Catanzaro
 

Elezioni, Abramo: "Wanda Ferro riferimento per Catanzaro"

"L'affermazione elettorale di Wanda Ferro, meritatamente approdata alla Camera con il centrodestra, è un risultato di grande importanza per Catanzaro e i catanzaresi". Lo ha detto il sindaco, Sergio Abramo, che ieri ha partecipato - riferisce un comunicato - ad un'iniziativa per festeggiare l'elezione di Ferro organizzata dal presidente del Consorzio di bonifica Ionio catanzarese, Grazioso Manno. "La presenza in Transatlantico di Wanda - ha proseguito Abramo - rappresenta un punto di riferimento per il capoluogo di regione. Onesta e competente, tenace e instancabile, sono sicuro che l'onorevole Ferro saprà tutelare gli interessi del suo collegio come della sua città e dell'intera Calabria. Mi sarebbe piaciuto, perché Catanzaro avrebbe avuto ancora più forza a livello nazionale, che accanto a Wanda ci fossero stati anche Mimmo Tallini e Piero Aiello. Conosco Wanda da tempo e da sempre ne apprezzo le capacità politiche, istituzionali e amministrative, dimostrate prima da consigliere e assessore comunale, proprio in una mia giunta, e dopo da presidente della Provincia e consigliere regionale d'opposizione al governo Oliverio. Con la Ferro tutto il centrodestra calabrese ha un punto fermo in Parlamento. A lei, a nome di tutti i catanzaresi, ho rivolto e rinnovo gli auguri di buon lavoro".

Il sindaco ha poi ringraziato Grazioso Manno, che ha annunciato il suo imminente ritorno in politica. "L'esperienza, la caparbietà e le capacità che ha dimostrato in questi anni alla guida del Consorzio di bonifica - ha sostenuto Abramo - sono risorsa importante per tutta la politica calabrese. Allo stesso tempo chiedo a Manno di non lasciare il vertice del Consorzio: l'impegno nel settore non è incompatibile con quello politico e in questo modo potrebbe intervenire con ancora maggiore incisività in un comparto importantissimo per tutta la regione, settore nel quale ha avuto modo di tutelare le esigenze dei lavoratori e dei territorio mandando avanti battaglie difficile come quella per il finanziamento della diga del Melito".