Catanzaro
 

Lsu-Lpu, non si placa la protesta: occupati nuovamente i binari della stazione di Lamezia Terme: protesta continua ad oltranza

Protesta sindacati lsu lpu2I lavoratori ancora sul piede di guerra. Non si arresta la protesta dei precari ex Lsu-Lpu alla stazione di Lamezia Terme (Cz) che proseguira' ad oltranza fino a quando dal governo nazionale non arriveranno risposte. Lo hanno reso noto i segretari generali della Cgil, Angelo Sposato, della Cisl, Tonino Russo, e della Uil della Calabria, Santo Biondo, comunicando ai manifestanti l'esito dell'incontro avuto nel primo pomeriggio con il prefetto di Catanzaro, Francesca Ferrandino.

I precari calabresi, circa 4500 lavoratori, attendono dal governo nazionale l'inserimento di un emendamento alla manovra di bilancio, con lo stanziamento di 50 milioni, che consenta la prosecuzione del loro percorso di stabilizzazione.

In attesa di ricevere risposte dal governo Conte, gli ex Lsu-Lpu hanno deciso di occupare nuovamente i binari 1 e 2 della stazione.

Dopo il blocco totale attuato stamane in due fasi, i manifestanti hanno occupato prima due dei tre binari della stazione, consentendo il passaggio, sebbene a rilento, dei treni, successivamente anche l'ultimo. 

Hanno così nuovamente la sospensione della circolazione ferroviaria sulla linea tirrenica, gia' bloccata intorno alle 13 di oggi da analoga protesta.

L'occupazione proseguirà dunque ad oltranza fino a quando non avranno risposte dal governo nazionale. Lo hanno deciso le segreterie generali di Cgil, Cisl e Uil Calabria guidate rispettivamente dai segretari Angelo Sposato, Tonino Russo e Santo Biondo. "Allo stato attuale - hanno spiegato i dirigenti sindacali - non ci sono novita' dalla discussione parlamentare sulla manovra di bilancio, per questo la mobilitazione continua. Se non dovessero esserci ancora sviluppi, domani inoltre - hanno aggiunto Sposato, Russo e Biondo - definiremo i dettagli di un'eventuale mobilitazione di precari ex lsu-Lpu da tenersi a Roma nei prossimi giorni". I precari ex Lsu-Lpu , circa 4500 lavoratori,chiedono, in particolare, al governo nazionale l'inserimento di un emendamento alla manovra di bilancio, con lo stanziamento di 50 milioni, che consenta la prosecuzione del loro percorso di stabilizzazione e una deroga ai limiti imposti alle assunzioni nei Comuni, presso i quali da anni in Calabria svolgono servizi essenziali.

Trenitalia sta approntando un servizio di bus sostitutivi per fare fronte al blocco della circolazione ferroviaria sulla linea tirrenica conseguente all'occupazione dei binari, alla stazione di Lamezia Terme, da parte di precari Lsu-Lpu. Dopo avere consentito l'arrivo e la partenza di un Intercity nel pomeriggio - che ha accumulato 80 minuti di ritardo - infatti, i manifestanti sono tornati ad occupare i binari. Il servizio dovrebbe coprire la tratta fra Vibo-Pizzo ed Amantea (Cosenza) e per i treni di lunga percorrenza dalle stazioni ritenute utili. Al momento sono regolari solamente i treni da/per Catanzaro Lido e da/per Rosarno via Tropea in quanto utilizzano binari secondari che non sono occupati.