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Il 19 novembre all’Unical la presentazione del libro “Joe Petrosino,l’incorruttibile”

Si terrà lunedì 19 novembre alle ore 14.45 presso l'University club dell'Università della Calabria (Cubo 25/C 1° piano) la presentazione del libro: Joe Petrosino, l'incorruttibile, curato dal pronipote del coraggioso poliziotto italoamericano, Nino Melito Petrosino. All'incontro coordinato da Giancarlo Costabile del Laboratorio di Pedagogia dell'Antimafia dell'Unical, parteciperà, oltre all'autore, la giornalista di Ottoetrenta.it Andreina Morrone che introdurrà la discussione.

«La narrazione — dichiara Giancarlo Costabile del Laboratorio di Pedagogia dell'Antimafia — è resistenza perché consente di sottrarre all'oblio della memoria quelle storie di vita del passato che sono capaci di parlare al presente. Una Pedagogia dell'Antimafia deve assumere come compito precipuo la difesa della memoria delle vittime delle mafie. L'esercizio attivo della testimonianza come categoria chiave della prassi pedagogica consente — conclude Costabile — di fare dell'Antimafia un percorso civile di costruzione della democrazia, intesa come educazione alle scelte responsabili e socialmente orientate alla difesa degli Ultimi».

Cosenza, il 14 novembre la presentazione del libro '”Appunti per ripensare la Scuola. Riflessioni per genitori, docenti e studenti'” del prof. Andrea Bevacqua

Mercoledì 14 novembre alle 18 presso il Teatrino scolastico dell'Istituto comprensivo dello Spirito Santo a Cosenza si terrà la presentazione del libro ''Appunti per ripensare la Scuola. Riflessioni per genitori, docenti e studenti'', scritto dal prof. Andrea Bevacqua ed edito dalle Edizioni di Dignità Del Lavoro Cooperativa sociale.

Interverranno rappresentanti del mondo della scuola, università, musica e volontariato per provare a ragionare su strade nuove da percorrere nel sistema scolastico. Durante la serata sarà presentata anche la collana di libri denominata ''Post-it contro la paura'', una piccola costellazione di pensieri e riflessioni su vari temi di attualità per ripensare il nostro presente. Il volume presentato è il primo di questa collana.

Rende (Cs), il 19 novembre la presentazione del libro di Mario Caligiuri “Aldo Moro e l’intelligence. Il senso dello Stato e le responsabilità del potere”

Lunedi 19 novembre 2018, alle ore 15, nell'aula magna "Aldo Cossu" dell'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro" verrà presentato il libro "Aldo Moro e l'Intelligence. Il senso dello Stato e la responsabilità del potere", curato da Mario Caligiuri, direttore del master in Intelligence all'Università della Calabria. Dopo l'introduzione del rettore Antonio Felice Uricchio ci saranno gli interventi del componente della "Commissione Parlamentare d'inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro" Gero Grassi e il Direttore del Dipartimento di Informatica Donato Malerba. È significativo l'appuntamento di lunedì a Bari nell'università intitolata proprio allo statista, dopo che il libro è stato presentato in anteprima a Roma lo scorso 9 maggio 2018 nella sala "Aldo Moro" della Camera dei Deputati e poi lo scorso 20 ottobre 2018 a Maglie, la città natale del Presidente della Democrazia Cristiana. Con contributi diversi, il libro di Caligiuri offre un contributo significativo sul piano scientifico e diventa l'occasione per ripercorrere alcuni passaggi cruciali della vita repubblicana, mettendo in risalto come un uomo di stato non possa ignorare la funzione dell'intelligence. Gli interventi di Uricchio, Grassi e Malerba offriranno un contributo di qualità nell'illustrazione dei temi proposti nel volume.

Cosenza e il Liceo "Telesio" da domani capitale della cultura valdese

Dal 14 al 17 novembre il Liceo Classico 'Telesio' di Cosenza sarà luogo privilegiato di incontro tra culture e storie, infatti valdesi di diverse parti d'Italia saranno ospiti dell'istituzione scolastica per giornate di studio coordinate dal prof. Pierluigi Pedretti, docente di storia e filosofia del Liceo cosentino.Si prevede un programma intenso: per mercoledì 14 novembre è prevista l'accoglienza da parte delle famiglie cosentine degli studenti dei Licei di Firenze e di Torre Pellice. Giovedì avranno inizio i lavori nella sala conferenze della Biblioteca " S.Rodotà" del Liceo, con presentazione del programma a cura di Pierluigi Pedretti e con i saluti del dirigente del Liceo Classico 'Telesio', ing. Antonio Iaconianni. Interverranno poi Beniamino Viapiana della Comunità Valdese di Cosenza; Martino Laurenti del Liceo Valdese di Torre Pellice (TO); Pinuccia Marigo del Liceo Classico " Galileo" di Firenze. A seguire una visita della scuola. Momento importante sarà poi quello della proiezione di un video a cura di Eliodoro Loffreda, docente del Liceo " Telesio". Alle ore 11, Renata Ciaccio dell'Università della Calabria discuterà con Antonio Romeo docente di storia e filosofia del Liceo 'Telesio' del volume: "L'inferno è dirupato. I valdesi di Calabria fra resistenza e repressione". Seguirà visita guidata del centro storico della città e della Galleria Nazionale. Il 16 si visiteranno, poi, i " Luoghi valdesi" della provincia di Cosenza: San Sisto dei Valdesi, Montalto Uffugo e Guardia Piemontese.

