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Urbs Reggina, dalla padella si può passare alla brace. Citrigno valuta l'ingresso in società

logo1914di Paolo Ficara - Ad una settimana dalla scadenza federale, utile per saldare gli emolumenti di luglio ed agosto ai tesserati, la Urbs Reggina è alla ricerca dei circa 200.000 euro necessari. Si è bussato a più porte, ma tra le poche rimaste socchiuse c'è quella della famiglia Citrigno di Cosenza, proprietaria di un paio di cliniche ed attiva in passato nel mondo dell'editoria.

Alfredo Citrigno ha avuto contatti approfonditi, non è chiaro se direttamente con la P&P Sport oppure con i dirigenti Branca e Taibi. Nella seconda fattispecie, bisognerebbe eventualmente comprendere a che titolo. Ma ogni decisione spetta al padre, Piero Citrigno, soggetto già indagato, condannato e poi assolto per vari reati, nell'ultimo decennio. Ultima contestazione è la bancarotta consequenziale alla chiusura del giornale "L'Ora della Calabria".

La famiglia Citrigno si era timidamente interessata in passato alle sorti della Reggina di Foti, nel periodo in cui Giuseppe Scopelliti era a capo della Regione. Qualche mezza idea di rilevare altri club di Serie C, nel nord Italia, sarebbe abortita quasi sul nascere pochi anni or sono.

Quando si hanno problemi nel mandare avanti un quotidiano a carattere regionale, è superfluo sottolineare come il calcio professionistico sia ben altro mondo. Lo stipendio di un calciatore anche a livello di Serie C, ahinoi, è superiore a quello di un giornalista. In buona sostanza: chi impiega mezz'ora di macchina per arrivare da Reggio Calabria a Villa San Giovanni, farebbe bene a non autoconvincersi di poter guidare in Formula 1.

Accennavamo della decisione, che spetta in ogni caso a Piero Citrigno. Da parte della famiglia cosentina, si può parlare di medio interesse nel rilevare quote importanti della Urbs Reggina. Ed è legittimo chiedersi se siano a conoscenza della situazione globale, che va ben oltre la posizione contrattuale dei singoli calciatori, considerando tutte le problematiche legate a marchio, centro sportivo e stadio.

Ma dall'altro lato, ossia da parte della P&P Sport, non traspare affatto la convinzione di doversi privare della presidenza e/o della maggioranza delle azioni. L'eventuale volontà di accogliere soci solo in minoranza, potrebbe stoppare sul nascere ogni accenno di trattativa. Motivo per cui ci limitiamo a parlare di contatti approfonditi.

La buona notizia, per la Urbs Reggina, riguarda la fidejussione che dovrebbe essere prodotta in giornata. Servirà ad allontanare lo spettro di un'azione legale da parte degli altri club di C, ma non ad evitare le previste sanzioni di 8 punti di handicap e di 350.000 euro di multa.