Cosenza
 

Corigliano-Rossano (Cs), s’inaugura sabato la mostra “L’uomo si è estinto” di Nello Gallo

La Biblioteca Minnicelli, nel solco dell'esperienza Fotografia Contemporanea Confini, propone l'esposizione di opere di artisti che nel loro percorso creativo utilizzano il linguaggio fotografico con al centro la ricerca. In tale contesto s'inserisce una pregevole iniziativa culturale, la cui inaugurazione è in programma sabato 19 maggio, alle ore 19.00, presso la Biblioteca Minnicelli, situata in via Minnicelli 1 a Rossano. Si tratta della mostra fotografica di Nello Gallo, "L'uomo si è estinto", che resterà aperta fino al prossimo 9 giugno. A darne notizia è, in una nota, il giornalista Fabio Pistoia.

Formazione classica e laurea in ingegneria, Carmelo (Nello) Gallo si interessa di fotografia fin dall'adolescenza per passione e tradizione famigliare. Il nonno, infatti, di cui porta lo stesso nome, è stato uno dei fotografi calabresi più attivi nella provincia di Cosenza, sin dal primo Novecento. Nel 1996, Gallo vince il primo premio al concorso fotografico promosso dall'Amministrazione Provinciale di Cosenza dedicato al tema della pesca in Calabria. Nel 2007, una sua fotografia che ritrae il famoso artista italo-greco Jannis Kounellis, di recente scomparso, viene prescelta dallo stesso "maestro" per essere inserita nella seconda di copertina del catalogo della mostra "Jannis Kounellis. La storia e il presente". Dal 2014 è socio dell'Associazione Culturale L'Impronta e "L'uomo si è estinto" è la sua prima mostra personale.
"L'uomo si è estinto", scrive il critico d'arte e curatore Roberto Sottile nella prefazione, "ci racconta Nello Gallo e ci accompagna in questo viaggio che diventa il racconto quasi intimistico di una ricerca, in apparenza fiabesca ed immaginaria, di un domani che l'uomo non riesce a percepire compiutamente perché la sua presenza è ritornata marginale". E ancora: "Sono immagini che diventano un ritratto contemporaneo della società del caos che si mescola con una natura che ritorna protagonista. Timidamente quella natura riconquista lo spazio a discapito di un tempo indefinito che ancora non consente di assaporare i dettagli di questa nuova identità. Nello Gallo ci invita ad affacciarci sul mondo; un mondo nuovo che è il risultato di una nuova era senza l'umanità che non è riuscita per egoismo a proteggersi. Sono fotografie vigorose ma nello stesso tempo cariche di un significato nostalgico avvolto in quello sfumato che rende anche visivamente l'aria rarefatta. È il racconto di uno sbarco, dell'approdo e della ricerca della speranza e della libertà".