Pierluigi Pedretti nel presentare nel dettaglio l'iniziativa ha dichiarato: «L'accordo di rete, " I valdesi in Italia", siglato insieme ad altri due prestigiosi licei italiani, il " Valdese" di Torre Pellice (TO) e il " Galileo" di Firenze, non vuole essere una mera occasione di " socializzazione di esperienze didattiche", ma significa approfondire una pagina della storia italiana poco conosciuta dall'italiano medio. Il " Telesio" - ha continuato Pedretti - è orgoglioso di ospitare 16 studenti e docenti che, accolti dalle famiglie dei nostri liceali, giungeranno il 14 novembre a Cosenza, trattenendosi per tre giorni per visitare i luoghi degli antichi valdesi e per discutere della loro strage avvenuta nel lontano 1561. Non si tratta solo di portare gli studenti nei paesi dell'eccidio dei seguaci di Pietro Valdo ( San Sisto, Montalto, Guardia), giunti in Calabria fin dal XIV secolo, ma di prendere piena consapevolezza dell'enorme patrimonio culturale e linguistico, quello occitanico, che si è perduto e che oggi si tenta di recuperare faticosamente grazie all' impegno di associazioni, come il Centro Culturale Pascale, di volontari e di studiosi. Il Liceo Classico " Telesio" - ha concluso Pedretti - non vuole essere da meno, e anche per questo abbiamo organizzato, a partire dalle 9, una mattinata di riflessione e discussione sul tema " I valdesi in Calabria", che si terrà giovedi 15 novembre, aperta al pubblico cittadino».

Il dirigente scolastico, ing. Antonio Iaconianni, entusiasta dell'iniziativa ha dichiarato: «Mi preme, innanzitutto, ringraziare quanti si sono spesi per questa importante iniziativa di altissimo spessore culturale: il Liceo 'Telesio' sarà in queste giornate centro studi e laboratorio di confronto teso alla valorizzazione ed alla conoscenza del mondo valdese. La sinergia - ha continuato il Preside - creatasi con altre istituzioni scolastiche italiane ci rende orgogliosi: Cosenza grazie a questa iniziativa sarà punto di riferimento culturale e sono lieto che il nostro Liceo continui a favorire iniziative del genere perché oltre a incontrarci con altri, daremo l'opportunità ad altri di conoscere la nostra terra, la nostra cultura, le nostre tradizioni e perché no, la nostra scuola, che sempre più diventa punto di riferimento a livello nazionale!»

Cosenza, il 24 novembre DiffèrArt inaugura la nuova stagione espositiva con la mostra personale di Giorgio Caruso “Omnia”

Mostra Omnia1DiffèrArt inaugura la nuova stagione espositiva con una mostra personale di Giorgio Caruso, dal titolo "Omnia". La mostra presenta un importante numero di opere inedite, realizzate dal 2015 ad oggi,che testimoniano la sua ultima ricercaartistica.

Cos'è l'Universo?Da cosa è composto? C'è vita oltre la nostra?Queste sono le domande a cui l'artista ha cercato di rispondere, sviluppando una serie di ipotesi visive e sensoriali che trovano volto in "Omnia".

Se l'universo è l'insieme di tutte le cose che esistono: stelle, galassie, pianeti, materia, energia,Omniapuò definirsi una maxi installazione che risponde alla domanda sul tutto.

Il presupposto scientifico diventa espediente per una riflessione esistenziale e ontologica più grande, alla quale solo l'artista può rispondere attraverso la poetica dell'Arte, andando oltre la forma stessa. Quella che l'empirista Charles S. Peirce chiama cosmologia evolutiva: l'abitudine dell'universo, o percezione, rientra nella sfera dell'interpretazione. Seguendo un processo circolare ermeneutico, si parte dall'avere un'intuizione, generata dai sensi grazie ai quali si fa esperienza di qualcosa, per poi arrivare alla rappresentazione di quella determinata cosa.

Allo stesso modo,l'artista,indagando sull'origine e la conoscenza del kosmo, pone il chaos totale al centro della sua riflessione, uno stato di indeterminatezza assoluta, una infinita possibilità, evidenziato dall'uso di una pittura per lo più astratta. Crea immagini che esprimono concetti attraverso la combinazione di forme geometriche pure, colori e linee, dà sfogo a tutta la sua immaginazione e creatività, affidandosi unicamente ai sensi, verrebbe da dire la supremazia del kunstwolleno "volere artistico".

Dal groviglio di sensazioni si sbroglia questa sorta di empatia, o rapporto panteistico, di confidenza tra l'uomo e i fenomeni del mondo esterno, che è pura rappresentazione concreta e "figurativa" dell'Universo.

Esse est percipi, la realtà si dimostra attraverso un insieme di idee.

Giorgio Caruso (Trenta, 1935).Fin dalla giovane età coltiva la passione e lo studio dell'arte, incoraggiato dalla madre che ne percepisce la vocazione. Affascinato dal colorismo mediterraneo-italiano, inizia a sviluppare, in modo del tutto personale,uno stile pittorico attento al colore che, dal figurativo, si muove verso scene più metafisiche e astratte, mettendo in luce la vera matrice pittorica delle sue opere ove si coglie una costante riflessione e indagine sulle origini del mondo e dell'uomo.

