Catanzaro
 

"Catanzaro con Abramo": "Nessuno come il Sindaco ha riqualificato così tanto patrimonio artistico-urbanistico in città"

"Un'approssimativa conoscenza della storia politico-amministrativa della Città ha portato l'associazione "Catanzaro in Movimento" ad azzardarsi in giudizi presuntuosi, superficiali ed avventati sull'azione di governo svolta dal sindaco Sergio Abramo nei suoi mandati, peraltro caratterizzati da un consenso popolare sempre molto alto.

Una lettura meno strumentale e politicizzata avrebbe dovuto suggerire all'associazione se non un plauso, quanto meno un apprezzamento per le scelte compiute da Abramo in direzione della conservazione e della salvaguardia del patrimonio storico-urbanistico della Città e del centro storico". Lo si legge nella nota del gruppo "Catanzaro con Sergio Abramo".

"Intanto, un'osservazione. Ad Abramo l'associazione imputa – ci auguriamo non in malafede, ma solo per una scarsa conoscenza della storia cittadina – eventi come lo sventramento della strettoia di corso Mazzini e l'edificazione del Banco di Napoli, entrambi risalenti agli anni Settanta e Ottanta. In particolare, nel 1971, anno della demolizione della strettoia l'attuale sindaco aveva appena tredici anni.

Ma se anche parliamo del disordine urbanistico di parte del centro e dei quartieri, non è difficile verificare che più del 90% delle costruzioni private risale appunto agli anni Sessanta, Settanta e Ottanta, mentre Abramo è stato eletto sindaco per la prima volta nel 1997.

Si legga, a tal proposito, un significativo passaggio del saggio di Rubino-Teti "Catanzaro", datato 1987, in cui si parla del Piano Regolatore adottato nel 1957 e approvato dieci anni dopo nel 1967: "Nei dieci anni intercorsi tra i due atti amministrativi, e negli anni successivi, la città dilaga verso le colline a nord, lungo le pendici meridionali e, attraverso il ponte della Fiumarella, occupa il versante occidentale della vallata omonima. Ne scaturisce una città priva di connotati urbani identificabili: nel nucleo storico gli sventramenti effettuati in cento anni di storia urbana comportano la perdita di identità complessiva, mentre nelle aree periferiche la città contemporaneamente stenta a delinearsi, sperdendosi in un intricato e caotico continuum urbanizzato".

Anche la demolizione del vecchio cine-teatro Italia, sulla cui area sorge il Politeama, è stata decisa ed attuata ben prima della prima elezione di Abramo e al sindaco è spettato semmai il merito di sbloccare un'incompiuta.

Ma colpisce molto, nella presa di posizione dell'associazione, l'assoluta assenza di memoria storica. Viene utile ricordare tutti gli interventi conservativi e riqualificanti realizzati da Sergio Abramo: Complesso Monumentale del San Giovanni, Funicolare, Umberto I, ex Stac, Palazzo dell'Educandato, Complesso di via Fontana Vecchia, gallerie del San Giovanni, l'oratorio del Carmine, l'ex istituto Rossi, la chiesetta di Santomobono, la biblioteca comunale "De Nobili", il murale di Rotella sulla facciata delle Poste. Aggiungiamo Palazzo Fazzari, che sarà presto restituito alla città, e l'ex ospedale militare che diventerà la nuova sede della Procura. Non ci si è limitati al recupero: oggi tutti questi "pezzi" della storia cittadina ospitano funzioni culturali e sociali importanti.

Abramo ha avuto anche il grande merito di avere sottratto all'asfalto corso Mazzini, piazza Duomo, via Bellavista, villa Margherita, il Fontanone del Cavatore, le strade dell'intero centro storico, dove peraltro sono stati rifatti tutti i servizi di rete.

Per completare questo percorso virtuoso, manca all'appello solo il teatro Masciari, ma anche su questo l'attivismo del sindaco è fuori discussione: è stato raggiunto un pre-accordo di acquisto con la proprietà ed il recupero del prestigioso immobile è stato inserito tra gli obiettivi primari di Agenda Urbana. Abramo ha conservato, recuperato e valorizzato, non ha mai usato le ruspe.

Anche l'allarme lanciato dall'associazione è privo di ogni fondamento. L'ospedale vecchio di via Acri, di proprietà dell'Asp, è oggi un rudere pericoloso, indecente e, nella sua parte moderna, senza alcun pregio storico-architettonico, come ha avuto modo di verificare la Sovrintendenza durante un sopralluogo. Il recupero dell'ospedale vecchio è un atto di civiltà e sarà realizzato dall'Asp nel pieno rispetto delle tracce storiche ancora presenti nell'area e nel complesso edilizio (la chiesetta, la porta, etc) con una progettazione di alta qualità.

Anche l'ex scuola della Maddalena, pericolante e inagibile, non presenta alcun pregio architettonico e il suo recupero permetterà di rivitalizzare un angolo del centro storico. Quanto all'ex Stella, l'edificio non è inserito negli interventi di Agenda Urbana. Di cosa stiamo parlando?".