» lo definì Dante Alighieri nel canto XII del Paradiso), tanto da essere universalmente considerato «un maestro della civiltà contemporanea».

Figura in un primo momento controversa (l'abate fu tacciato di eresia ma venne riabilitato in seguito dalla Chiesa), quella di Gioacchino da Fiore è tornata alla ribalta con la riapertura del processo di canonizzazione nel 2001.

L'aquila e la cetra fa raccontare la biografia dell'abate in prima persona al suo fedele scrivano, frate Nicola, monaco dell'ordine florense fondato da Gioacchino. A dare l'avvio al romanzo è una lettera anonima che accompagna un plico particolare e descrive il ritrovamento, altrettanto particolare, degli scritti di Gioacchino. La fantasia di Greco immagina che durante i lavori di restauro dell'abbazia di Santa Maria della Sambucina avvenga un furto di un cofanetto di legno finemente intagliato contenente dei "miseri quaderni". Solo anni dopo la morte del ladro, si scoprirà che quei testi erano invece "preziosi".

Il volume EMP verrà presentato sabato 18 novembre alle ore 17.00 a Cosenza, nel Palazzo della Provincia (Salone degli Specchi). A confrontarsi con l'autore Rocco Giuseppe Greco, saranno il presidente del Centro Internazionale di Studi Gioachimiti Riccardo Succurro, la docente di letteratura Marilù Sprovieri e il postulatore della causa di canonizzazione di Gioacchino da Fiore don Enzo Gabriele. Introduzione di Celeste Foti, presidente dell'associazione Ars Enotria che organizza l'evento, e diFrancesco Antonio Iacucci, presidente della Provincia di Cosenza che lo patrocina. Modererà l'incontro la giornalista Cinzia Barone. Le conversazioni saranno intervallate dalla lettura di passi del romanzo da parte dell'attore Marco Tiesi e dagli interventi musicali dell'arpista Maria Rosalba Cirigliano.

L'AUTORE

Rocco Giuseppe GRECO (Bocchigliero, Cosenza 1944), vive e lavora a Cosenza, già dirigente scolastico, è studioso di scienza della pedagogia e appassionato ricercatore di storie e tradizioni locali. Tra i suoi romanzi, vincitori a concorsi letterari nazionali, ricordiamo: L'ultima brigantessa. La vera storia di «Ciccilla» (2011), Il giardino di Nosside. La storia della più grande poetessa della Magna Grecia (2013), Il campo verde notte (2015).

A Rende la mostra di Valeria Cataudella

Dal 14 novembre al 25 novembre al Museo del Presente di Rende si potranno ammirare i gioielli artistici di Valeria Cataudella, pittrice e scultrice di origini siciliane. Rame, argento, oro e acciaio sono accostati senza una logica economica. Allo stesso modo ambra, onice, topazio, quarzi, ametista, corallo, acqua marina si incastonano in modo inedito, intrecciati a pelle, celluloide, vernice, macramè.Compongono le collezioni Valeria Cataudella bracciali, collane, choker, spille, cinture, cappelli, colli. Per l'allestimento della mostra sono mixati materiali poveri e preziosi. Scatole di cartone riciclato diventano espositori dei gioielli. L'orario dell'inaugurazione è previsto per martedi 14 novembre alle 18.00.

Pollino More Experiences: appuntamento 20 novembre a Castrovillari

Nuovo appuntamento con il progetto "Pollino More Experiences". Lunedì 20 novembre a Castrovillari, a Palazzo Gallo a partire dalle ore 10, appuntamento con "Workshop turismo sostenibile, esperienziale e responsabile" che avrà al centro del dibattito la Cets - Carta europea del turismo sostenibile del Parco Nazionale del Pollino. L'evento è a ingresso gratuito e aperto a chiunque voglia partecipare. Dopo i saluti del presidente del Parco Nazionale del Pollino Domenico Pappaterra e Franca Anna Damico, dirigente scolastico Istituto professionale di Stato per i Servizi alberghieri e della ristorazione di Castrovillari, relazioneranno Marianna Gatto, responsabile Carta europea del turismo sostenibile per il Parco Nazionale del Pollino, sul tema "La Cets come strumento per il turismo sostenibile"; Maurizio Testa, presidente Artes – Animazione relazionale per il turismo esperienziale, su "Il turismo esperienziale"; Ettore Ruggiero, componente Associazione professionale degli operatori per il turismo esperienziale, sull'argomento "La nuova figura professionale dell'operatore per il turismo esperienziale"; Filippo Capellupo, presidente Associazione italiana alberghi per la gioventù, che parlerà de "L'ospitalità nei centri storici" e Antonio Blandi, per Officine delle Idee (associata Aitr – Associazione italiana turismo sostenibile), su "Il turismo esperienziale per uno sviluppo partecipato e responsabile". L'evento di lunedì 20 novembre è realizzato in collaborazione con l'Ipseoa "Karol Wojtila" di Castrovillari.

