Sanità, parla Scura: "Ho la coscienza tranquilla, mi hanno lasciato solo"

Scura Massimo nuova 500"Ho la coscienza oltremodo tranquilla sui risultati del mio lavoro. Di piu' non potevo fare perche' sono stato lasciato completamente solo". Lo ha detto Massimo Scura, ex commissario ad acta per la sanita' in Calabria parlando con i giornalisti, a Catanzaro, a conclusione del passaggio di consegne con la nuova struttura ministeriale, il commissario Saverio Cotticelli e il sub commissario Thomas Scahel.

"Sono stato lasciato solo da Roma - ha aggiunto Scura - perche' da un anno e mezzo non mi e' stato dato il sub commissario. Per tutto questo tempo, inoltre, sono rimasto senza un supporto Agenas, senza un supporto dell'advisor e con la Regione Calabria che per un anno e mezzo ha fatto ostracismo non soltanto a livello personale ma anche a livello di Dipartimento Tutela della Salute. Il Dipartimento Tutela della Salute, infatti, e' sostanzialmente distrutto ed e' una cosa questa che non lascio io in eredita' ma che la Regione lascia in eredita' alla nuova struttura commissariale. E sara' un problema serio". "Quello che avrei voluto fare - ha aggiunto Scura - e' continuare in questa azione sia sotto il profilo del potenziamento dei servizi, sia sotto il profilo economico. Ovviamente spettera' al commissario Cotticelli e al sub commissario Schael proseguire. L'unico rammarico che ho e' di non avere potuto continuare. Penso che la mia esperienza in Calabria finisca qui, a meno di decisioni che al momento non conosco. Naturalmente ho gia' detto al commissario Cotticelli che dopo queste brevi consegne, che ho tra l'altro messo anche per iscritto, tutte le volte che lui avra' bisogno della mia collaborazione io sono a disposizione. Amo la Calabria e penso di avere profuso lo spirito di legalita' e trasparenza richieste dal ministro, alle quali aggiungerei, cosa che secondo me e' condizione necessaria, anche passione, credibilita' e autorevolezza".

"Lascio una sanita' molto migliore rispetto a quella che ho trovato sia per quanto riguarda il numero dei servizi che sono stati attivati a livello ospedaliero, territoriale e della prevenzione e sia sul piano economico. Purtroppo i numeri attuali non sono quelli reali perche' mancano i flussi sui Livelli essenziali di assistenza che non sono arrivati da Roma. Ma da questo punto di vista sono estremamente tranquillo".

"Sotto il profilo economico - ha aggiunto Scura, con una punta di commozione - abbiamo ancora una perdita piuttosto elevata che nasce soprattutto dal fatto che abbiamo alzato i tappeti sollevando tutta la polvere che c'era sotto e che si traduce in gestione straordinaria. In particolare sono emerse sopravvenienze passive dal passato, soprattutto dal 2007 al 2009, gli anni terribili della sanita' in Calabria. Debiti e debiti sono stati nascosti sotto il tappeto per fare apparire, all'epoca, in bilanci in pareggio. E questi sono i risultati. Poi c'e' tutta una questione finanziaria relativa al pagamento di interessi su debiti pregressi e anche su quelli non pagati oggi. Si sta lavorando fortemente su questo versante e sono convinto che la nuova struttura commissariale sapra' proseguire in tal senso in modo ancora piu' efficace".

"Sul mio incarico all'Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria occorrera' una presa di posizione della struttura commissariale entrante".

"Al momento, da un punto di vista normativo formale - ha aggiunto Scura - sono ancora il soggetto attuatore e il rappresentante legale dell'Asp di Reggio". L'ex commissario ha parlato anche della vertenza in atto con i laboratori privati. "Il fronte aperto con i lavoratori dei laboratori privati - ha sostenuto Scura - e' un'invenzione dei laboratori privati. Ci sono delle sentenze del Tar e del Consiglio di Stato. Quando le sentenze erano favorevoli o sembravano essere favorevoli perche' sospendevano determinati decreti del Commissario, i laboratori privati cantavano vittoria. Adesso che finalmente il Tar ha fatto una sentenza, non una sospensiva, che da' ragione alla struttura commissariale, le sentenze non valgono piu'". "Ci sono delle sentenze e le sentenze - ha concluso Scura - vanno rispettate. E vanno rispettate da tutti, pubblici o privati, prefetti, presidenti e via dicendo".