Cosenza
 

Gli attivisti: “Adesso le forze progressiste vadano oltre le loro divisioni. Siamo antifascisti, ma pure antimafia: la politica riscopra la legalità”

collagesardinedi Mario Meliadò - Le ore della presentazione pubblica delle Sardine calabresi sono anche ore di travaglio rispetto alle prossime Regionali, e non solo. Ne abbiamo parlato con due degli attivisti cosentini (di San Mango d'Aquino e Montalto Uffugo rispettivamente), Mario Sposato e Cristina Rizzuti, al termine della manifestazione di piazza Santa Teresa.

Sposato, gli annunci dell'impegno di Francesco Aiello per Cinquestelle e Pippo Callipo per pd/centrosinistra vi lasciano indifferenti?

«Domanda diretta, eh? Diciamo che, adesso, la politica deve prendere atto di questa piazza: noi abbiamo disegnato il confine dei Valori nei quali ci riconosciamo, che trovano un confine netto nelle politiche sovraniste e populiste e nella propaganda che sta "avvelenando" l'Italia. Ora, tutte le forze che si riconoscono entro questo perimetro valoriale, forze che dovrebbero definirsi progressiste, devono prendere atto che c'è un'opinione pubblica che grida a voce alta i Valori che debbono caratterizzare la politica. L'invito che possiamo fare è che queste forze politiche facciano un passo indietro rispetto a quanto mostrato fin qui».

D'accordo. E chi simpatizza per le Sardine, il 26 gennaio per chi dovrebbe votare?

«Mah, non sappiamo cosa sarà scritto sulla scheda. Noi auspichiamo che la politica sia responsabile: crediamo che il dialogo sia fondamentale, per cui tutte le forze progressiste e che comunque non condividono valori, o disvalori, del populismo dovrebbero sedersi attorno a un tavolo, confrontarsi e costruire un'azione programmatica di Governo, per la Calabria e per l'Italia».

Rizzuti, insomma occorre "andare oltre" la data delle Regionali. Però: antifascisti, antirazzisti... e poi?

«Allora: anche antimafia, in una terra come la nostra. E quindi auspichiamo che la politica, soprattutto nella nostra regione, vada sempre nella direzione della legalità, perché la legalità dovrebbe essere sovrana, non l'odio».

Si registra, dunque, la candidatura di Pippo Callipo alla Presidenza della Regione, stavolta col Partito democratico. Beh, in fondo le Sardine dovrebbero simpatizzare per il "re del tonno"... del resto, se si parla di legalità, il profilo dell'ex presidente di Confindustria Calabria parla per lui. E poi: attivisti più o meno vicini al centrodestra potrebbero avvicinarsi alle Sardine?

«Mah, potrebbero avvicinarsi alle Sardine, in Calabria, coloro che non è così scontato che votino Lega, o che comunque, come dire?, sono un po' scoraggiati dalla "vecchia" politica. E quindi, risvegliare le piazze potrebbe essere un'azione vincente: per la nostra regione, abbiamo bisogno di speranza e soprattutto di coraggio».