Pollino More Experiences è un'iniziativa promossa dall'Ente Parco Nazionale del Pollino in collaborazione con Officine delle Idee Società Cooperativa Sociale, ha nei suoi obiettivi la valorizzazione e la promozione dell'offerta turistica del Parco; nello specifico oltre alla valorizzazione del turismo naturalistico ed enogastronomico, il turismo esperienziale che è diventato un nuovo segmento emergente nei mercati turistici nazionali e internazionali.

Turismo esperienziale vuol dire immergersi da protagonista nella cultura e nelle tradizioni locali condividendo la vacanza con gli abitanti del luogo visitato. Tutto ciò chiaramente amplia fortemente l'offerta turistica di un parco naturale coinvolgendo nei processi di valorizzazione grandi e piccoli centri storici e tutte le comunità locali.

Per coinvolgere realmente la popolazione del Parco, il progetto ha previsto anche una serie azioni che consentiranno a tutti i territori di partecipare indicando la propria offerta esperienziale, attraverso la raccolta dati che potrà essere effettuata compilando il questionario on line sul sito www.pollinomoreexperiences.it oppure sul sito www.leggoscrivo.com.

Verso il nono International Cosenza Tango Festival

FB IMG 1504031596276Calabriatango Itinerante e il suo direttore artistico Ciccio Aiello tornano a Cosenza con il 9° International Cosenza Tango Festival 2017, uno dei pochi festival di tango argentino in Italia che può vantare una lunga tradizione di presenze artistiche di fama mondiale. Nove anni in cui la Calabria ha saputo ritagliarsi un posto di grande rilevanza in ogni edizione con la presenza di oltre 300 tangueri provenienti dall'Europa, dal Giappone, dalla Cina, dall'America.
Dopo uno scoppiettante inizio di anno con il primo TangOperaBallet, made in Calabria, "Fuè, una Historia de Amor" (E' stata una storia d'amore) con coreografie di Ciccio Aiello e Sofia Galanaki, una nuova produzione teatrale, realizzata con orchestra, ballerini e tangueri, scritta, musicata e diretta dal maestro Francesco Perri, (presente nei teatri italiani dopo la rappresentazione Maria de Buenos Aires nel lontano 1968 scritta dai maestri Piazzolla e Ferrer), il direttore artistico Aiello "regala" alla città bruzia, quattro giorni di puro tango argentino con la presenza di tre coppie di ballerini icone mondiali del ballo della passione: Juana Sepulveda e Chicho Mariano Frumboli , Sabrina & Ruben VELIZ, Sigrid Van Tilbeurgh e Murat Erdemsel e, naturalmente il padrone di casa Ciccio Aiello con la sua ballerina greca Sofia Galanaki. Dal 16 al 19 novembre, Cosenza e Rende viaggeranno sulla musica delle più famose orchestre del tango che accompagneranno lo show dei ballerini argentini. Anche per quest'anno si è registrato il sold out per gli stage e i seminari e tanti i tangueri rimasti in lista di attesa. Un Festival che riesce a far parlare di sé per il buon tango, il buon livello di ballo, l'alta presenza di stranieri e l'accoglienza e il calore che la città calabra riesce a dare. A far ballare i tangueri, nella splendida cornice dell'hotel San Francesco a Rende grandi musicalizzatori: Marcelo Rojas direttamente da Buenos Aires, Punto y Branca, Paola Nocitango, Carmine Parise e Paolo Morokal, questi ultimi le punte di diamante bruzie. La tre giorni di seminari, stage e milonghe di tango argentino avrà come "apripista" la milonga di benvenuto giovedì 16 novembre alle 20, nell'affascinante teatro Rendano con "Concerto di tango" e un esuberante Punto y Branca che come dice Gavito guiderà i piedi dei tangueri "come i pennelli di un pittore per dipingere la musica". Venerdì e sabato sarà la volta dell'argentino Rojas che come sempre aprirà alla comunicazione i corpi: "emozione, energia, respirazione, abbraccio, palpitazione. Un circolo virtuoso che consente poi l'improvvisazione" (cit. Zotto). La conclusione del Festival è affidato ad una donna, bella e raffinata anche nel deliziare "i palati più fini" della musica del Tango. Ai musicalizzatori "bruzi" l'arduo compito, di infuocare i cuori nelle pomeridiane, i momenti più importanti in cui ritorni a cercare il tango in un ammiccamento fatto di dolcezze, simboli, provocazioni e sguardi.
In ogni serata una coppia degli straordinari ballerini, ospiti del Festival, si esibirà in un strabiliante spettacolo.

