Catanzaro
 

Aci Catanzaro, ammessa solo lista del presidente uscente Ripepe

"Chi si aspettava di vedere una rivoluzione nella conduzione dell'Automobile Club Catanzaro in occasione dell'Assemblea elettiva che si svolgerà il prossimo 22 settembre, sicuramente è rimasto molto male. La Commissione Elettorale, infatti, ha concluso i suoi lavori ammettendo la sola lista capeggiata dal Presidente uscente Eugenio Ripepe e composta dal Vice Presidente Giuseppe Bova e dai consiglieri, Antonio Narda, Giuseppe Mazza e Vincenzo Rizzo, che ha raggiunto il quorum fissato dal regolamento elettorale, anzi lo ha addirittura triplicato, mentre altri schieramenti che dovevano essere opposti non hanno raggiunto neppure il minimo, fallendo alcuni desideri che invece si erano realizzati in altre provincie d'Italia, dove il ribaltone invece è riuscito". Lo riferisce un comunicato dell'ufficio stampa dell'Aci di Catanzaro. "E' evidente - si aggiunge - che le speranze sono state riposte nelle persone sbagliate, di scarsa personalità e caratura, millantando su tutto. Mentre il Presidente Ripepe, che guida il sodalizio catanzarese dal luglio del 2000, quando alla porta dell'Ente bussava l'ufficiale giudiziario per la vendita della sede e quello del Commissariamento, per la mancata approvazione dei bilanci consuntivi degli anni 1997, 1998 e 1999, ha ottenuto in modo ampio e convincente l'approvazione del suo operato e della sua politica volta esclusivamente alla tutela dell'Ente ed alla crescita nei settori di competenza, con particolare attenzione a quello sportivo e delle auto storiche, dai quali ha tratto beneficio tutta la Calabria, sopperendo al fatto che tutti gli altri Automobili Club della Calabria avevano tirato da tempo i remi in barca. Dopo il successo elettorale, il presidente Ripepe ha incontrato i 21 delegati della provincia, che ha voluto ringraziare personalmente". "In questo difficile momento - ha detto Ripepe - dove era più facile e comodo tradire, come alcune persone che credevo, sempre nel pieno rispetto, amici nel vero senso della parola, trincerandosi dietro una lettera raccomandata priva di reale motivazione, vi ringrazio dal profondo del cuore per quello che avete fatto e principalmente per il coraggio che avete dimostrato perché per voi l'Aci non è un gioco o una passione, ma rappresenta l'unica fonte di guadagno e di sostentamento delle vostre famiglie, così come i numerosi piloti che hanno voluto manifestare la loro solidarietà. Non nascondo che ultimamente è stato un momento difficile non per i boicottaggi subiti ma per la delusione degli amici del buon tempo, che mi hanno lasciato solo. Questo è un chiaro segnale ed un incoraggiamento che bisogna continuare anche con maggiore impegno e coraggio. Sono fiero di voi e dei veri appassionati dello sport automobilistico". (Ansa).