Tra le ultime esposizioni: Galleria d'Arte "IL TRIANGOLO", Cosenza; Galleria d'Arte "IL GRAFFIO", Cosenza; Art Gallery, Cosenza; Università della Calabria- DAMS; Libreria

 

Mostra personale di

GIORGIO CARUSO

"OMNIA"

Dal caos alla forma dell'universo

DiffèrArt Gallery/Lab– via Adua n. 21, Cosenza

Dal 24 novembre al 28 dicembre 2018

A cura di Sandra Leone e Martina Castiglia

Inaugurazione: sabato 24 novembre 2018, ore 18.00

A Francesca Melandri il “Premio Sila '49”

Francesca Melandri, col romanzo "Sangue giusto", ha vinto il "Premio Sila '49" per la sezione letteratura. "Il romanzo di Francesca Melandri - e' detto nella motivazione - e' un'intensa e sorprendente saga familiare che attraversa la storia italiana dagli anni Trenta ai nostri giorni, indagando nei lati piu' oscuri e imbarazzanti di vicende collettive come la guerra d'Etiopia o tangentopoli senza mai perdere di vista la concretezza psicologica e l'autenticita' dei personaggi. Colpisce, in una scrittrice ormai affermata, anche la volonta' di approfondire il suo sguardo ed affinare i suoi gia' notevoli strumenti stilistici, in una specie di riuscita sfida a se stessa". Gli altri libri finalisti erano "L'estate del '78", di Roberto Alajmo (Sellerio): "Resto qui", di Marco Balzano (Einaudi); "Divorare il cielo", di Paolo Giordano (Einaudi) e "Questa sera e' gia' domani", di Lia Levi (E/O). Donatella Di Cesare, ordinario di Filosofia teoretica all'universita' La Sapienza", ha vinto il premio per la sezione Economia e societa' con il libro "Stranieri residenti", pubblicato da "Bollati Boringhieri".

Presentata l'undicesima edizione del premio "V. Padula"

Ritorna, nella sua XI edizione, il Premio Letterario Vincenzo Padula, il prestigioso evento culturale che si terrà nel Palazzo Sanseverino- Falcone di Acri dal 27 novembre sino all'1 dicembre.

La manifestazione, che ricorda il nome come l'opera del fecondo intellettuale calabrese, è uno degli eventi storicizzati finanziati dalla Regione Calabria per il triennio 2017-2019 ed è stata presentata nel pomeriggio in Cittadella regionale dall'assessore alla Cultura Maria Francesca Corigliano, dal presidente della Fondazione Padula Giuseppe Cristofaro e dall'assessore alla Cultura del Comune di Acri Giuseppe Giudice, in un incontro coordinato da Salvatore Bullotta dell'assessorato alla Cultura.
Ricco nella proposta culturale, pieno di semi per la riflessione su temi di attualità - l'Occidente, l'Europa, il loro futuro, accoglienza, integrazione, problematiche legate alla condizione femminile, la diversità- il programma del Premio coprirà l'arco delle intere giornate in un succedersi di appuntamenti che culmineranno nella serata di premiazione di sabato 1 Dicembre. Unico, il filo che condurrà nell'incrocio tra incontri e confronti: "Viaggi", dalla loro dimensione simbolica a quella più concreta, tangibile, contemporanea.
Rilevanti, i nomi dei vincitori del Premio ospitato nella città della Sila: per la Narrativa, Giuseppe Lupo, con "Gli anni del nostro incanto" edito da Marsilio; per la Narrativa internazionale, André Aciman, autore di "Chiamami col tuo nome", romanzo da cui è stato tratto l'omonimo film con il quale Luca Guadagnino ha rappresentato l'Italia agli Oscar 2018; per la sezione Giornalismo Ezio Mauro, con "L'uomo Bianco" uscito per i tipi di Feltrinelli; per la sezione "Pensatori del nostro tempo", il Filosofo Massimo Cacciari; per la sezione "Vincenzo Talarico" rivolta al Cinema, riconoscimento a Paolo Virzì, reduce dal successo del suo ultimo film Notti magiche alla Festa del Cinema di Roma.
"Il premio- ha sottolineato l'assessore Corigliano- ha una grande storia che appartiene non solo alla comunità di Acri ma alla Calabria ed all'Italia. Ha sempre suscitato importanti curiosità, ha ospitato personalità di altissimo livello, dando modo di incontrarsi e confrontarsi, promuovere le idee, 'suscitare pensiero', trovando spazi che, al contrario, oggi sembrano ridursi progressivamente. Il 'Padula' è uno spazio alto di confronto e nel suo contesto è da segnalare il coinvolgimento degli studenti, la promozione della lettura, la lettura critica, attraverso una verifica che mette in campo gli studenti nel confronto con gli autori. C'è ancora promozione del mezzo cinematografico, dei grandi temi dell'attualità, presenze altissime nel campo del giornalismo, della cinematografia. E' sempre elemento di immenso valore consentire l'incontro che è sempre scambio. Anche in questa direzione- ha rilevato-la scelta di investire sulla cultura, come in questo caso, da parte della Regione e del suo presidente Oliverio, è vincente".
E proprio alla Regione, un particolare ringraziamento è stato volto dal presidente della Fondazione Padula Cristofaro che nei dettagli del Premio ha sottolineato come "questa edizione abbiamo voluto che diventasse quasi un viaggio nei vari campi e nei vari luoghi della cultura, in quelli più attuali dell'accoglienza. Questa regione- ha tra l'altro affermato- è terra di accoglienza e terra d'integrazione che ha il suo simbolo in Mimmo Lucano di Riace che accoglieremo il 28 assieme al professor Vito Teti, e assieme a tante esperienze della provincia di Cosenza e di Acri stessa che hanno realizzato luoghi e occasioni di accoglienza vera. Avremo ancora viaggi all'interno di una Calabria terra dei parchi, per riscoprire bellezze e risorse che devono diventare inevitabilmente opportunità ed occasioni. Un viaggio, poi, nel mondo al femminile con l'associazione Fidapa che ha realizzato un incontro con Tiziana Ferrario nell'ambito del quale la giornalista presenterà il suo ultimo libro 'Orgoglio e pregiudizi, il risveglio delle donne ai tempi di Trump'. Un incontro con lei e con altre donne di questa regione, nel loro mondo e in un mondo che dovrà inevitabilmente caratterizzare quella che è la nostra realtà di futuro. Poi la serata finale con la premiazione dei vincitori, appuntamenti con nomi quali Ezio Mauro e Massimo Cacciari, ancora Paolo Virzì e tutta la serie di incontri che si susseguiranno".
Cristofaro, inoltre, ricordando in dettaglio gli eventi e gli ospiti legati alla manifestazione ha segnalato la collaborazione con varie associazioni e particolarmente il coinvolgimento di tantissimi giovani, come i 300 studenti delle scuole superiori di Acri e della provincia di Cosenza che sono stati componenti della Giuria della sezione narrativa. Il Premio, infine, è stato anche suggerito come occasione per visitare la città di Acri, i suoi tanti luoghi di cultura, in un invito fatto dall'assessore Giudice che anche annunciato come, dopo lo svolgimento della XI edizione, la immediata proiezione sia a quella del prossimo anno, particolarmente importante in quanto celebrativa dei duecento anni dalla nascita di Vincenzo Padula.