Il programma per l'intera durata del festival prevede al pomeriggio stage e seminari intensivi per tutti coloro che hanno scelto di studiare ed approfondire le varie tematiche

Ciccio Aiello: «Ormai è un appuntamento fisso per i tangueri italiani e stranieri che apprezzano l'alto livello di tango che Calabriatango offre con la presenza di grandi ballerini internazionali. Sono orgoglioso che anche la Calabria sia entrata a far parte di un panorama artistico di nicchia. I tangueri si muovono verso il buon tango e la presenza massiccia significa che qui c'è il buon tango».

IL PROGRAMMA

Giovedì 16 Novembre
Ore 20.00 Sala Quintieri Teatro A. Rendano"Concerto Di Tango "
Ore 21.30 Salone Congressi – Hotel San Francesco
" LA Milonga de Bienvenido "
Musicalizador: Punto y Branca
Presentazione dei Maestri
Show Sofia Galanaki & Ciccio Aiello ( Grecia/Italia)

Venerdì 17 Novembre
12.00/20.30 Check In – Hotel San Francesco
16.00/20.30 Lezioni E Seminari
17.30/20.30
"La Pomeridiana Rossa "
Dj C. Parise (Cs )
22.30/04.00
"La Milonga Di Alarico"
Musicalizador: Marcelo Rojas
( Buenos Aires)
Show Sabrina Y Rubèn Veliz
( Buenos Aires)

Sabato 18 Novembre
11.30/20.30 Check In – Hotel San Francesco
12.30/21.00 Lezioni / Seminari /Tecniche
17.30/20.30 "La Pomeridiana Blu' "Dj Paolo Morokal (Cs)
22.30/05.00
"La Milonga Di Telesio "
Musicalizador Marcelo Rojas
( Buenos Aires)
Show Juana Sepulveda Y Mariano Chicho Frumboli

Domenica 19 Novembre
10.00 Check In
11.00 / 13.00 Tour In Citta'
12.30/20.30 Lezioni / Seminari /Tecniche
21.30/03.00
"La Milonga Di Despedida"
Musicalizador Paola Nocitango ( Mt)
Show Sigrid Van Tilbeurgh –
Murat Erdemsel

NOTIZIE RELATIVE AI BALLERINI
Chicho Frumboli ha svolto un ruolo fondamentale nell'evoluzione creativa del tango negli ultimi 15 anni. È famoso in tutto il mondo per la sua personalità, musicalità e creatività. In un modo unico esprime l'essenza della musica nella sua danza. Mariano "Chicho" Frumboli, opera come musicista, compositore, attore, artista, maestro e ballerino di tango
Juana Sepulveda, una delle star più note del cielo del tango, copre tutta la gamma di espressioni da una sottigliezza innovativa ad una straordinaria manifestazione di potere in ogni movimento, sempre accompagnata dalla sua insensibile musicalità e pura sensualità. Con oltre 15 anni di tango, con grande tecnica, musicalità e carisma Joanna è oggi uno dei modelli di ruolo come il ballerino di tango.
Chicho e Juana sono partner di danza dal 2007. Insieme formano un duo unico nei corsi di insegnamento artistico e pedagogico, seminari e workshop a feste e grandi scuole del mondo.

