Calcio
 

Reggina: il 33,3% periodico ed il ricollocamento di De Francesco

defrancescorendedi Paolo Ficara - In linea con gli obiettivi non dichiarati. Dopo un quarto del proprio campionato, la Reggina ha collezionato 12 punti in 9 partite. Qualora dovesse ripetere tale striscia nella seconda metà del girone d'andata, oltre che nell'intero girone di ritorno, la matematica direbbe 48. Quota la quale, su 36 partite anziché le 38 della passata stagione, dovrebbe garantire un posto nei playoff.

Chiaramente si tratta di meri calcoli, maturati nel relax di un post-partita che consente l'analisi sull'intero periodo, oltre che sul singolo match. Gli amaranto hanno ottenuto un 33,3% periodico di vittorie, pareggi e sconfitte, in condizioni di organico quasi sempre incompleto. Se è vero che col passare delle settimane, specie dopo il giro di boa, subentrano dei meccanismi mentali che portano alcune squadre a pigiare il freno, per farsi rimontare da chi vuole evitare la Serie D, va considerato che Maurizi ha appena recuperato il centravanti titolare. Ed attende con ansia il trequartista.

Quella di sabato a Monopoli sarà l'ultima partita senza Lorenzo Di Livio. Col romanista a disposizione, capiremo il ricollocamento di un De Francesco che da trequartista ha faticato, stretto nella morsa di difensori e mediani avversari. Al di là della solita caviglia malconcia, souvenir della gara con la Fidelis Andria, il capitano dopo la prodezza di Brindisi è stato imprigionato dagli avversari, costretto a ricevere palla con le spalle alla porta. Movimenti più da regista avanzato, che da fantasista.

Il ricollocamento di De Francesco sarà tra i pensieri di Maurizi. Da mezzala, in questa stagione, ha giocato solo 20 minuti in campionato col Catanzaro. Ma lo abbiamo ammirato per tutto il campionato scorso. Nell'attuale Reggina, aveva dato la sensazione di poter brillare da regista. Ciò comporterebbe un riposizionamento di Mezavilla, a meno che non li si metta l'uno accanto all'altro in un modulo diverso. Nessuna soluzione è da scartare, per una Reggina consapevole di dover migliorare le proprie prestazioni.

La Reggina è più forte della Fidelis Andria, ed ha vinto soprattutto per questo motivo. Ma non si può negare come siano stati gli ospiti, sabato scorso al 'Granillo', a rendersi più pericolosi sia prima che dopo il gol di Bianchimano. Il mister Maurizi ha dato un'ottima organizzazione di gioco, ma ci può stare che dopo un mese e mezzo gli avversari abbiano trovato le contromisure. Di Filippo si è dovuto fare in quattro, lui e Cucchietti hanno sventato gli attacchi dei pugliesi. Il risultato era sicuramente più importante della prestazione, venendo da due sconfitte consecutive. In attesa di rivedere il volto più bello degli amaranto.