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A Paola verrà celebrata la Giornata Mondiale del Marittimo

La FIT CISL area Contrattuale marittimi nazionali , ricorda la ricorrenza recandosi presso il Santuario San Francesco di Paola per rendere visita al Patrono della Gente di Mare San Francesco

All'interno della celebrazioni della Santa Messa delle ore 18,00 sarà ricordata la ricorrenza con l'omaggio floreale al Santo e sara' consegnata una targa ricordo ai Padri Minimi del Santuario a ricordo della giornata.

Dichiarazioni del Segretario Fit Cisl Calabria Vincenzo Fausto Pagnotta-

Il 25 giugno è stato dichiarato dall'International Maritime Organization (Imo) "Giornata mondiale del Marittimo". Con la Risoluzione n. 19 adottata nel corso della conferenza diplomatica svoltasi a Manila, nelle Filippine dal 21 al 25 giugno 2010, si è voluto esprimere apprezzamento e gratitudine alla gente di mare proveniente da ogni parte del mondo per il suo fondamentale contributo al commercio marittimo internazionale, all'economia mondiale ed alla società civile nel suo complesso. Un modo rituale e unanimemente consacrato dalla comunità internazionale per sottolineare "la persona" marittimo in un processo di stretta simbiosi rispetto al ruolo figurativo di marittimo lavoratore molto volte, relegata ai margini del comune sentire e dell'immaginario collettivo tendente a cristallizzare il ruolo del lavoratore marittimo.

Rispetto ad altre categorie di lavoratori, dei marittimi si conosce poco. La complessità del loro mondo sfugge a qualsiasi definizione che abbia la pretesa di essere unica ed univoca.

"Portare alla ribalta,in questa giornata gli oltre un milione e mezzo di marinai, spesso invisibili nel loro sacrificio in prima linea, lontani dalle loro case e dai loro affetti", in questi termini vogliamo dedicare un pensiero a quei marinai coraggiosi, uomini e donne, di tutti gli angoli del mondo, che affrontano pericoli e condizioni di lavoro difficili per operare oggi su navi complesse e altamente tecnologiche, ogni ora e ogni giorno dell'anno e dai quali noi tutti dipendiamo."

In Europa, come anche attestato da Eurostat, quella marittima è, difatti, considerata tra le lavorazioni a maggior rischio infortunistico; dato supportato dalla stessa Agenzia Europea per la Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro, con un' incidenza di infortuni, in special modo per il settore della pesca, superiore di ben 2,4 volte alla media dell' Unione Europea.

Inoltre, le attività connesse in generale al settore marittimo prevedono per il lavoratore, oltre alla problematica degli infortuni, anche un' esposizione a rischi professionali decisamente superiore e più vasta della maggior parte delle lavorazioni.

Gli operatori del mare infatti sono soggetti a situazioni di notevole fatica e stress lavorativo; gli stessi sono altresì esposti a rumore e vibrazioni, amianto, radiazioni, agenti biologici e chimici, lavoro notturno, variazioni improvvise del microclima ed a un notevole rischio da movimentazione manuale dei carichi, nonché ad una maggiore incidenza di abitudini voluttuarie scorrette (fumo, alcol) ed a una tendenza all' invecchiamento precoce, in funzione del carattere usurante delle attività svolte.

"Tutelare la salute dei lavoratori marittimi, e rendere la navigazione sicura rappresenta, quindi, un dovere innanzitutto morale in funzione degli svariati rischi professionali che caratterizzano questa attività, cui vanno associate, in maniera funzionale a tale primaria esigenza, mirate e coerenti politiche gestionali della sicurezza delle mansioni volte all'adozione di progetti di miglioramento degli standard tali da conciliare obblighi normativi e vantaggi stessi per la crescita aziendale".

Questa la sintesi – tratta da uno dei più recenti rapporti d'indagine settoriale edito a livello internazionale – di una mansione, di una figura professionale, dei rischi potenziali cui la stessa può incorrere nel quotidiano assolvimento delle proprie delicate e sempre più specialistiche mansioni di bordo che ne impongono, alla luce dell'oramai avviato e definito processo di adeguamento del quadro normativo nazionale di settore alla Convenzione STCW 78/95 e relativi, successivi emendamenti di Manila del 2010, una sempre più spinta professionalizzazione e preparazione di base alla luce del radicale mutamento della propria, relativa connotazione e collocazione originaria d'impiego e soprattutto dei profili di responsabilità rispetto al mezzo nave ed alla comunità viaggiante ad essa riconnessa

Ciò senza dimenticare il prezioso apporto che questi sono chiamati a corrispondere oramai, da molto mesi a fianco degli uomini della Guardia Costiera e degli altri organi facenti parte delle missioni di vigilanza ed umanitarie in Mediterraneo a favore delle migliaia di migranti che con i loro "gommoni della speranza "tentano di lasciarsi alle spalle Paesi segnati dalla fame o dalla guerra.

A fianco di ufficiali, marinai, piloti, sommozzatori vi sono, dunque anche loro, "i marittimi" che, grazie alla loro professionalità ed alla loro umanità, hanno tante volte contribuito al buon esito di delicate operazioni di soccorso ed al salvataggio di tante vite.

Un motivo in più per ripensare oggi, con gratitudine al loro ruolo, cruciale in tante situazioni, e ringraziarli per il loro costante impegno/lavoro, non dimenticando il ruolo di grande contributo all'economia del mare.

In questo territorio come per altro in altri, siamo riusciti a realizzare sinergie (Noi , Autorita' Marittima,Comune, Scuola, ) , che hanno portato alla creazione , di un "Tavolo permanente di confronto importante occasione di confronto e sintesi delle dinamiche intrinseche del settore lavorativo marittimo, in seno al quale siedono assieme in un' ottica compartecipata rappresentanze del mondo sindacale, datoriale, sanitario e didattico/scolastico marittimo.

In nostro augurio, e' che nel solco della tradizione ultrasecolare che la lega al mare, possa ritrovare nuovo un rinnovato slancio ed opportunità di sviluppo nella certezza di avere al proprio fianco un Istituzione che da sempre ne ha accompagnato il suo definirsi ed affermarsi.

"Dietro ad ogni marittimo vi è una famiglia che seppur lontana, lì oltre l'orizzonte, aspetta che lo stesso rientri, alimentando con l'amore e la preghiera quel legame inscindibile di anime che il mare, con la sua immensità e la sua bellezza non osa scalfire, preservandone la sua sacralità."