Catanzaro
 

Scioglimenti, Libera Catanzaro: "Colpe di tanti, non di tutti"

"Quando un'amministrazione comunale viene sciolta per infiltrazione mafiosa significa che le scelte di governo del territorio non sono state libere, democratiche e nell'interesse collettivo, significa che i mafiosi hanno deciso atti pubblici importanti e i cittadini onesti sono stati le prime vittime di un sistema illegale e colluso. La decisione del Consiglio dei Ministri impone riflessioni sulle azioni di tanti, ma non di tutti". E' quanto si legge in una nota di Libera di Catanzaro.

"Occorre chiarezza sulle responsabilità dell'amministrazione - prosegue la nota - ma occorre anche una politica che abbia davvero a cuore il bene comune, senza dimenticare che la politica, per essere migliore, ha bisogno della responsabilità e dell'impegno di ciascuno di noi, di cittadini, amministratori che credono e vogliono una politica sana. In questi anni Libera Catanzaro ha sperimentato sui territori di Lamezia, di Petronà e di Cropani (altro comune sciolto l'estate scorsa) pratiche di legalità democratica con le associazioni e le cooperative oneste, con le scuole del territorio, camminato al fianco dei familiari delle vittime di mafia alla ricerca di verità e giustizia, consapevole di operare su territori storicamente difficili che cercano comunque, il riscatto, soprattutto nelle nuove generazioni". "E se è vero che le leggi non sono sufficienti ad evitare situazioni di infiltrazioni - conclude la nota - riteniamo indispensabile, in linea con i valori che da sempre caratterizzano e guidano le nostre attività ed iniziative territoriali, che vi sia un cambiamento ed un'educazione culturale al riguardo, che spinga i cittadini a ripugnare atteggiamenti collusivi con la mafia in un'ottica di condivisione ed obiettivo comune".