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Mendicino (Cs), il consigliere comunale Reda: “Vicenda passi carrabili?Amministratori e Ditta costretti al passo indietro”

"Avevamo stigmatizzato nel nostro precedente comunicato le scelte politiche dell'attuale maggioranza di governo al Comune, denunciando pubblicamente la maldestra attività di accertamento commissionata alla Concessionaria Andreani Tributi, che si è concretizzata, nel periodo di ferragosto, nella notifica a numerosi cittadini di Diffide ad adempiere al pagamento del Canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche, riferito ai passi carrabili. Avevamo invitato l'amministrazione Palermo ad una attenta e, per una volta, matura riflessione sulla situazione economica e finanziaria dell'Ente e delle famiglie mendicinesi, ma ancora una volta ha mostrato inadeguatezza, pressapochismo e superficialità nella gestione della cosa pubblica.

Palermo & C., non avendo le competenze, né le capacità politiche e tecniche per sanare le casse comunali, rese colpevolmente sempre più deficitarie in questi quattro anni di mala gestio, anziché fare autocritica e prendere spunto dalle sollecitazioni dell'opposizione consiliare per correggere la scellerata rotta amministrativa intrapresa, preferisce alimentare sul territorio il solito clima di caccia alle streghe e di accuse infantili. Avevamo ragione a segnalare l'inopportuna ed errata notifica delle diffide ad adempiere a numerosi ignari cittadini al pagamento d'un canone, certamente dovuto, ma sconosciuto ai più.

Soltanto in data 11 Settembre, dopo il clamore generato dal nostro intervento e le proteste dei cittadini, il Sindaco e l'assessore al Bilancio chiedono al responsabile Tributi dell'ENTE di intervenire presso la Società concessionaria Andreani Tributi per verificare l'operato della stessa!

Soltanto a seguito della nota del Sindaco, la Società Andreani il 13 Settembre comunica di avere eseguito ulteriori controlli e verifiche, il cui esito è l'annullamento di tutte le diffide inviate ai cittadini.

Il Sindaco dei selfie, onnipresente sui social network e latitante sul territorio, sul suo profilo Facebook dà la lieta novella ai cittadini e, anziché battersi tre volte il petto, coglie l'occasione per autocelebrarsi, dicendo che grazie al suo intervento (e del vicesindaco) la società Andreani annulla tutti gli atti. Non solo accusa noi, che abbiamo sollevato il problema, di fare disinformazione, definendoci maestri nel rimestare nel torbido!

Il "nervosismo" del Sindaco scaturisce dalla consapevolezza di aver fallito in tutti i campi dell'agire amministrativo in questi quattro anni, dalla consapevolezza che una porzione della sua maggioranza, consumando un atto di mero sciacallaggio politico, ha scaltramente preso le distanze dal suo operato, dall'avere intuito, in ritardo, che la cittadinanza ha aperto gli occhi e si è trovata davanti non l'artefice del cambiamento, non il Sindaco della svolta, ma il Sindaco del FALLIMENTO.

I cittadini devono sapere che la scelta di annullare tutte le diffide è di facciata: la ditta ha sbagliato ad applicare le tariffe, ha commesso errori procedurali, da essa stessa riconosciuti, ma questo non vuol dire che gli avvisi non saranno riproposti. Si spera che vengano riproposti correttamente con le giuste tariffe solo per chi effettivamente possiede l'accesso carrabile e anche per chi ne farà regolare richiesta.

Questo spreco di risorse pubbliche chi se lo accollerà? Dovrà accollarselo interamente la ditta concessionaria senza alcuna spesa per il comune e i cittadini di Mendicino?

Vigileremo sulla corretta esecuzione delle attività della ditta, così come vigiliamo sull'operato degli amministratori, pronti come siamo a segnalare con relazioni dettagliate e documentate tutto alla Corte dei Conti.

Al Sindaco Palermo, che ancora vuol far ricadere la causa del suo fallimento politico sui debiti ereditati dalle precedenti amministrazioni, contro-ribattiamo ed affermiamo che invece sono stati ripianati col famoso decreto salvadebiti nel periodo d'insediamento dell'attuale compagine di maggioranza. Facciamo presente, inoltre, che se veramente avessero ereditato una situazione cosi deficitaria, avrebbero dovuto dichiarare appena insediati il dissesto finanziario. Non lo hanno fatto perché il dissesto non c'era. Oggi grazie alla loro scellerata azione amministrativa il comune è sull'orlo del baratro.

Il nuovo anno sarà foriero di una nuova amministrazione che dovrà rimboccarsi le maniche per ricostruire sulle macerie lasciate da Palermo, Gervasi, Greco etc etc.. Noi ci saremo, ci metteremo in gioco per ricostruire e rilanciare Mendicino e i Mendicinesi".Lo scrive Francesca Reda (Capogruppo consiliare di minoranza al Comune di Mendicino).