Congresso nazionale Legacoop, Sibio: “Movimento in Calabria ha numeri importanti, chiediamo maggiore impegno per il Sud”

"Chiediamo un impegno rinnovato e maggiormente concreto a Legacoop anche e soprattutto verso il Mezzogiorno. Un impegno che deve trovare capacità di sostenere le politiche di promozione ed in grado di supportare concretamente la fase di start up delle nuove nate, creando condizioni di più facile accessibilità ai tanti strumenti di sistema di cui l'organizzazione è dotata". E' quanto ha affermato il presidente di Legacoop Calabria, Lorenzo Sibio, intervenendo al 40esimo congresso nazionale di Legacoop che si sta svolgendo a Roma-Cinecittà.
"Il nostro congresso ha assunto lo slogan 'Cambiare l'Italia cooperando' ha postulato cinque pilastri che rappresentano le sfide per il prossimo futuro: il lavoro, la formazione e l'equità, la sostenibilità, la legalità, l'innovazione e il welfare – ha affermato Sibio -. Creare valore economico e sociale è lo scopo fondamentale di ogni organizzazione imprenditoriale. Un concetto importante che vale ancora di più se riferito al nostro movimento perché rappresentiamo imprese che nascono e crescono attraverso l'auto aiuto mutualistico e l'autogestione cooperativa di lavoratrici, lavoratori e utenti, con questo principale obiettivo e requisito mutualistico. C'è bisogno di recuperare il valore positivo e sociale del 'fare impresa' a partire dai contenuti dell'articolo 41 della Costituzione che tutela l'impresa e la sua finalità sociale e dell'articolo 46 che riconosce il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori a collaborare alla gestione dell'azienda. Nella nostra realtà territoriale, la Calabria, spesso la presenza di una impresa cooperativa nei contesti locali è andata e va ben oltre la sola valenza economica rappresentando una modalità di rapporto sociale", spiega ancora il presidente di Legaccop Calabria".

"La platea che compone il nostro movimento in Calabria ci presenta oltre 340 cooperative che con i loro 417 milioni di euro di valore della produzione, 18 mila soci e 2.500 dipendenti rappresentano l'ossatura portante della nostra organizzazione. Nel nostro dibattito congressuale sono emersi alcuni inviti e considerazioni che attengono al ruolo e alla mission che Legacoop deve svolgere e realizzare da qui in avanti. Per rendere concreti questi principi certo ci vuole l'impegno delle singole imprese nella loro azione quotidiana, ma è indispensabile mettere a rete le migliori esperienze, proponendo indirizzi per affrontare le novità e le difficoltà del mercato e della società così come si presentano oggi. Coscienti che in Calabria, come nel resto del Mezzogiorno, la promozione d'impresa è fondamentale per cercare di ridurre il gap fra noi e il resto del Paese. La politica del movimento rimane quella di svolgere un'azione sul territorio per il raggiungimento delle proprie sfide etiche, con l'obiettivo ambizioso di raggiungere l'equità nella crescita: perché sia buona, reale e a disposizione di tutti. Una crescita da sviluppare attraverso l'innovazione, dando nuove opportunità, in particolare alle giovani generazioni. Una cooperazione, quella di Legacoop Calabria, che presenta un sistema d'impresa fortemente radicato. Imprese che sono nate e cresciute negli anni, ma che hanno necessariamente bisogno di stare insieme al resto del paese, trovare in Legacoop la casa comune, in sostanza – conclude Sibio - una Legacoop capace di essere strumento nazionale che guardi con gli stessi occhi la cooperazione da Marsala a Bolzano, diventando duttile e funzionale ai reali bisogni delle cooperative, anche in ragione delle dimensioni d'impresa. E' questa la Legacoop che vogliamo e chiediamo".