Tirocinanti calabresi, Nicolò (FdI): "Ennesima speranza collettiva tradita?"

"Rischia di diventare l'ennesima speranza collettiva tradita in Calabria, la vicenda degli oltre quattromila tirocinanti presso gli enti locali dell'ex bacino dei percettori di mobilità in deroga", lo afferma il consigliere regionale Alessandro Nicolò (FdI) che in una nota approfondisce la questione chiamando in causa la giunta presieduta da Mario Oliverio e l'assessore al Lavoro Angela Robbe. "E' da tempo – ricorda l'esponente politico – che ci occupiamo del problema e non solo perchè si tratta di un'emergenza sociale di dimensioni notevoli con ripercussioni su migliaia di nuclei familiari ma pure perchè gli uomini e le donne coinvolti, in virtù dell'esperienza acquisita nel corso degli anni, costituiscono una risorsa importante per il buon andamento dell'apparato burocratico-amministrativo a fronte di una endemica carenza di organico". "Abbiamo invece dovuto prendere atto con disappunto – continua Nicolò – che col decreto regionale n. 2065, il 20 febbraio scorso per i tirocinanti è stata prevista una proroga ulteriore di soli sei mesi, non contemplando, difformemente per quanto invece statuito per i tirocinanti del Ministero della Giustizia, percorsi formativi preordinati all'accrescimento delle proprie competenze e professionalità, nonché all'acquisizione di titoli utili per facilitare l'ingresso nel mondo del lavoro". Aggiunge l'esponente politico: "Ci siamo rivolti, con una specifica interrogazione il 23 marzo scorso, al presidente della giunta per sollevare il problema chiedendo di conoscere le iniziative che l'Esecutivo aveva intenzione di adottare nel merito della questione. La risposta pervenuta da parte della giunta, per tramite dell'assessore Robbe, si è limitata a un generico, quanto deludente riferimento a un 'lavoro' che si starebbe facendo 'con gli Uffici per dare continuità agli stessi individuando, secondo quanto è possibile per legge, attività ulteriori da programmare di concerto con gli EE.LL e le istituzioni che hanno ospitato i tirocinanti'. Uno scenario approssimativo e indistinto, insomma, additato persino con una certa vaghezza...". "Ancora forse non è chiaro – rileva, infine, Alessandro Nicolò – che i soggetti che esercitano un mandato istituzionale non costituiscono un 'fastidio' per chi opera nelle stanze dei bottoni ma lavorano incessantemente svolgendo i compiti propri di chi è eletto nell'Assemblea regionale nei banchi dell'opposizione e intende fare fino in fondo il proprio dovere istituzionale nell'interesse della Calabria e dei calabresi, in particolare di coloro che versano in difficoltà e in condizioni di precariato. Per questo è nostra ferma intenzione continuare con determinazione a 'infastidire' la giunta pretendendo risposte mirate, circostanziate e progetti precisi, impegni di prospettiva e non 'rattoppi' temporanei, per portare a soluzione la questione dei tirocinanti presso gli enti locali dell'ex bacino dei percettori di mobilità in deroga, assicurando preziose risorse umane agli apparati amministrativi ed agli uffici pubblici e certezze di lavoro stabile e non precarietà a migliaia di famiglie calabresi".