Crosia (Cs), intercettato finanziamento per Palazzo De Capua

Riqualificazione e valorizzazione del Centro storico, l'Amministrazione comunale di Crosia ottiene un nuovo finanziamento, di circa 110mila euro, questa volta finalizzato alla progettazione dell'adeguamento antisismico e funzionale di Palazzo De Capua. Dopo l'acquisizione dell'immobile da parte del Comune l'Esecutivo cittadino ha subito avviato le procedure per ridare vita e rendere massimamente fruibile uno degli edifici più belli ed importanti del borgo traentino.

È quanto fa sapere il Consigliere comunale delegato ai Lavori Pubblici, Saverio Capristo, impegnato ormai da tempo in quello che è il "Cantiere Crosia": un grande programma politico-amministrativo varato dal Governo Russo che in poco più di quattro anni di consiliatura è riuscito ad intercettare oltre 15milioni di euro di finanziamenti extrabilancio.

Con la riqualificazione di Palazzo De Capua – aggiunge Capristo – proseguiamo quella consistente attività di interventi volti a rivalorizzare il centro storico di Crosia. Stiamo lavorando su più fronti. Da un lato per risanare le diverse criticità sotto il profilo del dissesto idrogeologico e sono noti a tutti i finanziamenti intercettati per il risanamento dei costoni antistanti l'antico borgo; dall'altro per rendere accogliente l'antico abitato dopo decenni di abbandono e degrado. A breve – illustra il Consigliere delegato ai Lavori pubblici - saranno avviate le procedure per una nuova destinazione d'uso della casa del pellegrino; è in itinere un progetto, in attesa di finanziamento, per il riutilizzo delle case disabitate ed abbandonate mentre, oggi, con l'assegnazione di questo nuovo finanziamento, diamo il via al programma di progettazione per la riqualificazione proprio di palazzo De Capua che ci auguriamo possa diventare nel prossimo futuro il centro nevralgico della vita sociale di Crosia. Ma tutta questa serie di interventi – dice ancora - non sono altro che un parte del "Cantiere Crosia" aperto dall'Amministrazione Russo e che nei prossimi mesi consentirà, grazie alla capacità di questo Esecutivo di aver saputo intercettare milioni di finanziamenti extrabilancio, di intervenire sulle grandi opere attese dalla comunità. A partire dal potenziamento del depuratore cittadino, i cui lavori sono prossimi a partire, per finire all'ammodernamento strutturale di tutti gli edifici scolastici comunali, passando per il restyling degli edifici pubblici, per il risanamento da dissesto idrogeologico del Centro storico, di Mirto, Fiumarella e del fiume Trionto e alla realizzazione di nuove strutture come il PalaSport e – conclude Capristo - la Palestra per la scuola media "Padula".

