Cosenza
 

Biometano su scala industriale, anche a Rende (Cs) un impianto

Dopo l'impianto-apripista di Montello a Bergamo, il biometano prodotto da rifiuto umido e immesso nella rete di trasporto nazionale e' arrivato anche al Centro-Sud con Calabra Maceri a Rende (Cosenza), il primo impianto inaugurato in Italia dopo il decreto legge varato a marzo. A Vittorio Veneto e' stato invece inaugurato a settembre il primo distributore di biometano proveniente dalla trasformazione del rifiuto organico. Sono le eccellenze segnalate dal Consorzio italiano compostatori (Cic) che producono biometano da rifiuto umido su scala industriale. Calabra Maceri, consorziata Cic, ha inaugurato a settembre il primo impianto di biometano del Centro-Sud Italia connesso alla rete nazionale del gas naturale per gli usi industriali, residenziali e per l'autotrazione. L'impianto e' in grado di trasformare 40.000 tonnellate annue di raccolta differenziata in 4,5 milioni di metri cubi di biometano annui e 10.000 tonnellate di ammendante compostato, fertilizzante ideale per l'agricoltura biologica. Il biometano per autotrazione, prodotto grazie a un sofisticato sistema di purificazione del gas, consente di percorrere 90.000.000 km che, con una media di 20.000 km annui a mezzo di trasporto, puo' alimentare fino a 4.500 autovetture, con un risparmio complessivo di oltre 16.200.000 kg di CO2 all'anno (3.600 kg per auto). Se riferito a consumi domestici, la stessa produzione puo' soddisfare il fabbisogno energetico annuale di circa 5.000 famiglie per approvvigionamento di gas per cucina e riscaldamento. A Vittorio Veneto, il biometano ottenuto presso l'impianto Sesa di Este (Padova), alimenta la flotta della societa' di raccolta di rifiuti urbani Savno, attiva su 44 comuni della provincia di Treviso.

Il biometano ottenuto dalla produzione di organico del Bacino potra' coprire oltre l'80% dei km percorsi per la raccolta dell'organico stesso, ovvero circa 1,1 milioni di km all'anno, con un risparmio in termini di semplice acquisto di carburante di oltre 300.000 euro. Savno potra' risparmiare circa 10 tonnellate di CO2 all'anno per ogni mezzo rispetto ad un veicolo con trazione a gasolio. L'impianto di Montello in provincia di Bergamo, consorziato Cic, entrato in funzione da giugno 2017, e' il primo esempio in Italia nella produzione di biometano esclusivamente dal trattamento dei rifiuti organici della raccolta differenziata urbana e nell'immissione di biometano nella rete di trasporto nazionale. Ogni anno l'impianto recupera e tratta la Frazione Organica Forsu (frazione organica del rifiuto solido urbano) proveniente dalla raccolta differenziata, ricavando oltre al biogas anche il biometano. L'impianto e' in grado di produrre circa 32 milioni di standard metri cubi, cioe' l'equivalente quantitativo di carburante necessario ad automobili a metano per percorrere circa 640 milioni di chilometri. Inoltre, l'impianto di Montello non emette emissioni in atmosfera ed e' il primo impianto in Italia "Carbon Negative": recupera dal biogas generato (composto da circa il 60% di biometano e circa il 40% di CO2) anche anidride carbonica (CO2 liquida) destinata ad uso tecnico ed alimentare. In piu', dal trattamento del digestato in uscita dai digestori l'impianto produce 90.000 tonnellate all'anno di compost.