Cosenza
 

All'Unical si parla di prevenzione alla radicalizzazione

Attivare una discussione su basi scientifiche intorno al tema della radicalizzazione violenta e della sua prevenzione con specifico riferimento all'attualità del fenomeno della cosiddetta "radicalizzazione islamica". È questo lo scopo del il meeting scientifico del progetto europeo "PRACTICIES – Azioni di prevenzione della radicalizzazione" in programma presso l'Università della Calabria il 25 e il 26 ottobre con orario 9:00-13:00.

A guidare il gruppo di ricerca italiano la professoressa Angela Costabile che presenta così questo importante appuntamento: " La stretta azione di collaborazione tra il Dipartimento di Lingue e Scienze dell'Educazione e il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali ha permesso la creazione di un gruppo di lavoro interdisciplinare, le cui diverse competenze – psicologica, sociologica, linguistica, islamologica – sono una risposta alla multidimensionalità del fenomeno della radicalizzazione violenta."

Il gruppo si occuperà della percezione e dell'esperienza della radicalizzazione violenta in contesti selezionati – scuole, centri di aggregazione giovanile, carceri, moschee – coinvolgendo, con strumenti diversi, insegnanti, operatori, personale di culto, ma soprattutto giovani trai 14 e i 25 anni, di origine migrante. Il meeting di ottobre- continua la Professoressa Costabile- presso l'Università della Calabria costituisce una grande occasione di riflessione sul tema della radicalizzazione e della sua prevenzione. Rifacendoci a quanto già messo in evidenza a livello internazionale e nazionale l'accento è posto su due aspetti: formazione di operatori nei diversi contesti (scolastici, giudiziari,di accoglienza in genere) con lo scopo di prevenire e/ o individuare situazioni a rischio di radicalizzazione e lavorare con i giovani immigrati in contesti scolastici ed extrascolastici per favorire i processi di inclusione e di riconoscimento reciproco interculturale".

L'Università della Calabria ospiterà esperti nazionali e internazionali che affronteranno il tema da diverse prospettive disciplinari, come Lorenzo Vidino, Direttore del Programma sull'estremismo alla George Washington University ed esperto internazionale di islamismo. Ma non solo. Parteciperanno anche rappresentanti di enti pubblici italiani ed europei (come il ministero degli interni spagnolo e il ministero della giustizia portoghese), del mondo della stampa, delle carceri e delle associazioni religiose e culturali che discuteranno tra loro, raccontando anche esperienze significative. E poi un particolare focus sull'Italia, i risultati di un sondaggio su 12.000 giovani europei circa le cause della radicalizzazione in termini di credenze, valori ed emozioni; risultati che hanno già avuto un'ampia risonanza sia presso gli uffici di Bruxelles dell'Unione Europea sia presso il Parlamento francese.

E proprio in Francia, a Parigi, sempre nel prossimo ottobre, due esponenti della Calabria che Accoglie, il vicesindaco di Acquaformosa e delegato per l'Immigrazione della Regione Calabria, Giovanni Manoccio, insieme allo scrittore Maurizio Alfano parteciperanno a un altro importante momento di incontro su queste tematiche organizzato da Efus, rete europea delle città sicure.