Il finanziamento di 106.800 euro da fondi interministeriali (Dicasteri Interno ed Economia e Finanza) destinato a palazzo De Capua è l'ultimo in ordine di tempo richiesto lo scorso 12 Giugno, all'indomani del passaggio di proprietà dell'immobile all'ente pubblico. ©CMPAGENCY

“A un passo dal cuore”: gli incontri con l’autrice cosentina Daniela Santelli

Un fantastico viaggio, attraversando cuore, parole ed emozioni. Dal 27 giugno scorso, battesimo ufficiale della presentazione di "A un passo dal cuore", esordio letterario di Daniela Santelli, il romanzo dell'autrice cosentina, sta vivendo un vero e proprio ottimo stato di salute. In termini di critiche, di vendite e di popolarità. Un successo editoriale, spinto e sospinto, non solo dalla forza gravitazionale dell'amore, capace di creare da sé un efficace fenomeno di interconnessione sensoriale ma, anche dalla bravura di Daniela Santelli di saper coniugare le emozioni dell'amore in un tempo perfetto. Il filo conduttore che ha accompagnato tutte le presentazioni che, dal 27 giugno scorso ad oggi si sono succedute, è proprio questa naturale capacità di far sentire tutti protagonisti di questa storia. Una storia, nella quale è facile identificarsi. Una storia, energica e piena di magnetismo, dal quale è naturale lasciarsi attrarre. Dopo il recente successo romano, celebratosi nello splendido scenario di Villa Pirandello, ecco che Giulia, ci prende per mano e ci accompagna ad altri tre appuntamenti. Tre incontri con l'amore. Domani pomeriggio, inizio alle 17:30, la sede dell'associazione "In dulcedine societatis", sarà l'epicentro di un altro generale e sensazionale "tremore" emozionale. L'evento, moderato dal giornalista Carmine Calabrese e impreziosito dalla scrittrice Giulia Biondino che, per l'occasione leggera alcuni passi del libro, vedrà l'autrice di "A un passo dal cuore" dialogare con i presenti. Giorno 22, alle 18:30, altro imperdibile appuntamento in calendario. Il cuore del centro storico, nell'ambito di un programma di rivalutazione della parte antica della città, pensato dall'amministrazione comunale, porterà Daniela Santelli a "vestire" d'amore lo spazio commerciale di "Da Gianfranca", negozio d'abbigliamento nelle vicinanze del monumentale Palazzo Arnone. L'evento, voluto da Alessandra De Rosa, presidente della Commissione consiliare Welfare e Politiche Sociali, sarà moderato dal giornalista Valerio Caparelli. Il giorno seguente, la forza dell'amore di "A un passo dal cuore" verrà servito ai tavoli di "Da Giocondo", storico punto di relax, ristoro e divertimento dell'antico borgo di Rende. L'appuntamento, in programma alle 21:30, battezzato come "Shakerata di Parole", sarà "bagnato" dalla degustazione di Heart, cocktail inventato, appunto, per sorseggiare e brindare all'amore.

Cosenza: consegnati a Palazzo dei Bruzi i Premi Cultura “Dante Alighieri”

Sono stati assegnati all'anatomopatologo Francesco Callea, alla giornalista del TG1 Laura Chimenti, al docente universitario italo-canadese Gabriel Niccoli e alla cantante Rosa Martirano i premi Cultura "Dante Alighieri" per il 2018.
La cerimonia di consegna ha avuto luogo ieri sera nel salone di rappresentanza di Palazzo dei Bruzi e la manifestazione è stata promossa dal Comitato di Cosenza della Società "Dante Alighieri", presieduto da Maria Cristina Parise Martirano, con il patrocinio dell'Amministrazione comunale, rappresentata ieri dal Sindaco Mario Occhiuto e dal Vicesindaco e Assessore alla Cultura, on.Jole Santelli.
La cerimonia, brillantemente condotta dalla giornalista Iole Perito, si è aperta con il saluto della Presidente del Comitato cosentino della "Dante", Maria Cristina Parise Martirano che ha ricordato il nuovo corso della Società con la presidenza del prof.Andrea Riccardi che ha orientato le azioni del sodalizio "dall'Italnostalgia all'Italsimpatia". "Forse il premio – ha spiegato Parise Martirano - nasce da un peccato di orgoglio, perché scaturisce dalla convinzione che sono tanti i cosentini di nascita o di origine, del passato e del presente, che possono essere additati come modelli su cui richiamare l'attenzione soprattutto dei nostri giovani. In linea con le finalità stesse della Società Dante Alighieri che promuove la lingua e la cultura italiane in tutte le sue manifestazioni nel mondo, il Comitato di Cosenza ha voluto ritagliarsi, con i premiati di questa VI edizione, un suo spazio per mettere in evidenza il contributo che la cosentinità ha dato non solo all'Italia, ma anche al resto del mondo".


