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Cariati (Cs), Cosentino: “Congelate trasparenza e buona amministrazione”

"Esistono alcuni principi irrinunciabili e fondamentali da rispettare e far rispettare quando si è amministratori pubblici. Tra questi la legalità, la trasparenza, l'imparzialità, la buona amministrazione e la ricerca del bene comune.

Tali principi trovano le radici nella Costituzione della Repubblica Italiana e nelle altre leggi che regolano l'ordinamento degli enti pubblici, tra cui i Comuni.

È sotto gli occhi di tutti che, a poco più di 100 giorni dall'insediamento della seconda amministrazione comunale di Filomena Greco, i problemi che affliggono Cariati si sono aggravati.

Continuano a mancare una visione organica della Pubblica Amministrazione, in particolare di quella cittadina ed una concreta e chiara agenda di governo.

Non è con la "politica da torcicollo" che si può pensare di poter continuare a trovare giustificazioni alle tante carenze e criticità politico-amministrative che caratterizzano il nostro comune! In passato si è amministrato male e, quindi, io posso amministrare ancora peggio, oppure, prima si violavano le leggi e, quindi, io oggi, se le calpesto, nessuno può dirmi niente !!!

Il quadro istituzionale, politico, amministrativo del nostro Comune è caratterizzato dai seguenti dati di fatto:

§ La Sindaca, dopo circa due mesi di allontanamento da Cariati imposto dal provvedimento cautelare del GIP presso il Tribunale di Castrovillari, è rientrata in comune, nella sua carica, come se nulla fosse successo. Né lei, né alcuno dei suoi collaboratori hanno ritenuto opportuno spiegare alla gente i motivi del provvedimento giudiziario adottato a suo carico.

§ I vertici politici ed amministrativi della maggioranza, nonchè ex funzionari comunali, con incarichi conferiti dalla Sindaca Greco (assegnati forzando i principi della normativa sul dissesto degli enti locali), che dovrebbero rappresentare l'immagine del nostro Comune e quindi di tutti i Cariatesi, a seguito dell'operazione "Feudelitas" condotta dalla Guardia di Finanza e dalla Procura di Castrovillari ed in conseguenza dell'altra indagine riguardante la discarica abusiva nell'ex "Mattatoio" comunale, risultano ancora oggi essere indagati per presunti reati commessi nell'esercizio delle proprie funzioni pubbliche.

§ Il TAR Calabria, con sentenza n.1525/2018, ha dato torto all'amministrazione comunale e ha condannato il Comune al pagamento delle spese sulla vicenda della gara d'appalto, per l'affidamento della gestione del servizio di raccolta dei rifiuti urbani, espletata solo durante la gestione commissariale, che l'ex dirigente tecnico, scelto e nominato dalla sindaca Greco, ha aggiudicato alla seconda classificata anziché alla prima, pur avendo richiesto la seconda ditta in graduatoria un prezzo maggiore rispetto a quello della ditta prima classificata.

A questo punto è lecito porre alcuni interrogativi.

Come mai, se c'erano, così come ci sono sempre state, le giuste e regolari procedure e tempistiche per portare avanti un procedimento amministrativo, si è preferito non adottarle?

Come mai la Sindaca, se ne era a conoscenza, non ha reso pubblico il fatto che, sin dai primi mesi del 2018, c'erano indagini in corso per i fatti che vengono contestati, a lei ed agli ex funzionari comunali di sua fiducia e nomina, nell'inchiesta "Feudelitas"???

È evidente, quantomeno, che il minimo comune denominatore di tale situazione, consiste nel trovarsi di fronte politici poco trasparenti e poco capaci nell'amministrare che, a distanza di alcuni anni dalla loro ascesa al governo cittadino, ad oggi, non possono vantare di aver raggiunto significativi risultati. Tutto quello che è successo e sta succedendo in termini giudiziari ed amministrativi, in questi mesi, nel nostro Comune, altrimenti non sarebbe mai potuto accadere!

Non è, infatti, trasgredendo alle regole ed alle leggi che un amministratore può pensare di poter risolvere i problemi del Comune.

La raccolta differenziata, la gestione del servizio rifiuti, la pulizia del paese, ad esempio, si sarebbero potute effettuare, sicuramente ed anche in maniera più efficiente, sia in termini di servizi offerti che di costi, espletando le regolari procedure amministrative nei termini previsti dalla legge (vedi una regolare gara d'appalto!!!).

Nel rispetto della democrazia e della sovranità popolare, sono convinto che la valutazione e la sanzione politico-elettorale e quella giudiziaria, abbiano giudici diversi e che la prima spetta al popolo votante. La seconda, invece, è di esclusiva competenza della magistratura, nella quale confido senza riserva alcuna.

L'odierna situazione nel nostro comune, senza pretesa di giustizialismo, allo stato dei fatti configura un vero e proprio "limbo", dove nessuno può dare certezza sulla valenza legale della condotta politico-amministrativa dei nostri amministratori di maggioranza.

Credo, però, che sia legittimo affermare che, su chi debba rappresentare ed amministrare una intera comunità, non ci debbano essere dubbi di sorta, né in termini di trasparenza e neanche sulla legalità nella condotta amministrativa.

Così come è giusto che, ognuno, allo stato dei fatti, abbia le proprie convinzioni ed idee personali su quanto è accaduto, su quanto sta accadendo ed accadrà ancora, anche in termini di legalità, all'amministrazione comunale cariatese. Questi, però, ad oggi, devono rimanere pensieri squisitamente di carattere individuale, senza pensare minimamente di poterli fare passare come verità assoluta.

Fino ad ora, infatti, le indagini sono in corso, non c'è stato alcun rinvio a giudizio e non c'è stata alcuna sentenza di proscioglimento!

Su tale situazione dovrebbero a mio avviso riflettere i cittadini cariatesi, senza pregiudizi o fanatismi di sorta.

La questione è, oggi, prioritariamente politica e riguarda, il perché siano state avviate alcune indagini giudiziarie nel comune di Cariati, la qualità amministrativa che la Sindaca e le sue Giunte non sono state in grado di esprimere, sia in termini di reali risultati amministrativi, sia in termini di rispetto della linearità e trasparenza delle procedure gestionali adottate, sia in termini di democraticità nel proprio operato.

Per intanto, bisogna necessariamente riportare la discussione politica sui tanti problemi ancora irrisolti che affliggono Cariati, sui tantissimi punti programmatici ancora da realizzare e sulle tante promesse elettorali da soddisfare.

La sindaca cominci, finalmente, ad amministrare la nostra cittadina che, oggi, è nel caos e nell'anarchia amministrativa più totale; il fallimento di questa stagione turistica ed il continuo arretramento della locale economia, ne costituiscono un grave e lampante segnale!

Alla luce dei tanti proclami sulla buona immagine comunale, sulla legalità e sulla trasparenza amministrativa, pronunciati nel recente passato dalla stessa sindaca, dalla sua giunta e dalla sua maggioranza, sarebbe coerente, giusto e corretto, sia politicamente, sia moralmente, che alle parole facciano seguito i fatti.

Sarebbe doveroso, alla luce di tutto ciò, avviare una seria riflessione, all'interno della maggioranza comunale, sull'opportunità politica ed amministrativa di continuare ad amministrare, a queste condizioni, il nostro comune". Lo scrive Francesco Cosentino, ex presidente del Consiglio Comunale di Cariti.