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Rossano (Cs), Caputo: “Sì alla fusione con Corigliano, atto d’amore verso le nuove generazioni”

Votare Sì, DOMENICA 22 OTTOBRE, alla fusione delle due città di ROSSANO e di CORIGLIANO è e sarà soprattutto un atto d'amore per le future generazioni. Un voto favorevole della stragrande maggioranza delle due popolazioni che prenderà atto di una fusione culturale, sociale, imprenditoriale e demografica che è già realtà, al di là dei distinguo e delle obiezioni assurde di cui qualcuno pensa ancora di poter farsi interprete, pensando ancora una volta di fermare la storia e lo sviluppo di questo territorio. Un Sì convinto per cancellare definitivamente un dualismo che tanto ha nuociuto a questo territorio.

È quanto dichiara il consigliere comunale Giuseppe CAPUTO sottolineando come a distanza di oltre 16 anni, da parte degli stessi ambienti politico-istituzionali, si è tentato di confondere e di inquinare artatamente il confronto chiaro e lineare sulla necessità di rafforzare l'area urbana CORIGLIANO-ROSSANO, spostando forzatamente il contesto spazio-temporale.

Esattamente come nel 2001 – va avanti CAPUTO, allora Presidente del Consiglio Comunale di Rossano – quando ci confrontavamo sull'ipotesi di nuova provincia tra le città di CORIGLIANO e di ROSSANO, da certi ambienti, gli stessi di oggi, veniva avanzata l'obiezione di allargare i confini di quel progetto preciso non soltanto a CASSANO/SIBARI ma addirittura anche a CASTROVILLARI, con l'evidente finalità, poi miseramente raggiunta, di far naufragare quell'obiettivo, che era invece realistico ed all'epoca storico per questo territorio. Quello di diventare capoluogo di una nuova provincia calabrese. È per questi motivi che oggi non è consentito a nessuno ripetere gli stessi errori del passato.

Se – prosegue – solo per fare due esempi tra i tanti, non ci si fosse impantanati nel solito ostruzionismo di chi non crede ad un futuro diverso per questo territorio attraverso la fusione delle sue due più importanti città, probabilmente avremmo già da vent'anni un depuratore consortile funzionante o, ancora, non avremmo perso definitivamente quel Dipartimento Emergenza Accettazione (DEA) che avrebbe sicuramente rappresentato un presidio per il diritto alla salute di tutte e due le città e di un'area più vasta.

Noi ci credevamo ieri e ci crediamo oggi. E dobbiamo crederci – scandisce – al di là di quali e quanti finanziamenti ulteriori potrebbe più facilmente intercettare la nuova e più grande realtà urbana ed istituzionale alla quale ambiamo. Siamo convinti, infatti, che la fusione sia anzi tutto un virtuoso processo culturale.

Quella che ci attende – conclude CAPUTO – è una nuova e straordinaria pagina sociale prima ancora che istituzionale di cui i principali interpreti e protagonisti saranno i giovani di ROSSANO e di CORIGLIANO che già vivono le due città come un'unica grande area comune, senza alcun inutile dualismo, rappresentando essi già oggi l'espressione più autentica e forte di quella sinergia e di quel gioco di squadra al quale tutti dobbiamo guardare con umiltà e spirito di emulazione.