Il Sindaco Mario Occhiuto si è detto onorato di ospitare nella casa comunale la cerimonia conclusiva del Premio "Dante Alighieri". "Da 7 anni, da quando sono Sindaco – ha detto Occhiuto – il tema della crescita e dello sviluppo culturale della nostra comunità ci è stato sempre a cuore ed è stato al centro dei nostri programmi. Noi lo abbiamo coltivato e tenuto presente, pur non senza sforzi, a causa dei fondi molto limitati che, in un settore così importante, vengono destinati dallo Stato agli enti locali. Ciò nonostante il Comune di Cosenza è stato premiato, nel 2015, allo SMAU di Napoli per l'esperienza delle residenze artistiche dei BoCS Art. La cultura – ha aggiunto il Sindaco Occhiuto – è assolutamente fondamentale per la crescita di una comunità". Ed ha ribadito che l'Amministrazione comunale ha fatto di tutto perché tutto questo fosse possibile, ricordando i numerosi progetti culturali avviati, il restauro degli edifici storici, a partire dal Castello Svevo e dalla sua valorizzazione. "Quel che più conta – ha detto ancora il primo cittadino – non è tanto il valore economico che può derivare dalla valorizzazione di un bene, ma il suo valore culturale, perché è quello che è in grado di sviluppare il rapporto identitario che lega quel bene alle persone di una comunità, radicando lo spirito di appartenenza al territorio".
Congratulandosi con i premiati e ringraziandoli per il loro impegno nei campi più disparati, il Sindaco Occhiuto si è detto orgoglioso di questi "cosentini eccellenti che hanno dato il loro contributo culturale non solo alla loro città di appartenenza ed alla Calabria, ma al mondo intero". Citando Giorgio La Pira, Occhiuto ha concluso il suo intervento sottolineando che "i cittadini sono come gli alberi che hanno le radici trapiantate nel loro territorio. Anche se sono lontani, avvertono forte il legame di appartenenza".
Il Vicesindaco e Assessore alla cultura, on.Jole Santelli, dopo aver ringraziato la Presidente del Comitato di Cosenza della Società "Dante Alighieri", Maria Cristina Parise Martirano, "per l'entusiasmo con cui persegue gli obiettivi propri della associazione di cui è a capo e per il coinvolgimento della città in sempre nuove sfide culturali, ha sottolineato che "Cosenza è la città che investe maggiormente in cultura. Abbiamo investito e continueremo ad investire nel suo passato, ma anche nel suo futuro. La cultura – ha aggiunto Santelli – non può non andare a braccetto con l'identità di una comunità e quando si è impegnati nel tentativo di creare una comunità non si può prescindere dal ricostruirne l'identità. Chi, come i premiati con il "Dante Alighieri", è riuscito ad avere successo, anche altrove, è per noi motivo di orgoglio e se torna per abbracciare la sua città è per dire : "io ci sono!".
La cerimonia, dopo i saluti istituzionali, ha riservato spazio alla ricostruzione dei profili dei premiati e del loro impegno nei campi professionali più diversi: dalla medicina al giornalismo, dall'attività accademica, alla musica. Per rendere tutto più friendly, ogni premiato è stato introdotto da un breve videoclip che ne ha riassunto la carriera e la molteplicità delle attività svolte e nei particolari si è entrati grazie alle efficaci interviste di Iole Perito. E così l'anatomopatologo Francesco Callea, direttore per lungo tempo delle Anatomie Patologiche dei maggiori Ospedali Pediatrici italiani (dall'Istituto "Gaslini" di Genova al "Bambin Gesù" di Roma) e degli Spedali Civili di Brescia, ha raccontato del suo impegno umanistico ed umanitario in Tanzania, quasi una sua second life, grazie al quale è riuscito ad attivare un laboratorio di Virologia Molecolare per la diagnosi ed il monitoraggio dell'infezione da HIV in un villaggio che ospita bambini HIV positivi orfani di entrambi i genitori. Per affrontare il grave problema legato alla carenza di patologi (in Tanzania il rapporto è di 22 patologi per 53 milioni di abitanti), Callea ha, inoltre, promosso la fondazione di una Scuola di Specializzazione con criteri moderni dove insegna un corpo docenti composto da un gruppo di patologi, tra i maggiori in Italia e in America, che hanno entusiasticamente aderito per spirito di amicizia oltre che per vocazione. E proprio al fine di supportare questa scuola di specializzazione il dottor Francesco Callea, alla fine del 2017, con alcuni compagni di liceo, ha fondato a Cosenza l'Associazione ONLUS, "Friends Raising" che, come dice lo stesso nome, ha chiamato a raccolta un gruppo di amici per condividere un progetto dalle spiccate caratteristiche umanitarie.
Anche se la sua attività medica e sociale lo porta spesso "a timbrare il cartellino a Sud dell'Equatore" – come, con efficace espressione, ha sottolineato – Francesco Callea è legatissimo alla sua Cosenza e ieri sera lo ha ribadito ancora una volta quando, prima di ultimare il suo intervento, ha ammesso: "il posto dove si nasce rappresenta le radici e le mie radici sono qui, a Cosenza".
Ieri sera c'era molta attesa per il premio "Alighieri" conferito a Laura Chimenti, volto notissimo e di punta del TG1, testata ammiraglia della RAI.
Nonostante la Chimenti abbia più volte ricevuto premi giornalistici, anche molto prestigiosi, quello di ieri a Cosenza, la città dei suoi genitori, ha assunto un significato particolare. Rispondendo alle domande di Iole Perito, Laura Chimenti ha ricordato la sua prima conduzione del TG1 delle 20,00 quando il suo direttore di dieci anni fa le propose, quasi "a bruciapelo" di buttarsi nella mischia. Una sfida che accettò, avendo spalle forti, e che le aprì le porte del successo. Entusiasta del fatto che la cultura sia tornata in RAI in prima serata, grazie ai programmi di Piero ed Alberto Angela, Laura Chimenti ha poi dedicato parole di apprezzamento verso la città di Cosenza. "E' meravigliosa e sprizza cultura da tutti i pori". E si è detta favorevolmente colpita dalla bellezza del MAB, invitando il Sindaco Occhiuto a proseguire sulla strada intrapresa. Chi è ormai non più ancorato all'idea del nostos , del ritorno alle origini, per il fatto di tornare nella sua nativa Grimaldi almeno quattro volte all'anno, è il prof.Gabriel Niccoli, ordinario, ora emerito, in entrambi gli atenei di Waterloo, in Canada: l'Università Cattolica dove ha diretto il dipartimento di Italianistica e Francesistica per quasi venti anni, e l'Università di Waterloo dove insegna ai corsi post laurea in letteratura francese, inglese e comparata. Niccoli non ha mai reciso il cordone ombelicale con la propria terra, anche perché tiene saltuariamente lezioni all'Università della Calabria con la quale mantiene saldi ed attivi rapporti di scambio culturale. Alla domanda di Iole Perito sullo stato di salute della lingua italiana in Canada ha risposto che "vive una stagione splendente in Ontario, non solo nell'Università, ma anche nei licei. La lingua e la cultura italiane – ha aggiunto Niccoli – sono considerate una lingua e una cultura d'arte e proprio per questo godono di una considerazione ancora maggiore della lingua e cultura francesi. E anche se si dice convinto del nostro primato, fa ricorso ad un poeta francese, Paul Valery per sottolineare il suo legame con la terra d'origine: "Ognuno di noi ha un paese dentro".
Orgogliosa di figurare tra tante eccellenze si sente la cantante Rosa Martirano che, ricostruendo come tutto ebbe inizio, richiamando il titolo di un suo album, dice che "La curpa è di l'amuri". Senza l'amore e senza la passione non si sarebbe avvicinata alla musica. Quella musica che ne ha fatto una delle artiste più versatili, capace dei più diversi registri vocali che le consentono di passare con grande disinvoltura dal jazz al pop d'autore, alla bossa nova, nonostante la sua estrazione classica, essendo diplomata in canto lirico al Conservatorio "Giacomantonio" di Cosenza. Nonostante abbia collaborato anche con grandi nomi del jazz, uno su tutti l'armonicista belga Toots Thielemans, per presentarsi al pubblico del premio "Dante Alighieri" Rosa Martirano sceglie la clip che la ritrae insieme a Claudio Baglioni, ai tempi della loro significativa collaborazione. Immagini che suscitano in sala più di un'emozione. Anche se spesso in tournèe lontano da Cosenza, Rosa Martirano spiega che "non posso stare troppo lontana dalle mie radici che mi danno la forza e l'energia per liberare la mia creatività". E il legame forte con la propria terra lo dimostra anche il fatto che a Rosa Martirano piace molto utilizzare il dialetto nelle sue canzoni, cosa che sta facendo anche in questo periodo in un progetto, "Le mie Calabrie" che la vede impegnata con il maestro Peppe Vessicchio, con cui collabora molto spesso, in una sorta di ricerca della valorizzazione dei suoni del Sud e di quella world music data dalla contaminazione di diversi generi musicali. Prima di congedarsi dal pubblico Rosa Martirano ha ancora in serbo due sorprese. La prima è una rivelazione inedita: solo di recente e per puro caso, trovando sulla rete un video di "Repubblica", ha scoperto che un brano scritto da lei per lo "Zecchino d'oro", Forza Gesù!", ha spopolato in Cina dove è stato eseguito da un coro di bambini all'arrivo del Presidente della Repubblica Mattarella. L'altra sorpresa ha suggellato, invece, la serata, con l'esecuzione della famosa canzone dei Matia Bazar, "Vacanze Romane", interpretata magistralmente proprio da Rosa Martirano.

