Maturità, Bova: “Bel segnale la traccia sul Generale Dalla Chiesa”

«È un segnale incoraggiante quello che arriva dalla presenza, tra le tracce della prova scritta di italiano per l'esame di maturità, di una traccia dedicata alla figura dell'indimenticato Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e quindi alla lotta alla mafia». È quanto scrive in una nota stampa l'on. Arturo Bova, Presidente della Commissione contro la 'ndrangheta in Calabria.
«Sono fermamente convinto - prosegue Bova - che proprio la scuola, nella lotta alla criminalità organizzata, abbia un ruolo centrale che oggi viene espresso attraverso il ricordo di una delle figure più belle della storia recente d'Italia. Una figura, quella del Generale Dalla Chiesa, che è un esempio positivo che ogni ragazzo deve conoscere e portare con sé nel proprio percorso di crescita umana e professionale».

«L'attenzione alla figura del Generale Dalla Chiesa - aggiunge - persegue esattamente quell'esigenza di mantenere sempre vivo il ricordo su ciò che è stato, affinché non si abbiano a riproporre certe condizioni umane, certe vicende. Ecco perché la cultura dell'antimafia è strumento essenziale nella lotta alla mafia e perché la scuola gioca un ruolo di fondamentale importanza nella promozione, formazione e diffusione di questa cultura».
La notizia della presenza di una traccia dedicata al Generale Dalla Chiesa ha raggiunto l'on. Bova nel corso di una riunione tra i presidenti di Commissioni regionali contro la mafia che si è tenuta stamani a Napoli. Al centro dell'incontro, i beni confiscati e il modo in cui la loro gestione e assegnazione può essere ulteriormente migliorata dopo le modifiche introdotte dal Codice Antimafia: «Sottrarre un bene alle mafie e restituirlo alla collettività - ha commentato Bova al termine della seduta -, non produce soltanto un ritorno economico, ma costituisce un importante strumento di educazione alla bellezza dell'etica pubblica».
«Insomma - conclude Bova - una gran bella giornata, tenuto conto che oggi, a Lamezia Terme partirà il Trame Festival, unica kermesse italiana dei libri contro le mafie. Un appuntamento che inorgoglisce la Calabria e l'Italia intera per la qualità del suo messaggio e che costituisce una pietra miliare nella formazione e diffusione della cultura della legalità. LA sensazione è che finalmente spiri un bel vento di antimafia. Adesso tocca a noi fare in modo che questo entusiasmo si diffonda e contagi le nostre comunità».