Catanzaro
 

Catanzaro, al Pugliese Ciaccio il II° Congresso Regionale SISS con AINAT e SINV

L'ictus cerebrale, tra le prime cause di morte nel mondo, è la terza causa di morte in Italia e la prima causa di disabilità. La sua incidenza aumenta con l'aumentare dell'età, in particolare è dopo i 65 anni che si verificano la maggior parte degli ictus.
In Italia ogni anno circa 185.000 persone vengono colpite da ICTUS cerebrale. Di queste 150.000 sono i nuovi casi mentre 35.000 sono gli ICTUS che si ripetono dopo il primo episodio. L'ictus può essere di due tipi: ischemico ed emorragico. Quello ischemico rappresenta circa l'85% degli ictus cerebrali: un coagulo di sangue occlude un'arteria cerebrale. Per entrambi il tempo è vita, poiché più tempestivo è il riconoscimento dei sintomi e prima si potrà intervenire adeguatamente.
Per quello ischemico, in relazione al tempo, entro le 4,5 ore dall'esordio dei sintomi, può essere effettuata la trombolisi, un trattamento atto a sciogliere il coagulo/trombo occludente il lume dell'arteria cerebrale interessata. Questa particolare terapia viene effettuata in un'area dedicata, la Stroke Unit, dopo aver considerato i criteri di inclusione e di esclusione quest'ultimi di tipo relativo ed assoluto.
Il 30.03.2017, poco più di un anno addietro, è stato inaugurato a Catanzaro, presso l'Azienda Ospedaliera "Pugliese Ciaccio", il nuovo reparto di Neurologia con annessa area dedicata all'ictus cerebrale, la Stroke Unit, con 4 posti letto. Vale premettere che il nuovo reparto ha visto la luce grazie agli sforzi fatti dal dott. Umberto Cannistrà e da tutto lo staff medico e paramedico e alla volontà e all'impegno della direzione generale, nella figura del direttore dott. Giuseppe Panella, amministrativa e sanitaria tutta.
Oggi, ad un anno dall'apertura (ndr. fino ad 1 anno addietro i pazienti venivano trasferiti dalla nostra città all'ospedale di Vibo Valentia, con impegno di risorse e mezzi e con a volte la delusione di non giungere entro la cosiddetta finestra terapeutica, 4,5 ore dall'esordio dei sintomi, e con il rientro del paziente nell'Ospedale di Catanzaro senza aver effettuato il trattamento trombolitico e il rischio di incrementare il numero dei paziento disabili), ringraziando quanti hanno sostenuto tale processo e ricordando anche quelle professionalità non esplicitamente menzionate nella presente, possiamo verificare l'entità dell'attività svolta, confrontandola con quella effettuata negli altri Ospedali della Calabria dove è presente l'Unità di Stroke Unit (analisi necessaria per due motivi, il 1° per evidenziare informazioni che suggeriscano conclusioni e supportino decisioni strategiche future; il 2° in quanto l'Unità Operativa di Neurologia di Catanzaro è stata considerata sempre una cenerentola, mentre la realtà attuale la pone tra i primi per numero di trattamenti).

Il II° Congresso Regionale SISS ( Società Italiana Studio Stroke) insieme ad AINAT (Associazione Italiana Neurologi Ambulatoriali Territoriali) e a SINV (Società Italiana Interdisciplinare Neurovascolare) che si terrà il prossimo sabato 16.06.2018 nella città di Catanzaro e che vedrà la presenza di nomi illustri impegnati nello studio di questa patologia, come il dr Prof. Carmine Marini, il dr Prof Vittorio Di Piero, il presidente SISS dr. Vincenzo Andreone ed altri, vuole sensibilizzare la classe medica nelle sue diverse aree: territorio, emergenza/urgenza ed ospedale, ed il personale parasanitario tutto (infermieri, OSS, tecnici, etc.) ad una maggiore attenzione ai pazienti con deficit neurologici di tipo vascolare e all'attivazione di quei percorsi vincenti che, investendo nell'aggiornamento e nella partecipazione, saranno un ulteriore tassello indispensabile per rendere efficace, concreto e duraturo il lavoro e per il migliore trattamento da offrire ai nostri concittadini.