Consiglio regionale, ok a rendiconti Arcea e Arsac

Si sono conclusi i lavori del Consiglio regionale. Prima della chiusura della seduta l'Assemblea ha completato l'ordine dei lavori odierni. E' stata approvata la proposta di provvedimento amministrativo, d'iniziativa della Giunta regionale, recante: "Determinazione del livello dei servizi minimi (art. 16 D.Lgs. 422/1997; art. 5 della L.R. 35/2015) - Presa d'atto del raggiungimento dell'intesa con gli enti locali". Sul punto, dopo la relazione del consigliere Domenico Bevacqua (Pd), l'assessore alle Infrastrutture Roberto Musmanno ha ripercorso la dinamica dei livelli di spesa, passata dai 201 milioni del 2017, ai 232,5 del 2018, che con il documento tecnico definitivo si assesteranno con un livello non inferiore ai 245 milioni di euro per il 2020. A seguire, dopo l'approvazione del provvedimento amministrativo, d'iniziativa della Giunta regionale, di "Integrazione DGR n. 341 del 30 luglio 2018", si e' passati all'esame e all'approvazione del rendiconto di esercizio per l'anno 2017 dell'Arcea, l'Agenzia della Regione per le Erogazioni in agricoltura, e dell'Arsac, l'Azienda regionale per lo sviluppo dell'agricoltura calabrese. Sull'argomento, il consigliere Gianluca Gallo ha sottolineato il valore nevralgico del settore "la cui gestione negli anni si e' dimostrata difficile e travagliata e questo ha impedito che fossero raggiunti gli obiettivi per cui l'ente era stato istituito. Il personale, al momento - ha rilevato Gallo - viene utilizzato dal Dipartimento agricoltura ed invece sarebbe necessario pensare a come rilanciarlo. Il momento difficile che attraversa la maggioranza e lo scollamento tra Giunta e Consiglio non garantisce una efficace programmazione". Gallo ha quindi censurato la scelta, portata avanti nell'attuale legislatura, di una Giunta interamente composta da assessori esterni, ed anticipato la presentazione di una modifica allo Statuto finalizzata alla riduzione del numero degli assessori esterni, ad un massimo di tre. La seduta si e' quindi chiusa con l'accoglimento della richiesta di rinvio alla prossima seduta dei rimanenti punti all'ordine del giorno dei lavori comunicata dal presidente del Consiglio Nicola Irto.