Catanzaro
 

Qualità della vita, Fare per Catanzaro: "Città sempre più giù"

"L'indagine condotta da Italia Oggi in collaborazione con l'Università la Sapienza di Roma sulla qualità della vita delle province italiane, suona come una sentenza per la classe politica che sta amministrando la nostra città oramai da quasi un ventennio. L'indagine certifica un arretramento di posizioni per Catanzaro che, tuttavia, già era collocata nel fondo della classifica. Tutti gli indicatori che concorrono alla formazione della graduatoria raccontano di una città dove la forbice tra i ricchi e i poveri si è ulteriormente allargata facendo calare i consumi, il lavoro è tanto più diminuito quanto sottopagato e non sono state attivate politiche che potessero garantire risultati o benefici maggiori per i cittadini; l'ambiente, inteso come luogo fisico dove i cittadini si rapportano e si relazionano è del tutto immaginario nel mentre tutti i servizi sono inesistenti. Raccontano ancora di una città che negli anni si sta spopolando sempre più, è maggiormente invecchiata per lo scarso tasso di natalità; dove ci si laurea sempre meno e i pochi che ci riescono non trovano, prima che siano passati cinque anni alcuno sbocco lavorativo; dove i cittadini hanno una esigua fiducia nella giustizia e,nonostante gli sforzi delle forze dell'ordine, si sentono sempre più insicuri. Quanto a cultura rimane sempre privilegio per pochi e il tempo libero lo si passa sui muretti dei quartieri o sulle panchine di corso Mazzini. Bene, questo il quadro d'insieme che ha indotto Italia Oggi a retrocedere la città nella speciale classifica. Buon per il sindaco Abramo che i dati dell'indagine siano venuti fuori dopo le elezioni provinciali. #farepercatanzaro si chiede: quei pochi amministratori che lo hanno votato consentendogli la vittoria per una esigua manciata di voti, lo avrebbero fatto eleggere? Avrebbero accordato fiducia ad un sindaco alla sua quarta consiliatura, con un intermezzo alla guida della Sorical, incapace non solo di amministrare la sua città ma anche di porsi come capofila tra tutti i comuni della provincia? Abramo in quasi venticinque anni di regno avrebbe potuto e dovuto dar vita ed impulso ad una nuova stagione di collaborazione con i comuni che potesse portare l'intero territorio provinciale ad una crescitaeconomica e sociale e legittimando Catanzaro a diventare un centro economico e direzionale per l'intera Calabria. Appare del tutto evidente che, dopo l'incapacità del passato, oggi non possa essere fulminato, come l'apostolo Paolo, sulla via di Damasco e dar vita ad un nuovo percorso per il nostro comprensorio. Non è dato conoscere a #farepercatanzaro quali siano le mire politiche di Abramo: la Regione? l'Europa? le prossime politiche? Noi gli auguriamo di tutto cuore che possa andare lontano, a Bruxelles, poiché è l'unico luogo che gli impedirebbe di produrre meno danni alla città di Catanzaro". Lo afferma in una nota il Direttivo di #fareperCatanzaro.