Catanzaro
 

Al “Pugliese” di Catanzaro il meeting “Real World Evidence - Per una migliore governance dell’assistenza Onco-Ematologia”

E' stato presentato venerdì mattina, nella sede della Direzione Generale AOPC di Catanzaro, il programma scientifico del meeting in Onco-Ematologia curato da Stefano Molica, direttore del dipartimento di Oncoematologia dell'Azienda Ospedaliera Pugliese Ciaccio di Catanzaro, che prenderà il via il prossimo giovedì 15 novembre presso la Casa delle Culture terminando il giorno seguente con le sessioni dedicate, tra le altre, alla terapia del mieloma multiplo, al Rwe e targhet terapy nei LNH, al Rwe della LMC e malattie mieloproliferative.
Alla conferenza stampa, oltre al direttore dipartimentale, hanno preso parte, anche, il direttore generale A.O.P.C. Catanzaro Giuseppe Panella; Pasquale Puzzonia, tesoriere dell'Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della Provincia di Catanzaro, ed il coordinatore infermieristico A.O.P.C, Pietro Comi.
Il meeting è rivolto a medici specialisti nel settore della ematologia, oncologia; medicina generale; medicina interna; patologia clinica; anatomia patologica; radioterapia; cardiologia; chirurgia; gastroenterologia, geriatria; nefrologia e pneumologia, ma anche a farmacisti ospedalieri o territoriali, biologi e infermieri professionali, e rappresenta una importante opportunità di aggiornamento offerta alla comunità professionale regionale da parte del dipartimento Onco-ematologico e dell'Azienda Ospedaliera Pugliese Ciaccio del capoluogo di regione.

Il tema scelto - "Real World Evidence: Per una migliore governance dell'assistenza in Onco-Ematologia" – porterà all'attenzione dei medici specialisti di patologia, ma anche degli altri operatori sanitari di come il sistema della Real Word Evidence in onco-ematologia si stia muovendo in Italia spesso sotto la spinta delle reti di specialità, proponendo nella due giorni di convegno un programma scientifico molto articolato con relazioni affidate ad un panel di esperti di rilevanza nazionale.
"Il Real World Evidence - ha evidenziato Molica - è di sicuro l'argomento di maggiore novità in ambito medico e, soprattutto in Oncoematologia, sta guadagnando uno spazio sempre più importante soprattutto nella logica di trovare delle terapie che siano accessibili a tutti i pazienti. Un approccio nuovo e moderno con il quale si sta misurando oggi la medicina e sono soddisfatto che un meeting con questo taglio innovativo – fra i primi che nel sud Italia affronta tale argomento - possa partire da questa azienda ospedaliera che nell'ambito dell'Oncologia e dell'Ematologia ha fatto un investimento di lungo termine iniziato alcuni anni fa. Ad oggi abbiamo indirizzato le nostre scelte in base a risultati che definiamo 'studi clinici' che presentano però dei limiti in quanto, valutano sì l'efficacia di alcuni farmaci ma operano una selezione sulla tipologia dei pazienti. La RWE, è un modo per superare tale limitazione offrendo la possibilità di trarre le informazioni da quella che è la pratica clinica e cercando di ampliare sempre più le conoscenze su nuovi farmaci (spesso biologici), come anche per consentire l'accesso a sottogruppi di pazienti che non sono considerati negli studi clinici registrativi".
Difatti, Rwd indica la collezione di informazioni relative allo stato di salute dei pazienti e/o agli esiti di interventi in sanità raccolti attraverso una varietà di fonti al di fuori del contesto delle classiche sperimentazioni cliniche. Le fonti utilizzate per la raccolta di tali dati sono i database amministrativi, i registri di patologia e gli studi osservazionali prospettici o retrospettivi. Questo approccio consente di superare il limite rappresentato dalla selezione di pazienti che caratterizza le sperimentazioni cliniche offrendo un reale spaccato dei pazienti. Di conseguenza, traduce le informazioni ottenute dai database dei pazienti in comportamenti clinici applicabili alla pratica corrente.
Oggi Real World Data e Real World Evidence rivestono un ruolo sempre più importante per comprendere l'epidemiologia delle patologie onco-ematologiche, il percorso del paziente, l'efficacia delle opzioni terapeutiche e il ruolo che i farmaci innovativi hanno su sottopopolazioni di pazienti in genere poco studiati nelle sperimentazioni cliniche.
In alcune patologie onco-ematologiche come la leucemia linfatica cronica, il mieloma multiplo, la leucemia mieloide cronica e i linfomi non Hodgkin gli ultimi 5 anni sono stati caratterizzati da un importante cambiamento di passo della strategia terapeutica.
I trattamenti, sempre di più, si spostano verso associazioni di farmaci biologici cercando quando possibile di escludere i chemioterapici. Anche in questi ambiti di patologia le opportunità offerte dalla RWD sono eccezionali e danno importanti indirizzi clinici per la gestione controllata e sicura di questi farmaci innovativi anche nel contesto di pazienti anziani con comorbidità (coesistenza di più patologie diverse in uno stesso individuo).
Il primo meeting sul Real World Evidence in Oncoematologia, rappresenta ancora una volta un'opportunità rilevante di aggiornamento organico e continuativo per tutte le categorie del settore e vuole marcare ed estendere, come in ultimo sottolineato dal dottore Molica, il lungo percorso tracciato nei dieci anni precedenti attraverso il Corso oncologico, puntando quest'anno maggiormente l'attenzione sulle novità in ambito Ematologico.