Forza Italia, D’Ascoli: “Partito danneggiato da scelte scellerate, intervenga Tajani”

"Non è più tollerabile vedere la maggioranza di un partito messa in angolo da politiche scellerate che non portano da nessuna parte". È quanto sostiene il Consigliere Comunale di Forza Italia al Comune di Reggio Calabria, Giuseppe D'Ascoli.

"Poiché la fase politica che il paese sta attraversando - aggiunge D'Ascoli - richiede valutazioni e analisi politiche attente e profonde, unitamente alle scelte dei candidati che dovranno guidare la Calabria e il Comune di Reggio Calabria i prossimi cinque anni, tutto ciò dovrebbe portare Forza Italia ad individuare piste di lavoro e strategie politiche che siano espressione di un agire inclusivo, omogeneo e lungimirante. Un'esigenza, questa, che diventa necessaria perché porta a superare inutili quanto dannose logiche divisorie.
Ritengo che la scelta del Coordinamento Regionale di individuare nel Sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto il candidato di Forza Italia a Governatore della Calabria senza un necessario e preventivo confronto e coinvolgimento degli organismi periferici del partito, sia servito solamente ad alimentare contrasti quando il partito, proprio perché non ha più le percentuali di un tempo, necessita di percorsi politici inclusivi, eterogenei e coinvolgenti.
Anche il Senatore Claudio Fazzone, componente del Comitato di Presidenza, in base al criterio seguito dal Coordinamento regionale per individuare il candidato alla guida della Calabria, ha manifestato, su questa procedura, delle perplessità proprio perché il nome non è scaturito da una valutazione politica omogenea".

"Considerato che il Senatore Claudio Fazzone, ha capito che in Calabria serpeggia, all'interno del partito, un malessere generale che potrebbe compromettere risultati politici lusinghieri, si è anche spinto al punto di dichiarare che in Calabria ci sono molte cose da rivedere nell'organizzazione del partito. Pertanto ci auguriamo che ci siano al più presto provvedimenti in tal senso, in considerazione anche delle reazioni registrate nei giorni scorsi da parte del Senatore Piero Aiello, del dirigente Provinciale Enti Locali Nuccio Pizzimenti, dell'On. Salvatore Pacenza, l'On. Mario Magno, Roberto Senise, Coordinatore cittadino di Castrovillari, e numerosi esponenti politici di rilievo di tutta la regione del nostro partito, che in Calabria hanno portato Forza Italia ad avere successi plebiscitari, quello che sta accadendo è una cosa che giudico avvilente e mortificante al tempo stesso, in considerazione anche delle prossime elezioni Europee dove ci potrebbero essere danni irreparabili con l'aria che tira. Continuo con fermezza a ribadire che la difficile situazione politica che il partito sta attraversando, dovrebbe portare i dirigenti del medesimo partito ad individuare ed affermare logiche e strategie politiche che siano espressione di percorsi destinati a raccogliere un consenso sempre più vasto. Invece, ci tocca assistere a decisioni che ci vengono calati dall'alto a cui dobbiamo solamente genufletterci senza avere la possibilità di esprimere giudizi, pareri e valutazioni di nessun genere. Questi sono metodi e sistemi che nulla hanno a che fare con i principi di un partito democratico e moderato come Forza Italia.
Il consenso politico ed elettorale deve essere cercato tutti i giorni, a contatto con la gente, accompagnando e sostenendo le loro istanze di cambiamento attraverso la costruzione di percorsi politici includenti ed eterogenei, altrimenti, qualsiasi azione politica, sarà destinata a tradursi in aria fritta.
Speriamo - conclude D'Ascoli - che il Presidente Berlusconi e il vice Tajani, riusciranno a puntare la loro attenzione politica su candidati, sia alla Regione Calabria sia al Comune di Reggio Calabria, che siano espressione di un agire politico attento, inclusivo, omogeneo e lungimirante".