Sabrina e Ruben Veliz iniziano la loro carriera nel 1989 nel famoso Balletto Brandsen come membri del cast, per 8 anni. Con questa compagnia teatrale sono in tour in tutta l'America Latina. All'inizio del 1997 iniziano la loro carriera come coppia solista nei spettacoli come: Tango Emotion diretto da Mora Godoy, Tango X 2, diretto da Miguel Angel Zotto, Piazzolla Tango diretto da Milena Plebs. Sabrina e Ruben sono invitati ai festival più importanti del mondo. Un momento emozionante della loro carriera è stato esibirsi durante la celebrazione del 25 ° anniversario del regno della Regina Beatrice dei Paesi Bassi, presentando Gallo Ciego con coreografie create appositamente per questa occasione

Murat è dotato di una comprensione approfondita, approfondita e analitica della danza. Ha iniziato il suo viaggio con il tango a Istanbul, 1997. Ampiamente conosciuto per la sua forte leadership e musicalità, lo sfondo di Murat nelle belle arti e nella musica gli offre la perfetta fusione di sensi per il movimento dei corpi attraverso il tempo e lo spazio. Come dimostrato nella sua danza, si concentra sull'origine del movimento proveniente da un accordo nell'abbraccio e ha creato un marchio unico caratterizzato da musicalità, giocosità, un equilibrato partenariato e una consapevolezza dell'etichetta sociale.

Sigrid ha scoperto il tango argentino nel 1998 nel sud-ovest della Francia, da dove proviene. Nel 2001 ha partecipato a uno spettacolo di tango e ha iniziato la sua carriera. Il ballerino internazionale Yanick Wyler scrive di lei "Quando danza il tango, la raffinata eleganza di Sigrid è completata dalla sua grande interpretazione della musica. Grazie alla sua tecnicità, i suoi movimenti sembrano essere agevolati dalla sua dinamica e completamente fluidi. Nel suo insegnamento, condivide generosamente la sua conoscenza e promuove così il progresso dei suoi studenti. »

Cosenza, il 18 novembre la presentazione di “L'aquila e la cetra”: il romanzo storico sulla vita e gli scritti di Gioacchino da Fiore

L'aquila e la cetra di Rocco Giuseppe Greco, edito per i tipi di EMP, è una biografia romanzata dell'abate Gioacchino da Fiore, singolare e affascinante figura del Medioevo cristiano, attraverso una rivisitazione delle sue opere più importanti. I brani degli scritti di Gioacchino riproposti nel romanzo sono traduzioni dal latino rigorosamente curate da esperti di studi gioachimiti.

Senza trascurare le fonti storiche, dunque, l'autore riesce con lievità a trasmettere il messaggio, tutt'ora straordinariamente attuale, del riformatore e mistico calabrese, che anticipò con la sua predicazione molte istanze degli ordini francescano e domenicano. Nel corso dei secoli il suo pensiero, che illuminava e rivestiva di senso le speranze e le attese di un mondo migliore, ha segnato profondamente diversi movimenti filosofici, teologici e religiosi ed è stato fonte di ispirazione per poeti e scrittori («di spirito profetico dotato» lo definì Dante Alighieri nel canto XII del Paradiso), tanto da essere universalmente considerato «un maestro della civiltà contemporanea».

Figura in un primo momento controversa (l'abate fu tacciato di eresia ma venne riabilitato in seguito dalla Chiesa), quella di Gioacchino da Fiore è tornata alla ribalta con la riapertura del processo di canonizzazione nel 2001.

L'aquila e la cetra fa raccontare la biografia dell'abate in prima persona al suo fedele scrivano, frate Nicola, monaco dell'ordine florense fondato da Gioacchino. A dare l'avvio al romanzo è una lettera anonima che accompagna un plico particolare e descrive il ritrovamento, altrettanto particolare, degli scritti di Gioacchino. La fantasia di Greco immagina che durante i lavori di restauro dell'abbazia di Santa Maria della Sambucina avvenga un furto di un cofanetto di legno finemente intagliato contenente dei "miseri quaderni". Solo anni dopo la morte del ladro, si scoprirà che quei testi erano invece "preziosi".

