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Il sindaco di San Giovanni In Fiore (Cs):”Precari? Governo dia risorse per la stabilizzazione”

"Siamo stati e saremo sempre dalla parte dei precari. Venerdi' scorso noi eravamo, sotto la pioggia, davanti alla Prefettura di Catanzaro per sollecitare il Governo centrale a ripristinare i fondi degli anni scorsi, tagliati dall'attuale esecutivo, necessari al processo di stabilizzazione degli Lsu-Lpu. Chi oggi di schiera, strumentalmente, dalla parte di questi lavoratori era assente". Lo afferma in una nota Giuseppe Belcastro, sindaco di San Giovanni in Fiore, replicando al deputato M5s Francesco Sapia. "Il Comune di San Giovanni in Fiore - prosegue - ha fatto tutte le procedure previste dalle leggi vigenti. Abbiamo incontrato piu' volte le organizzazioni sindacali per concertare con loro tutte le modalita' da mettere in campo per non lasciare indietro nessuno. Ci siamo confrontati con i dirigenti del ministero degli interni piu' volte. Abbiamo sempre cercato la strada che ci indica la legge. Noi vorremmo stabilizzarli tutti i nostri precari. Il Governo metta a disposizione dei Comuni risorse e mezzi, ma soprattutto accolga la richiesta della Regione Calabria ed approvi le deroghe alla normativa sulle assunzioni e noi non ci tireremo indietro. Anzi, saremo ben felici di stabilizzare tutti i nostri precari. Deve sapere la pubblica opinione che le categorie dei lavoratori precari C e D non possono essere stabilizzate dal Comune se non attraverso un concorso pubblico. Ignorare queste cose significa non conoscere le leggi.

Bisognerebbe, poi, sapere che gli Lsu-Lpu del nostro comune non hanno raggiunto i 36 mesi di contrattualizzazione e pertanto anche se fosse possibile attivare il processo di stabilizzazione, loro non avrebbero il requisito principale, previsto dalla legge Madia, per partecipare. Se non si conoscono queste cose o si fa finta di non conoscerle, non si possono scrivere interrogazioni od invocare ispezioni". "Venissero tutti i controlli di qualsivoglia Ministero - conclude Belcastro - questa e' la realta' dei fatti e degli atti. Dimostreremo, ancora una volta, che questa amministrazione parla con le leggi non a vanvera. Se qualcuno vuole risolvere il problema dei precari calabresi spinga il Governo a fare le deroghe giuridiche richieste piu' volte e stanzi le risorse finanziarie necessarie, allora si' che ci si puo' atteggiare a partito di lotta e di Governo". (Ansa)