Mingrone (della Ust Cisl Magna Graecia): “Essere più reattivi alle sollecitazioni che arrivano ai territori”

"Da sempre il tratto fondamentale della CISL è stato quello di sapersi muovere con una condotta pratica, sul terreno dei risultati e non delle grida, di essere l'apripista per le soluzioni innovative, di sapere al suo interno quando è il momento di cambiare, di rinnovarsi, di migliorare". Lo ha detto il segretario generale della Ust Cisl Magna Graecia, Francesco Mingrone, nel corso dei lavori della conferenza organizzativa nazionale della Cisl a Roma presso l'Auditorium del Massimo e conclusasi oggi.
Nel corso del suo intervento Mingrone ha sottolineato l'interesse della Cisl ad esplorare strade nuove che "possano consentire la realizzazione di nuovi schemi, anche economici, che devono essere alla base di un nuovo modello organizzativo".
L'analisi del segretario generale della Ust Cisl Magna Graecia parte dallo stato di salute del Paese alle prese, a suo giudizio, "con una crisi politica ed economica assai difficile. Una crisi economica che ci consegna problemi ancora ben lontani dall'essere risolti ma che oggi potrebbe rappresentare, se solo si decidesse di affrontare seriamente alcune questioni, un opportunità di cambiamento di un sistema politico caratterizzato da una costante e continua campagna elettorale ed una competizione basata sulla delegittimazione dell'avversario anziché su concrete proposte economiche, politiche e sociali".
La ricetta di Mingrone parla di una una CISL più forte. A suo parere: "La concertazione non può ridursi, non può arrestarsi, interrompersi solo al confronto con i livelli nazionali, solo con il governo, per questo motivo una CISL più rappresentativa sul territorio, come quella che oggi stiamo realizzando, dovrà condizionare le scelte politico – economico – sociali nei territori. Le distanze che separano il cittadino dalle istituzioni e dai suoi rappresentanti è il sintomo di un malessere che incide profondamente sul valore della rappresentanza".
L'invito è quello di essere più reattivi alle sollecitazioni che arrivano ai territori dalla Confederazione: "È una attività importate quella svolta dalla CISL, con costante impegno sul territorio, a tutela dei diritti individuali di lavoratori, di pensionati e cittadini. Un'attività svolta con passione e professionalità, con una credibilità ed una grande stima che la CISL ha acquisito ed accresciuto negli anni e nei decenni con operatori, delegati, attivisti, corrispondenti, che svolgono con tenacia e grande serietà la loro funzione".
La parola chiave di questo processo è, secondo Mingrone, il cambiamento. "Bisogna avere il coraggio di cambiare, quando la società, gli eventi, ci chiedono di farlo. Non può essere solo ed esclusivamente un momento rituale. Oggi assistiamo ad una richiesta diversa di tutele sindacali, che da collettive diventano individuali. Rappresentanza collettiva e tutela individuale, questa adesso è la vera mission del sindacato. La centralità dell'iscritto diventa ormai un fatto concreto, dobbiamo guardare con attenzione ai giovani che cambiano spesso lavoro ma mantengono i contatti con l'organizzazione".