Cosenza
 

Lettera aperta agli amministratori di Crosia (Cs), La città libera che vogliamo: "Cerchiamo di evitare disagi agli studenti"

"Caro sindaco e amministratori tutti, sento il dovere di scrivervi sia come consigliere comunale sia come appartenente al mondo della scuola e, infine, come architetto. Innanzitutto mi piacerebbe conoscere i motivi per cui si è atteso così tanto prima di utilizzare i fondi per i lavori di adeguamento sismico dei Plessi Scolastici "Via della Scienza" e "Via dell'Arte", da arrivare al punto che bisogna urgentemente iniziare i lavori, pena (a quanto pare) la perdita dei finanziamenti e privando così la nostra comunità di interventi necessari". Lo scrive in una nota il Capogruppo Consiliare de La città libera che vogliamo, Giovanni De Vico.

"Da quello che si sa, dovendo fare le cose in fretta e in maniera raffazzonata, si è alla ricerca di locali da prendere in fitto che possano permettere la parziale delocalizzazione di alcune attività scolastiche per permettere l'esecuzione dei suddetti lavori.

Se ho ben capito l'idea, si vorrebbe spostare a rotazione alcune aule e/o uffici per il tempo dei lavori, lasciando, ovviamente, parte degli studenti in mezzo alle attività edilizie di ristrutturazione.

Un piano del genere avrebbe due soli risultati: creare disagio a chi resta negli edifici scolastici, chiamati a fare lezione in mezzo al frastuono, alla polvere, alle normali attività di un cantiere edilizio, e creare disagio a chi dovrà essere spostato in locali non attrezzati, che dovranno vedersi le attività ridotte causa cambi ora docenti difficoltosi, lezioni che possono saltare, ecc.

Un piano geniale, non c'è che dire.

Poiché ormai il danno è fatto e questi lavori devono essere necessariamente realizzati, mi permetto di dare un suggerimento che potrebbe evitare gran parte dei disagi. Come tutti sanno l'immobile sito a Sorrenti che ha ospitato l'ex Istituto Professionale è vuoto e attrezzato, dotato finanche di palestra, non vi sono vincoli ostativi di nessun genere per l'uso. La cosa più intelligente sarebbe trasferire lì le attività scolastiche per la durata dei lavori, evitando in tal caso spezzettamenti di ore, ritardi, falle nel corretto andamento del calendario delle attività, e soprattutto tutelando la salute dei nostri ragazzi.

Dovere della politica è pensare al bene dei cittadini, ottimizzare le risorse, alleviare per quanto possibile i disagi. Questa proposta va in tale direzione, cari amministratori, e spero possa essere presa in considerazione".