Cosenza, l’associazione Culturale “I Martedì Critici” organizza una lotteria dell'arte

L'Associazione Culturale I Martedì Critici, per recuperare i soldi dei rimborsi mai versati dal Comune di Cosenza per il progetto Bocs Art nel periodo in cui l'associazione culturale aveva la direzione (2015-2018), ha deciso di organizzare una lotteria dell'arte.

Il montepremi sarà costituito da 100 opere, gentilmente realizzate e offerte da artisti del panorama artistico contemporaneo. Per la lotteria, Alberto Dambruoso, ideatore e direttore artistico de I Martedì Critici, donerà anche alcune opere della sua collezione.

A partire dalle ore 17.30 di lunedì 19 novembre, le opere saranno esposte presso il Visionarea Art Space di Via della Conciliazione a Roma. L'estrazione avverrà il giorno 20 novembre, a partire dalle ore 19.00.

Il ricavato della lotteria sarà utilizzato per diversi scopi: primo tra tutti, risarcire quegli artisti che hanno partecipato al progetto di Residenze d'Artista BoCs Art e che, per problematiche subentrate con il Comune di Cosenza, sono rimasti senza rimborso delle spese sostenute per i viaggi A/R e per l'acquisto dei materiali; il ricavato sarà poi utilizzato per supportare l'attività de I Martedì Critici, Associazione senza scopo di lucro, che per sostenersi necessita di donazioni elargite spontaneamente o raccolte attraverso l'organizzazione di eventi (mostre, lotterie, riffe, etc.), che le consentano di continuare ad impegnarsi in attività di divulgazione.