Il volume EMP verrà presentato sabato 18 novembre alle ore 17.00 a Cosenza, nel Palazzo della Provincia (Salone degli Specchi). A confrontarsi con l'autore Rocco Giuseppe Greco, saranno il presidente del Centro Internazionale di Studi Gioachimiti Riccardo Succurro, la docente di letteratura Marilù Sprovieri e il postulatore della causa di canonizzazione di Gioacchino da Fiore don Enzo Gabriele. Introduzione di Celeste Foti, presidente dell'associazione Ars Enotria che organizza l'evento, e diFrancesco Antonio Iacucci, presidente della Provincia di Cosenza che lo patrocina. Modererà l'incontro la giornalista Cinzia Barone. Le conversazioni saranno intervallate dalla lettura di passi del romanzo da parte dell'attore Marco Tiesi e dagli interventi musicali dell'arpista Maria Rosalba Cirigliano.

L'AUTORE

Rocco Giuseppe GRECO (Bocchigliero, Cosenza 1944), vive e lavora a Cosenza, già dirigente scolastico, è studioso di scienza della pedagogia e appassionato ricercatore di storie e tradizioni locali. Tra i suoi romanzi, vincitori a concorsi letterari nazionali, ricordiamo: L'ultima brigantessa. La vera storia di «Ciccilla» (2011), Il giardino di Nosside. La storia della più grande poetessa della Magna Grecia (2013), Il campo verde notte (2015).

Premio Sila '49: Lattanzi, D'Orsi, Teti e Dickie i vincitori

Antonella Lattanzi, con "Una storia nera", edito da Mondadori per la letteratura; Angelo D'Orsi con "Gramsci, una nuova biografia" (Feltrinelli) e Vito Teti "Quel che resta" (Donzelli) ex aequo per economia e società e John Dickie "Una catastrofe patriottica (Laterza), nella sezione "Sguardo da lontano", sono i vincitori della sesta edizione del Premio Sila '49. Il premio speciale alla carriera è stato assegnato a Gustavo Zagrebelsky. La terna dei vincitori è stata resa nota oggi dalla giuria presieduta dall'economista Amedeo Di Maio. I riconoscimenti verranno consegnati sabato 25 novembre nelle sale di palazzo Arnone a Cosenza. Dal 24 al 25 novembre sono previsti i tradizionali incontri con gli autori: venerdì 24 Angelo D'Orsi parlerà del suo libro con Ida Dominijanni e, a seguire, Vito Teti dialogherà con Tomaso Montanari. Sabato mattina, invece, sarà la volta di Gustavo Zagrebelsky che terrà una lectio magistralis su "Immagini della giustizia". Alle 18, poi, la serata conclusiva condotta da Ritanna Armeni. Il Premio Sila '49 è tra i più antichi premi letterari italiani. Primo presidente di giuria fu Leonida Repaci.

Corso Arcadia con Michele D'Ignazio: viaggio nella letteratura per ragazzi

Al via il corso organizzato da Arcadia book&service Viaggio nella letteratura per ragazzi, tenuto (nei giorni 18, 19, 25, 26 novembre e 2 dicembre 2017), dallo scrittore Michele D'Ignazio (autore, fra le altre opere, del best seller di settore "Storia di una matita" edito da Rizzoli). I corsi si terranno presso la sede di Arcadia book&service a Cosenza in piazza Santa Teresa, 15.

In Italia, la letteratura per ragazzi è un mondo in continuo fermento: aprono librerie specializzate, c'è una collaborazione crescente tra scuole e autori. L'obiettivo degli incontri è inoltrarsi nella fitta foresta di proposte narrative e confrontarsi intorno a un fuoco di idee e letture. L'esplorazione si rivolge a chi intende intraprendere un percorso formativo e lavorativo nella cultura per l'infanzia, nella diffusione di libri e nella scrittura di storie. Il corso si rivolge a tutti quegli adulti che vogliono comprendere meglio come scrivere per i più giovani. I temi degli incontri saranno "La narrativa per l'infanzia e per ragazzi: classici intramontabili e nuove proposte"; "L'esperienza con i bambini: letture ad alta voce e il libro come forma di partecipazione"; "Editoria: il panorama editoriale e le librerie specializzate" e "Scrivere per i bambini: consigli, approcci e tecniche di scrittura".

