‎‘Ndrangheta in Piemonte, il pm: “Burlò ha fatto minacciare un coindagato”‎

Deve restare in carcere Mario Burlo', l'imprenditore arrestato il 20 dicembre a Torino in un'inchiesta di 'Ndrangheta, anche perche' ha fatto minacciare un coindagato. E' quanto ha affermato oggi la procura davanti al tribunale del riesame, dove e' stato discusso il ricorso presentato da Burlo' contro l'ordinanza di custodia cautelare. I pm hanno depositato il verbale dell'interrogatorio (eseguito stamani prima dell'udienza) di un altro arrestato, Carlo De Bellis: l'uomo ha detto che, dopo avere scritto a Burlo' (tramite un avvocato) per ottenere del denaro che a suo dire gli spettava per via di una precedente collaborazione, e' stato minacciato da "due calabresi". L'episodio e' stato smentito dai difensori dell'imprenditore, Maurizio Basile e Domenico Peila. I legali hanno chiesto per Burlo' la scarcerazione o, in subordine, gli arresti domiciliari a Olbia.