Le opere d'arte della lotteria saranno dei seguenti artisti:
Paolo Grassino, Fernandez Arman, Claes Oldenburg, Vittorio Messina, Maurizio Cannavacciuolo, Andrea Mastrovito, Gabriele Di Matteo, Roberto Pietrosanti, Massimo Uberti, Iginio De Luca, Antonio Riello, Simone Pellegrini, Marco Colazzo, Nicola Verlato, Gianfranco Gorgoni, Giancarlo Limoni, Luigi Ambrosetti, Adele Lotito, Nelio Sonego, Michele De Luca, Bruno Aller, Vincenzo Marsiglia, Simone Marini, Mauro Magni, Angelo Bellobono, Stefania Fabrizi, Alvise Bittente, Octavio Floreal, Raffaele Fiorella, Antonio Trimani, Ersilia Sarrecchia, Angela Pellicanò, Edith Urban, Alessandro Cannistrà, Sandro Sanna, Fabio Mariani, Gianfranco Basso, Hannu Palosuo, Paolo Chiasera, Claud Hesse, Gioni David Parra, Susanne Kessler, Maria Jole Serreli, Lucilla Catania, Cristina Cusani, Lisa Cutrino, Paolo Assenza, Marco Scifo, Riccardo Murelli, Simone Bertugno, Alessandro Valeri, Angelo Colagrossi, Evita Andujar, Numero Cromatico, Renzogallo, Coquelicot Mafille, Maria Pia Picozza, Cristian Biasci, Silvia Codignola, Luigi Franzese, Daniela Monaci, Andreas Zampella, Barbara Bonfilio, Alessandro Piangiamore, Donato Marrocco, Alberto Timossi, Lamberto Teotino, Alessandro Brighetti, Mirko Baricchi, Maren Mathiesen, Elio Castellana, Mauro Di Silvestre, Davide Dormino, Alessio Ancillai, Navid Azimi, Pietro Di Terlizzi, Marco Victor Romano, Giacomo Rizzo, Francesco Cervelli, Alice Paltrinieri, Luca Padroni, Alessandra Di Francesco, Leonardo Aquilino, Sacha Turchi, Arianna De Nicola, Emanuele Sartori, Alessandro Calizza, Antonio Marchetti Lamera, Gioacchino Pontrelli, Maziar Mokhatari, Angelo Marinelli/Anita Calà, Giorgio Pahor, Laboratorio Saccardi, Ninni Donato, Lena Von Lapschina, Andrea Fogli, Federica Gonnelli, Enzo Casale, Alessia Armeni, Riccardo Cavallini, Ettore Pinelli, Chiara Arturo, Paolo Angelosanto, Salvatore Pupillo.


I biglietti saranno prenotabili e acquistabili, al costo di 250,00 €, presso la sede de I Martedì Critici, contattando Alberto Dambruoso, oppure effettuando una donazione all'Associazione Culturale I Martedì Critici.

I seminari dell'associazione "G. Dossetti" a Cosenza

L'associazione "G. Dossetti" inaugura, a partire da domani, un ciclo di seminari su tre grandi temi: Giuseppe Dossetti, l'Europa e il Mezzogiorno. La Dossetti intende dare all'attività dell'anno sociale appena iniziato un'impronta formativa, rivolgendosi agli studenti delle scuole superiori e a tutti coloro che vogliono educarsi ad un dibattito istruito da figure dedicate giornalmente all'indagine scientifica e alla didattica ai più alti livelli.

Giorgio Marcello insegna Politica sociale all'Università della Calabria. Il 12 novembre terrà una lectio dal titolo "La politica e la profezia nell'esperienza di Dossetti"; il 10 dicembre "Dossetti e il Concilio, spunti per un antropologia del profondo".

Massimo Fragola, docente di Diritto dell'Unione Europea all'Unical, passerà in rassegna sette decenni di storia dell'integrazione europea: "dalla comunità economica all'Unione dei diritti"; i progressi verso l'unificazione ma anche "le spine dell'UE": populismi, nazionalismi, sovranismi. Appuntamenti il 13 febbraio e il 13 marzo 2019.

Domenico Cersosimo è ordinario di Ecomomia Applicata all'Università della Calabria, Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali. Nelle sue ricerche ha approfondito i presupposti economici dello sviluppo regionale e locale, con particolare riferimento al Mezzogiorno d'Italia. La questione meridionale, con un occhio di riguardo per la Calabria, sarà al centro di due incontri: il primo l'8 aprile, il secondo il 13 maggio 2019.

I seminari si terranno tutti nello stesso luogo, la Biblioteca "S. Rodotà" presso il Liceo Classico "B. Telesio" di Cosenza, sempre alle ore 17.30. I ringraziamenti dell'Associazione "G. Dossetti" al dirigente scolastico del Liceo Telesio, ing. Antonio Iaconianni, e alla direttrice della biblioteca "S. Rodotà", prof.ssa Antonella Giacoia.