Michele D'Ignazio nasce a Cosenza nel 1984, è autore di Storia di una Matita, romanzo pubblicato da Rizzoli e arrivato alla nona ristampa. L'opera è stata segnalata per il Premio letteratura ragazzi di Cento ed è stata finalista al Premio biblioteche di Roma. Invitato nelle scuole e nelle librerie di tutta la Penisola, D'Ignazio ha dato vita al Tour della Matita, in cui svolge con i bambini attività laboratoriali e di lettura ad alta voce, giocando con l'arte e le parole e incoraggiandoli, con semplicità e partecipazione, a leggere, a scrivere e a disegnare. Da Storia di una Matita è nato uno spettacolo di narrazione e burattini che, insieme alla Compagnia Aiello, viene messo in scena nelle scuole e nei teatri. Nel 2014 esce Storia di una matita. A scuola, naturale prosieguo di Storia di una Matita e nel marzo 2016, sempre edito da Rizzoli, il romanzo Pacunaimba. L'avventuroso viaggio di Santo Emanuele. Michele D'Ignazio è inoltre coautore del Dizionario per un lavoro da matti (Ancora del Mediterraneo, 2010); un suo racconto, Sdjsak, è apparso nella raccolta Aspiranti scrittori (Terre di mezzo, 2010), mentre Scioperare al rovescio è stato pubblicato su "Granta Italia" nel 2011. Consigliere dell'Associazione italiana scrittori per ragazzi – Icwa (Italian children's writers association), collabora inoltre all'organizzazione del festival B-Book, un mondo di arte e letteratura per bambini, che si tiene in primavera presso la Città dei ragazzi di Cosenza. È autore di documentari (La nostra terra, Praticamente, Soli e insieme, Futuro Arcaico), d'estate gestisce una piccola locanda, Il Vicolo Vineria, nel centro storico di San Nicola Arcella, sull'alto Tirreno calabrese. Nel 2018 è prevista l'uscita del suo nuovo libro editato da Rizzoli

Al via la XIII edizione di “Racconti e desideri: storie di sogni e realtà”

Confermando una tradizione che si ripete dal 2005 sarà il complesso conventuale di San Bernardino da Siena ad accogliere sabato 25 novembre a partire dalle ore 18.45 (subito dopo la celebrazione della Santa Messa) la tredicesima edizione di "Racconti e desideri: storie di sogni e realtà". Un appuntamento che si rinnova, mai uguale a se stesso, capace di aggregare ed unire come pochi altri, ideato e pensato per conferire il giusto riconoscimento alle eccellenze nepetine che si sono distinte nell'arco dell'anno.

«Come giù accaduto nelle ultime due edizioni – spiegano i promotori del progetto, patrocinato dall'amministrazione comunale del centro tirrenico – abbiamo deciso di confermare la manifestazione a novembre, valorizzando quel ruolo di "collante temporale" tra la Fiera di ottobre ed il mese di dicembre, legato al Natale ed alle tradizioni che esso porta con sé. In questo scenario Racconti e desideri rafforza quello spirito che ne ha deecretato il successo: rappresentare una fusione tra conoscenza e territorio. Il palco, in questo caso l'altare di una delle più antiche chiese del comprensorio, diventa una macchina del tempo dove il bilancio di una vita viaggia in bilico tra ciò che è e ciò che poteva essere, tra ciò che è stato e ciò che sarà. Ed è esattamente in questa visione che Racconti e desideri è stato istituzionalizzato dall'ente municipale tramite l'adozione della delibera numero 43 del 4 marzo 2010: un atto che testimonia l'elevato valore culturale del progetto».

Seguendo i canoni del classico talk-show televisivo verranno raccontate le storie di vita di alcune persone originarie di Amantea che, con il loro agire quotidiano, hanno raggiunto traguardi professionali di altissimo livello in diversi campi cognitivi: dalla poesia alla medicina, dall'espressionismo artistico allo sport, dall'imprenditoria alle attività sociali e alla ricerca, senza mai dimenticare il legame con le tradizioni, gli usi ed i costumi della città in cui sono nati e cresciuti. Lo stesso ragionamento è valido per quelli che possono essere considerati come i "luoghi della memoria", da ricordare e preservare. Verranno premiati, come di consueto, anche i migliori studenti delle quattro scuole superiori presenti in città: il Liceo scientifico, il Tecnico industriale, il Professionale ed il Tecnico commerciale. Un riconoscimento che vuole essere una sorta di buon auspicio per le nuove generazioni che inseguono il proprio futuro.

La scelta dei personaggi da premiare, sui quali si mantiene ancora il più stretto riserbo, è stata effettuata da un comitato scientifico nominato ad hoc, allo scopo di ottenere una selezione caratterizzata da un'ampia convergenza della società civile.